SBK. A Portimao ancora protagonista la pioggia

SBK. A Portimao ancora protagonista la pioggia
Giornata interlocutoria, con la pioggia che ha concesso solo poche ore di pausa, ma la pista non è mai stata asciutta. I “big” sono rimasti nei box. Miglior crono per Gerloff, il primo a montare la slick
29 gennaio 2026

Se vai a provare sulla pista di Portimao alla fine di gennaio difficilmente potrai trovare un clima favorevole, ma questa volta la Superbike è stata davvero sfortunata perché oltre alla pioggia i piloti hanno trovato anche un forte vento, con alberi sradicati nel corso della notte. Un vento che per domani è addirittura previsto in aumento. Anche per questo il team BMW ieri ha preferito trasferirsi a Valencia, dove sembra che abbiano comunque trovato la pioggia.

In mattinata solo i collaudatori Xavi Fores (bimota) e Tetsuta Nagashima (Honda), oltre ad alcuni piloti del mondiale Endurance, si sono avventurati sul tracciato portoghese completamente bagnato, mentre quelli della SBK erano chiusi nei rispettivi box in attesa di un miglioramento che è arrivato verso mezzogiorno. Per circa due ore la pioggia ha smesso di cadere e la pista ha iniziato ad asciugarsi, mostrando però sempre larghe chiazze umide. Alberto Surra, Lorenzo Baldassarri e Garrett Gerloff sono stati tra i primi a salire sulle loro moto e il texano della Kawasaki è stato il primo ad azzardare le gomme slick, tant’è che il suo 1'46”262 resterà il giro veloce della giornata, mentre alle sue spalle Surra ha chiuso con un giro in 1’47”246. Baldassarri ha invece fermato i cronometri sul tempo di 1’50”317, preceduto anche dal pilota Ducati Supersport Philipp Oettl.

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Ovviamente nessuno ha rischiato nulla perché a pochi giorni dalla spedizione delle moto in Australia una caduta avrebbe potuto essere davvero deleteria.

Tutti gli altri piloti, i due dell’Aruba.it Racing Ducati Nicolò Bulega e Iker Lecuona, quelli Barni Spark Alvaro Bautista e Yari Montella, i due bimota Axel Bassani e Alex Lowes e tutti quelli Yamaha: Xavi Vierge, Andrea Locatelli, Stefano Manzi e Remy Gardner, hanno preferito restare nei loro box, passeggiando lungo la pit line per vedere gli altri team al lavoro.

“Avremmo buttato via una giornata di test – ha affermato Serafino Foti, Team Manager Ducati Aruba.it – per girare su una pista umida a nove secondi dai nostri tempi standard. Inutile e rischioso”.

Lapidario e sullo stesso tono il commento di Bautista: “Rischiare una caduta per cosa?”

Per domani il meteo dovrebbe addirittura peggiorare ma, vento permettendo, i due piloti Aruba dovrebbero girare sotto la pioggia, per provare l’assetto rain e raccogliere dati che potrebbero servire nel corso del campionato.

“Meno di venti giri, alcuni dei quali con le gomme slick – ci ha dichiarato il leader di giornata Garrett Gerloff – L’ho fatto anche per i ragazzi della mia squadra, che sono delusi per non aver potuto svolgere tutto il lavoro che avremmo voluto fare qui e in precedenza a Jerez. Ho provato sia la moto dello scorso anno che quella nuova 2026. Ho notato alcune differenze soprattutto sulla parte aerodinamica, che su questo tracciato assume molta importanza, ma ovviamente ho girato molto al di sopra dei miei tempi standard qui a Portimao, e quindi devo rimandare tutto alle prove in Australia per capire la reale differenza tra le due moto, anche se il feeling con quella nuova è stato subito buono. In alcuni punti la pista era bagnata e quindi ho dovuto stare molto attento per non rischiare una caduta. Ho guidato un po sulle uova…. e dopo una ventina di giri ho preferito chiudere qui la mia giornata”.

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