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Lorenzo Savadori: “Spero che Aprilia torni in Superbike”

- Lorenzo vive solo, in una casa che non ha ancora finito di arredare, ma si allena con impegno e guarda con fiducia ad un futuro fatto di MotoGP ma anche di CIV Superbike

Si chiude una porta e si pare un portone. Un modo di dire che calza a pennello a Lorenzo Savadori che a fine dicembre 2019 era praticamente disoccupato e che invece ora (prima dell’arrivo del coronavirus naturalmente) è impegnato nel doppio ruolo di tester MotoGP per Aprilia e di pilota del team Nuova M2 Racing nel Campionato Italiano Superbike. Lorenzo è un ragazzo solare e sempre sorridente, ma come tutti i piloti è anche molto determinato. Ora il suo obiettivo è quello di allenarsi e di farsi trovare pronto alla ripresa del campionato, per riprendere i test con la nuova GP della casa di Noale e per fare l’assalto al titolo italiano nel CIV, dove lo scorso anno ha chiuso al secondo posto. 

A 27 anni (li compirà il 4 aprile) il cesenate è una delle maggiori speranze italiane nel motociclismo. Campione italiano ed europeo 125 nel 2008, campione Superstock 1000 FIM Cup nel 2015 e successivamente per tre anni pilota Aprilia nel mondiale Superbike, ora Lorenzo sta lavorando per compiere un ulteriore salto di qualità che gli consenta di mettere in luce le sue qualità e di sfruttare il suo indubbio talento.  In questa video intervista ci spiega come sta vivendo questo periodo di isolamento, ci parla dei test svolti a Sepang con la MotoGP, del CIV e delle differenze tra Pirelli e Michelin. 

  • matti73, Milano (MI)

    Lorenzo Savadori gran bella persona, sempre sorridente e positivo, oltre che gran manico. Merita le occasioni che gli stanno capitando!
    Spero che Aprilia sia in grado di diventare finalmente competitiva in MotoGP (pare aver trovato la strada giusta!), ma soprattutto che torni presto nel mondiale SBK, il suo ambiente naturale, con quella meravigliosa moto che è la RSV4, magari proprio con lui.
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