Superbike 2016

Speciale SBK: presente e futuro del mondiale

- Si sente dire che Dorna sta distruggendo la SBK, che lo spettacolo langue, che il pubblico è in fuga. Ma c’è qualcosa di vero in tutto questo? Analizziamo il campionato superbike 2016 con Giulio Rangheri, Carlo Baldi e con i conduttori di DopoGP, Nico e Zam

Del mondiale SBK si parla sempre tanto, sono numerosi gli appassionati che lo seguono, e ultimamente si …sparla volentieri. Si sente dire che Dorna sta distruggendola, che lo spettacolo langue, che il pubblico è in fuga. Ma c’è qualcosa di vero in tutto questo?
Noi di Moto.it, che la SBK la amiamo da sempre e la seguiamo con passione, ci siamo detti: facciamo uno Speciale sulla SBK attuale e quella del prossimo futuro, cerchiamo di fare chiarezza.

Condotto da Nico e Giovanni Zamagni – e nello stesso studio salotto della redazione del DopoGP - questo Speciale ha due ospiti adeguati: Carlo Baldi che racconta per noi da una decina d’anni il campionato delle derivate, poi Giulio Rangheri che da tre anni è la prima voce del commento televisivo per i canali Mediaset.

La nuova formula 2016, quella delle due gare nei due giorni, è premiante? Non per i nostri lettori, che in larga maggioranza preferivano il formato 2015. Sì per Carmelo Ezpeleta, che ci racconta le ragioni della scelta e ci assicura che il pubblico aumenta.
Noi proviamo a ragionarci sopra, di sicuro non ci piace il calendario e il buco estivo di mesi che abbiamo davanti fino al 18 settembre. Però pare che il pubblico sulle tribune sia aumentato nella giornata di sabato ed è stabile nella domenica. Come è vero che Dorna ha ereditato un campionato che stava morendo e prova a riportarlo agli antichi splendori. E che Mediaset sta facendo un lavoro molto più professionale di chi l’aveva preceduta con i diritti televisivi. Gli ascolti tivù crescono anche quest’anno, benché ci siano state tre criticità: Imola domenica primo maggio, Donington con i suoi orari sballati, Laguna Seca.

Si può far meglio, ed Ezpeleta dice di avere dei progetti. Il nostro Carlo Baldi sottolinea che sarà difficile tornare ai tempi mitici della migliore SBK: c’è un rapporto preciso tra livello della SBK e mercato; che in Europa, per le supersportive, è precipitato.

Lo spettacolo tuttavia c’è. L’ultima gara di Laguna è stata bellissima. Si può far meglio? Kawasaki si impegna ed ha il miglior pilota, è normale che non si possa vedere sempre lo show. E la Ducati, è vero che terrà Davies e non Giuliano? C’è un fondamento alle voci di un nuova rossa a quattro cilindri? E se invece la cilindrata del bicilindrico potesse salire ancora un po’? Nel dubbio, il nostro ingegner Bernardelle, via telefono, ci illumina sul corretto rapporto teorico tra quattro cilindri e bicilindrico. Che non è riferibile alla cilindrata.

 

 

  • robi1225, Nogarole Vicentino (VI)

    il vero problema della SBK è che non è più un campionato riservato alle derivate di serie. via le frecce e fanali alle varie R1, CBR, NINJA, GSX-R...e poi si che si vedrebbero i veri talenti....non solo chi ha tanti soldi...
  • Luca.Luca3588, Milano (MI)

    la mia personale opinione è che bisogna per forza confrontarsi con quel che è il mercato ora: crisi economica, supersportive che non si vendono, sponsor che fanno pochi investimenti e molto mirati... Per me, ci possono essere 2 possibilità: o far sì che il calendario sbk sia alternativo alla motogp, quindi sbk d'inverno e motogp d'estate, oppure accorpare i 2 campionati e tornare alle 4 classi come taanti anni fa: 1. motogp come ora, 2 una classe sbk che sia più vicina ad una stock 1000, 3. supersport al posto di moto2 (con ritorno delle case ufficiali), 4. moto 3 com'è ora.
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