GP di Spagna

SBK 2019. Bautista vince la Superpole race a Jerez

- Netto dominio dello spagnolo, che precede Van der Mark e Melandri. Furiosa rimonta di Rea, da ultimo a quarto. Irriconoscibile Davies, solo decimo davanti a Rinaldi
SBK 2019. Bautista vince la Superpole race a Jerez

Bautista non si smentisce dopo la vittoria in Gara-1 : anche nella gara sprint non lascia scampo ai propri avversari, dominando dal primo all’ultimo giro. Scattato velocissimo dalla pole position, grazie alla penalizzazione inflitta a Rea, Bautista ha in pratica ripetuto Gara-1 spingendo fortissimo già al secondo giro, nel quale ha fatto segnare il nuovo giro record della pista andalusa: 1’39”004. Nei giri successivi non è che Álvaro abbia dormito sugli allori, visto che non è mai salito sopra l’1’39". Dietro allo spagnolo della Ducati si sono piazzate le due Yamaha di Van der Mark e Melandri: l’italiano è partito molto bene ed è restato in seconda posizione sino al settimo giro, quando Van der Mark, che in precedenza era stato impegnato e rallentato dalla lotta fratricida con Alex Lowes, lo ha superato. L’olandese ne aveva di più, tanto che per alcuni giri è stato addirittura più veloce di Bautista. Lowes ha tentato in tutti i modi di superare il proprio compagno di squadra, ma ha esagerato ed è rovinosamente caduto nel corso del quarto giro.


Incredibile la gara di Rea. Partito - dopo la penalizzazione - dall’ultima posizione della griglia, il campione del mondo ha concluso il primo giro al decimo posto, per poi risalire la classifica sino alla quarta piazza, raggiunta nel corso del quinto giro. A quel punto però la rimonta di Johnny è terminata, perché davanti a lui c’erano Van der Mark e Melandri, che erano più veloci.. Quinta posizione per Sykes, che precede le Kawasaki di Haslam, Razgatlıoğlu e Torres. Nona posizione per Cortese, che precede il fantasma di Chaz Davies: il gallese qui a Jerez sta dando il peggio di sé, e anche in questa gara ha dimostrato di attraversare una profonda crisi. Gara senza infamia e senza lode per Rinaldi, che chiude 11° e precede l’altra Ducati Panigale V4 privata di Bridewell.

Delbianco manca di poco la zona punti, ed è sedicesimo. Oltre a Lowes, non ha tagliato il traguardo Loris Baz con la Yamaha R1 del team Ten Kate, ritiratosi già nel corso del primo giro.    


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  • piega996, roma (RM)

    il vincere facile. costa la tripletta per deconcentrazione a bautista. Per le prossime dovrà stare molto attento al nemico che è lui stesso deconcentrato. Il resto poco da dire Davies che è il mostro della SBK sembra un pilota di supersport.
  • Jaeepee, Roma (RM)

    Per il binomio Bautista/V4R, sono finiti gli aggettivi. Oggi, ancora una volta, non ce n'era per nessuno, ed il merito va anche a tutto il suo team, bravi ad interpretare le prove in ottica gara. Cosa che non si può dire per l'altra parte del box Ducati Aruba; Davies è in crisi profonda. A livello di erginomia, non dovrebbero esserci tantissime differenze con la V2, possibile che questo motore e/o la ciclistica, creino così tanti problemi a Chaz...?
    Splendido vedere la Yamaha là dove dovrebbe essere; a giudicare dai risultati dei suoi piloti, la R1 sembra essere diventata una delle migliori SBK, se non la migliore. Si perchè, è l'unica ad andar forte con tutti i suoi piloti, che fenomeni non sono proprio.
    Incredibile la rimonta di Rea. Il suo talento non è in discussione, lo è invece la sua aggressività, quando sembra dettata dalla frustrazione di vedere un avversario che quest'anno non gli lascia nemmeno le briciole. Giuste secondo me, le penalità inflitte dalla direzione gara, la quale, mi permetto di ricordarlo a chi si è lamentato del ritardo della decisione, non ha la sua ragion d'essere nel bacchettare ed infliggere sanzioni al minimo errore, ma nell'applicazione ponderata del regolamento.
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