Viaggi

Nel Regno delle Due Sicilie

- Ebbene si… anche per quest’anno le vacanze estive stanno volgendo al termine, è passato quasi un mese ma mi sembra di essere arrivato ieri. Ora ci aspetta il lungo viaggio di rientro e poi si ricomincia…
Nel Regno delle Due Sicilie


Oltre alle tante cibarie e vettovaglie che mamma insistentemente e di nascosto mi infila nel cofano della macchina, mi porto dietro tanti bei ricordi, momenti emozionanti di un’estate vissuta tra mare e moto. Qualche giorno di assestamento dopo 1300 km percorsi sulle “magnifiche autostrade d’Italia” in auto, il tempo di fare il tagliando alla moto che mi aspettava in garage da Aprile e finalmente mi son sentito libero e in vacanza.
Io ho riempito con qualche maglietta e ricambi la mia ultra capiente borsa da serbatoio, mentre Clara lottava con il suo zainetto che stava per esplodere (il prossimo anno baluetto e borse laterali) per fortuna ha rinunciato alle 1500 paia di scarpe, scegliendone solo due dopo una lunga selezione.

La mattina successiva di buon ora in sella e si parte destinazione Sicilia, Parco Nazionale delle Madonie, i km da percorrere non sono tantissimi da Palmi (RC) a Castelbuono (PA), luogo scelto come punto di appoggio, circa 300 km. Fino a Villa S. G. statale ss 18 splendida da fare nelle prime ore delle soleggiate mattine d’estate, in alcuni tratti sembra di viaggiare sul mare. Circa 40 minuti tra attesa e tempo di traversata dello stretto e poi autostrada ME-PA direzione Palermo, sconsiglio vivamente la statale, i paesi si susseguono  lungo la strada  attacati tra loro e in alcuni tratti si rischia di essere schiacciati dal caotico e disordinato traffico dei tanti centri abitati.  L’autostrada non è male, poco trafficata e abbastanza panoramica peccato per le raffiche di vento e le numerose gallerie.  Una sosta di riposo per la schiena di Clara martoriata dall’odiato zaino e arrivo a Castelbuono, paese scelto come punto d’appoggio per pranzo. Mai fu così gradita una doccia e l’aria condizionata della camera d’albergo, vista la temperatura esterna vicina ai 40° C. Un po' di riposo e via alla scoperta dello splendido borgo medievale di Castelbuono, un piccolo paese  a 12 km da Cefalù  incastonato tra le vette dei monti madoniti, dove ci accoglie nella piazzetta centrale la poesia di un gelato ristoratore per corpo e mente.
La settimana che avevamo programmato  è trascorsa rapida e veloce come la mia moto tra le mille pieghe della ss 286 che dalla costa risale verso i monti del parco delle madonie, che mi sono divertito a fare più volte,  la mattina per i motogiri intorno ai paesini che spuntano in cima alle colline desertiche, panorama costante nelle madonie, e al pomeriggio per raggiungere lo splendido mare di Cefalù.
Un particolare ringraziamento va ai ragazzi dell’ hotel  “Paradiso delle madonie” per i preziosi consigli su itinerari e le gradire indicazioni per farci ingrassare di qualche chilo a cena, ma in vacanza ci sta.

Dopo sei giorni siamo ripartiti, rilassati, sereni ed abbronzatissimi, ma anche ingrassati e con i bagagli pieni di souvenirs. Soddisfatti della scelta fatta e consapevoli che la vacanza continuava con il viaggio di ritorno verso casa. Dove i motogiri non sono mancati, soprattutto lungo le strade dell’Aspromonte e sui monti della Sila,  e dovo abbiamo goduto di uno splendido mare e sole.
Durante i giorni trascorsi in Calabria, da ricordare sicuramente è l’esperienza della caccia al pescespada. La pesca di questo fiero e combattivo pesce nella costa tirrenica della provincia di Reggio Calabria, in particolare a largo della Tonnara di Palmi, Bagnara e Scilla, viene ancora fatta con le tecniche e le imbarcazioni  progettate più di un secolo fa, l’unico aiuto che i pescatori di oggi hanno in più rispetto ai loro avi è l’uso di barche a motore.
Più che pesca io la definirei una caccia dove il confronto è tra uno dei pochi pesci temuti anche dagli squali, veloce, forte, tenace eil pescatore che non disonora l’animale con una rete o con trappole ma lo sfida in un duello nel quale è armato con un arpione le cui estremitè (“ferru”) , custodite gelosamente,sono ancora quelle costruite a mano circa 60 anni fa. La fine del duello non è mai scontata,  la vittoria è decisa in istanti frenetici, a volte a favore del pesce a volte del pescatore. Un caloroso grazie ai pescatori della Tonnara che ci hanno accolto a bordo per seguire una battutta di pesca.

  • valvolina, Reggio Calabria (RC)

    complimenti, ma se permetti...

    Sono d'accordo con te su tutto, ma non sul fatto di fare autostrada... Sconsiglio solamente la prima parte di statale, che percorre i paesi vicini a Messina, ma se provate da Milazzo in poi, vedrete dei paesaggi che neanche vi immaginate... in special modo la zona di Patti, fino ad arrivare al Santuario della Madonna Nera di Tindari... non per nulla, da quando hanno finito l'autostrada fino a Palermo, la Strada Statale 113 è stata soprannominata "il paradiso dei motociclisti" ! Unica cosa da fare attenzione: occhio agli autovelox nei paesi!
  • GIORGIO.SANTAGOSTINI, Battuda (PV)

    la sicilia e stupenda io lo girata quasi tutta complimenti per la vostra scelta .
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