Video 10897 Alghero, 31 Maggio. Unica prova europea del Mondiale Cross-Country, il Sardegna Rally Race rappresenta legittimamente l’”orgoglio nazionale”. Giunto alla sesta edizione, il Rally re-inventato e organizzato da Bike Village “spara” al bersaglio grosso. Non è stato ripetuto il record degli oltre cento partenti della scorsa edizione, e i motivi sono più generali che specificamente riferibili alle sorti della disciplina dei Grandi Rally, ma con 74 partenti il “Sardegna” supera largamente la prova mondiale d’apertura della stagione, ad Abu Dhabi, e “massacra” quella seguente, disputata in Qatar in un deserto metaforico ancor prima che geografico. Più che nella quantità, tuttavia, il successo del Rally italiano deriva dalla qualità della partecipazione. Ormai l’”SRR” è considerato l’unica prova in grado di richiamare tutti i migliori del Mondo, e come ogni stagione anche quest’anno ad Alghero si è radunata la crema della specialità, già sovreccitata dai recenti, clamorosi eventi che hanno animato la vigilia del Rally. È in Sardegna, infatti, che s’inaugura il nuovo corso della carriera agonistica di Cyril Despres. Il fuoriclasse francese, che ha vinto due volte il Rally di Bike Village, nel 2008 e 2009, ha fatto la sua prima apparizione nella nuova divisa blu, e vederlo dipinto, dopo tanti anni, di un altro colore, fa decisamente un certo effetto. Ancora una volta Marc Coma, rimasto fedele a KTM, e Despres, passato alla Yamaha, mandano in scena la rivincita della Dakar, una consolidata prerogativa, quasi una esclusiva del “Sardegna”. Quest’anno, però, i due fuoriclasse non condividono più la tenda della Marca che ha lanciato entrambi nell’olimpo della specialità. Di assoluto rilievo è anche l’evidenza del nuovo corso del Team Honda HRC, sintetizzabile nella partecipazione di Helder Rodrigues e, da ieri, di Paulo Gonçalves. Si parte con lo spettacolo del prologo, che segue le verifiche tecniche e sportive del mattino ed è organizzato quest’anno nella pista da cross delle Bombarde. Il Rally entra così nel vivo disputando circa… un millesimo del suo sviluppo. La Pista di Salvatore Cambule, che gli dei del motocross scelgono spesso per gi allenamenti invernali, è un impianto assai suggestivo. Intanto per il terreno, prevalentemente sabbioso e quindi praticabile tutto l’anno, e poi per l’ambientazione, semplicemente unica. La pista, infatti, si affaccia direttamente sul mare, e il colpo d’occhio è sensazionale. Sui millecinquecento metri del prologo spettacolo, pomposamente chiamato Super Settore Selettivo, i Piloti si sono battuti per un posto sulla griglia di partenza della prima tappa “vera”. Ha vinto Helder Rodrigues, con la Honda, sbancando il tavolo degli specialisti con una guida più pulita e redditizia. Gli altri hanno interpretato il ruolo imposto dall’occasione con maggiore vigore, assicurando anche quella parte di spettacolo che il vincitore aveva negato al pubblico. L’obiettivo dei migliori, peraltro, era semplicemente quello di entrare nei primi quindici. Sono questi, infatti, i Piloti che per regolamento hanno il diritto di scegliere la propria posizione di partenza nella successiva prima tappa, evitando così di dover aprire la pista. Quello dell’apripista, in questo caso Alex Zanotti, sedicesimo, è un ruolo difficile, e che rischia di essere ancor più ingrato in questa edizione del Sardegna Rally Race. Ha piovuto molto, e minaccia di farlo ancora nei prossimi giorni, la Sardegna di questa strana stagione è particolarmente lussureggiante, e il rischio di non riuscire a riconoscere la pista giusta nascosta nel verde è molto elevato. In queste condizioni la “navigazione”, che è già un carattere distintivo del “Sardegna”, rischia di essere ancora più complicata. Dietro a Rodrigues, l’olandese Hans Vogel, e al terzo posto Alessandro Botturi, che è arrivato in Sardegna con una fastidiosa infezione intestinale. Marc Coma, che è l’attuale leader del Mondiale, è quinto alle spalle di Gonçalves e Ruben Faria, e Cyril Despres chiude al nono posto la sua prima uscita nella nuova configurazione. Ma due minuti di gara, non ostante lo spettacolo offerto, sono niente in rapporto a ciò che attende la carovana del Sardegna Rally Race nei prossimi cinque giorni. Non di meno una delle più belle corse con il road book ha preso il via, dando una forma alla lunga serie di attese che caratterizzano il grande evento italiano. Il Rally Race iniziato da Alghero si concluderà a San Teodoro il 5 Giugno. Non prima di aver disputato cinque tappe che Dario Del Vecchio, in arte “Willi”, ha disegnato su un tracciato di 1.600 chilometri, 800 dei quali saranno di prove speciali. Il Rally attraverserà l’intera Isola da Nord a Sud, e dopo Arborea raggiungerà Baia di Chia. Dopo Chia ancora Arborea, quindi due tappe fondamentali. La quarta, che si concluderà nello scenario del Santuario di Sa Itria, e finalmente l’ultima, decisiva con i suoi oltre 200 chilometri di PS.