GP di Aragona

SBK 2020. Le pagelle del GP di Aragona

- Dieci a Rea, 8,5 a Redding, 8 a Davies e Rinaldi. Solo 5 per Marco Melandri
SBK 2020. Le pagelle del GP di Aragona

Il campionato mondiale Superbike 2020 è sempre più un braccio di ferro tra Jonathan  Rea e Scott Redding, che al Motorland Aragon hanno dominato un giorno a testa. Sabato è stato il pilota della Ducati a fare bottino pieno, mentre il giorno successivo Rea ha vinto sia la gara sprint che gara2. In classifica i due sono divisi da soli dieci punti a vantaggio del cinque volte campione del mondo, e avanti di questo passo si prospetta un arrivo in volata nell’ultimo round all’Estoril. E gli altri? I piloti Yamaha sono apparsi in difficoltà e si sono espressi a sprazzi, in casa Honda si festeggia il primo podio della nuova Fireblade, con la consapevolezza che la strada da percorrere è ancora lunga. Calma piatta in BMW che con l’annuncio della conferma di Sykes ha ottenuto solo il risultato di affossare definitivamente il morale e le prestazioni di Laverty. Tra i privati svettano come sempre Baz e Rinaldi, che si contendono il titolo di “Indipendent Rider”.


Ecco i nostri voti ai protagonisti del quarto round al Motorland Aragon.

 

Jonathan Rea – Voto 10 – Nonostante i cinque titoli mondiali vinti, la fame del Cannibale non si placa. L’affronto subito in gara1, con entrambe le Ducati davanti, ha risvegliato tutta la sua determinazione per dimostrare a tutti di essere ancora il più forte. Si conferma un campione vero, con una smisurata voglia di vincere che fa la differenza. In questo weekend ha addirittura modificato il suo stile di guida ed ha utilizzato per la prima volta gli slider ai gomiti. Se riuscirà a ripartire da Alcaniz in testa alla classifica per Redding e la Ducati sarà difficile strappargli il titolo.

 

Scott Redding – voto 8,5 – Il braccio di ferro con Rea è duro da sostenere. L’inglese è l’unico pilota senza uno zero in classifica, ma se vuole sconfiggere il Cannibale dovrà approfittare della pista del Motorland, che è da sempre terra di conquista per la Ducati. In gara1 ne aveva di più, ma nella Superpole Race e soprattutto nella gara lunga della domenica si è dovuto inchinare al pilota della Kawasaki. Le prossime tre gare ci diranno se Scott sia davvero in grado di piegare il cinque volte campione del mondo.

 

Chaz Davies – voto 8 – Quella di Aragon è la sua pista (7 vittorie e 14 podi) ma nemmeno qui è riuscito a conquistare quella vittoria che gli manca ormai da oltre un anno. I suoi problemi con la V4 sono acqua passata, ma le gare del Motorland hanno dimostrato ancora una volta che se non riuscirà ad andare forte in Superpole e continuerà a partire indietro sarà difficile, per non dire impossibile, stare davanti a Rea ed al suo compagno di squadra. 

 

Toprak Razgatlioglu – voto 6 – Il turco ce la mette tutta, ma non è ancora in grado di lottare per il titolo. Le Yamaha al Motorland hanno fatto fatica e lui non ha mai trovato l’assetto giusto per emergere. Resta il pilota forse più talentuoso della Superbike, ma non è ancora completo. Arriverà.

 

Michael Ruben Rinaldi – voto 8 – Ormai non si può più parlare di sorpresa. Michael è stabilmente nelle zone alte della classifica. Deve ancora migliorare nel giro secco e anche nella Superpole Race, ma ha compiuto un importante salto di qualità sia come guida che mentalmente. Se riuscirà a non ascoltare le sirene che lo vogliono sulla V4 ufficiale e a continuare per la sua strada potrà diventare un top rider. 

 

Alvaro Bautista – voto 7,5 – Il suo podio di gara2 ha dato morale a lui ed alla sua squadra e per entrambi può significare una importante svolta in questo campionato. Questa è la pista dove il team HRC ha svolto il maggior numero di test e questo ha permesso a Bautista di accedere ad un’importante serie di dati e di partire subito con il piede giusto. In pratica è stato un antipasto di quello che potrà fare Alvaro quando la nuova Fireblade avrà concluso il proprio sviluppo. Peccato per la caduta in gara1.

 

Michael Van der Mark – voto 7 – Per la prima volta è arrivato davanti a Razgtalioglu in tutte e tre le gare. La pista aragonese si è confermata ostica per la R1, ma l’olandese è stato bravo a salire sul podio nella gara sprint. Forse di più non si poteva proprio fare.

 

Alex Lowes – voto 5 – Era partito bene in Australia, ma poi gli altri sono cresciuti e lui è rimasto al palo. Si è rivisto il Lowes della Yamaha, incline all’errore ed in posizioni che non competono ad una Kawasaki ufficiale. Deve dimostrare al più presto di meritarsela. 

 

Tom Sykes – voto 4 – Il voto basso non è solo per la pericolosa manovra che ha causato la caduta di Mercado nella Superpole Race, ma anche per gli scarsi risultati ottenuti nelle altre gare e per la caduta in Superpole. Certo la BMW non lo aiuta, ma l’inglese ci è sembrato troppo nervoso e poco lucido.

 

Marco Melandri – voto 5 – Nessuno si aspettava risultati così scarsi da Melandri e soprattutto dal team Barni Racing, che in passato ha ottenuto brillanti risultati, anche con questa stessa moto. Un matrimonio sbagliato? Siamo a metà campionato e quindi speriamo che entrambi si riprendano al più presto.

 

Andrea Locatelli – voto 10 – Sette su sette. Nessuno come lui. Il pilota del team Bardahl Evan Bros. sta battendo ogni record della Supersport e si sta dimostrando di un’altra categoria. E infatti non credo resterà tanto in 600... 

  • nane2, Casale di Scodosia (PD)

    Al di là di tutto, io queste gare me le sono proprio godute! Non ho certo sentito la mancanza del motomondiale, gare spettacolari e, devo dire, moto bellissime! Questo campionato sportivamente dovrebbe essere seguitissimo, ma mi rendo conto che a livello di gossip è praticamente zero. Provate a pensare se fosse capitato un incidente come quello tra zarco e morbidelli, credo che non si sia sprecato neanche una riga invece che fiumi di inchiostro, sarebbe stato bollato naturalmente come incidente di gara, e passa la paura.
    E non si è neanche sentito parlare per niente di zone verdi e uscite di pista e di giudici di gara....solo, banalmente, di corse di moto.....
  • roberto.biagi3807, Genova (GE)

    La Ducati ha buone possibilità di arrivare al titolo mondiale, Redding sta andando bene, è consistente, anche se meno esplosivo di Bautista nella prestazione, ma ad oggi ha usato bene la testa e non volendo strafare è più difficile fare errori.
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