Il Ciocco - La monumentale opera dell’enduro, nella folgorante riedizione di Fabio Fasola, aggiunge un nuovo capitolo ai dieci sin qui pubblicati, e affronta il tema dell’estremo scientifico isolandolo dal contesto scenografico e meteo. Enduro puro. I 124 partenti hanno verificato, e alla stazione delle formalità la domanda è una soltanto. Non nevica, forse non piove, la temperatura è mite. Sarà, dunque, un’edizione più facile, o anche soltanto meno difficile? La risposta è no, e non è delirio impietoso e cinico del “Diavolo”. È lo specchio della verità dell’undicesima edizione di Hell’s Gate Metzeler 2014. Nei mesi scorsi l’Italia è stata sommersa dalle alluvioni, e la pioggia ha devastato anche la montagna, provocando frane e gonfiando i corsi d’acqua. È l’occasione per una rivisitazione del percorso classico di Hell’s Gate Metzeler, con l’introduzione di alcune varianti, imposte o scelte. La gara eliminatoria del mattino, intanto, avrà nell’irruenza del Salamandra Creeck il suo acuto. Sono stati eliminati tutti i seppur brevi tratti di asfalto di collegamento, e sarà dunque un’unica prova di cinque giri delimitata dai contorni delle cinque speciali, tutte cronometrate, e del controllo “tirato”. I 30 selezionati dalla corsa del mattino avranno acquisito il diritto di partecipare ad un’edizione di Hell’s Gate Metzeler 2014 senza respiro. Cinque giri, il peggio degli scorsi anni e il nuovo che incombe. Alla Cascata, al “romantico” Laghetto, al Viscidone e alle altre prelibatezze del menù infernale di Fabio Fasola, infatti, si aggiungono quest’anno il Salto dell’Asino, una ripida picchiata di terra dissestata, e il Falcetto del Diavolo, un sentiero in contropendenza che domina sulla scarpata. Scivolare in quel punto vuol dire mettere seriamente in discussione il proseguimento della gara. Le nuove stazioni di Hell’s Gate Metzeler 2014, ispezionate da un ricognitore di lusso, Alessandro Botturi, non spaventano Graham Jarvis, che da tre anni vince l’estremo del Ciocco, o suoi principali antagonisti delle ultime edizioni, leggi Cody Webb o Jonny Walker. Ma Hell’s Gate 2014 ha già iniziato a mietere le sue prime vittime. Alcune giustificate, come Alfredo Gomez fermato da un attacco di appendicite, altre accompagnate da spiegazioni insufficienti, come quella fornita da David Knight alla vigilia dell’evento. Che Hell’s Gate Metzeler 2014 faccia più paura del solito? Certo, sì, ma non abbastanza da scoraggiare nuovi coraggiosi ad affrontare la sfida dell’estremo originale o, come il giovane allievo di Botturi, Giacomo Saleri, o da dissuadere i guerrieri dell’inferno che hanno fatto la storia dell’evento, come Piero Sembenini, la cui missione è accompagnata da un entusiasmo contagioso, o Andreas Lettembichler, che ha passato l’intero pomeriggio a camminare metro per metro l’intero palcoscenico del teatro dell’Estremo. Ma perché porsi ancora domande e azzardare risposte, ormai ci siamo! Hell’s Gate Metzeler 2014 ha inizio. Intanto diamo un’occhiata alla giornata di preparazione dell’evento. Video 10469 Hell’s Gate Metzeler 2014 Program: Venerdì 14 Febbraio, verifiche tecniche e amministrative. Sabato 15 Febbraio, ore 07:00, partenza del primo pilota nella gara eliminatoria del mattino. Enduro “classico”, ma con marcata caratterizzazione Hell’s Gate. Ore 15:00, si chiudono le porte e scatta l’ascensore per l’inferno: Hell’s Gate Metzeler 2014. E domenica mattina, presto, è HsG LITE.