nuove regole

Italiano Enduro Major. A Dorgali con le nuove regole. Intervista a Franco Gualdi

- La prima tappa del tricolore Major si è svolta a Cala Gonone. In gara con le nuove regole su fonometrica e targhe. Ce ne parla Franco Gualdi, coordinatore Enduro della FMI
Italiano Enduro Major. A Dorgali con le nuove regole. Intervista a Franco Gualdi


La prima tappa del tricolore Major si è svolta a Cala Gonone. In gara si è corso con le nuove regole sulla fonometrica (a 112 decibel, come previsto dalla FIM) e con le tanto discusse targhe originali montate. Franco Gualdi, coordinatore Enduro della FMI, ci racconta com'è andata. Con lui, prima di parlare dei risultati sul campo di gara, affrontiamo il tema dei nuovi regolamenti in vigore dal 2012. Un tema caldo, a cui abbiamo dedicato un approfondito editoriale negli scorsi giorni.

Intervista a Franco Gualdi (FMI)

Partiamo dalle targhe. Com'è andata? Se ne sono perse così tante (come temuto da molti piloti)?
«Credo si possa dire che il problema delle targhe sia un problema superato. A Dorgali, su 200 moto al via, se ne saranno perse un paio, che erano state attaccate male al portatarga. Certo, non va tutto bene, nel senso che le moto di oggi le ospitano male e hanno parafanghi troppo piccoli. Ma non c'è alternativa e comunque, fissandola bene, la targa sta al suo posto».

Ci sono altre soluzioni allo studio?
«Siamo in contatto con le aziende, che dal 2013 si sono impegnate a fornire portatarga adeguati e a realizzare parafanghi idonei. A Dorgali ripeto che non ci sono stati problemi; resta da vedere come andrà in presenza di molto fango, che può appesantire il portatarga e portare a rotture».
 

Franco Gualdi (FMI)
Franco Gualdi (FMI)

Passiamo alla fonometrica. Dalla prima gara di Major avete applicato la nuova regola dei 112 decibel, un valore superiore ai 109 dello scorso anno, ma in linea con quanto richiesto dalla FIM.
«Con questa gara ci siamo allineati a quanto richiesto dalla FIM per le gare del mondiale. I 112 decibel sono un livello adeguato alle moto di attuale produzione. Infatti le 4 tempi rientrano nei limiti di questa norma, ma abbiamo allertato i piloti: devono curare la manutenzione dello scarico perché basta poco per andare oltre ed essere squalificati».

Tutti i piloti hanno superato la prova fonometrica?
«Solo 1 su 50 a fine gara era oltre il limite. Quindi è andata bene. Siamo soddisfatti degli obiettivi raggiunti sia per quanto concerne le targhe sia sul fronte del rumore».

Prossimo step?
«Il rumore è ancora troppo alto, dobbiamo salvaguardare il territorio e farne il meno possibile. Dal 2014 entrerà in vigore il limite dei 110 decibel e dal 2013 anche il motocross dovrà adeguarsi ai 112 decibel. In questo modo uniformiamo motocross ed enduro. E forse avremo meno enduristi interessati a montare gli scarichi da cross sulle loro moto per girare nei boschi».


La gara di Dorgali

Sulle rocciose montagne a precipizio sul mare di Cala Gonone (NU) si è svolta la prima prova del Campionato Italiano Major 2012.
Un caldo sole primaverile ha accompagnato i 197 piloti al via per tutta la giornata di gara, su un tracciato di circa 180 km caratterizzato da pietraia e sentieri tipici della Sardegna. Due le speciali affrontate dai concorrenti, perfettamente preparate dal Motoclub Dorgali, organizzatore della manifestazione in collaborazione con Iglesias, Motorbike Iglesias Fluminimaggiore, Carbonia, Gonnesa, Oliena, Perdasi Devogu.
A far registrare il migliore tempo di giornata è stato Roberto Bazzurri (Husqvarna TNT Corse), al suo rientro dopo il brutto incidente che lo ha visto protagonista durante gli Assoluti d’Italia di Casazza (BG) nel luglio 2011. Il “Bazzu” nazionale ha rifilato 50 secondi a Ivano Giordano il quale ha terminato la sua gara sul secondo gradino del podio, mentre in terza posizione troviamo Davide Dall’Ava.
Nella Master1 a conquistare la vetta del podio è stato Angelo Maggi su Husqvarna per soli 7 secondi su Pablo Peli (Yamaha), con Marco Brioschi terzo (HM Honda). Ivano Giordano (Beta) termina la sua gara con la vittoria della classe Master2 mettendo alle sue spalle Luca Politanò (SBR) e Andrea Cabass (HM Honda), rispettivamente in seconda e terza posizione.
 

Giuseppe Gallino
Giuseppe Gallino

A firmare il primo podio stagione della Master3 è stato, su KTM, Davide Dall’Ava che precede Glauco Ciarpaglini (Beta) e Carmelo Mazzoleni (KTM), mentre conquista la Expert1 il vincitore di giornata Bazzurri, seguito da Pierluigi Surini (HM Honda) e Mario Sanino (HM Honda).
Giuseppe Gallino (KTM) si aggiudica il primo oro di stagione per quanto riguarda la Expert2 rifilando dietro di sé i due portacolori del team TNT Corse Marco Feltracco (KTM) e Luca Uccellini (HM Honda).
Prima posizione del podio della Expert3 per Fabio Occhiolini (HM Honda – TNT Corse) che precede per questa prima tappa di campionato Ivo Zanatta su KTM, mentre il terzo posto è occupato da Luciano Mastrantonio (Beta). Aldo Buccheri (SBR) è il dominatore della Veteran, davanti a Osvaldo Armanni (HM Honda) e Massimo Chiesa (KTM-BG Norelli). Nella SuperVeteran troviamo in prima posizione Maurizio Cecconi (KTM) che precede Roberto Martinelli (HM Honda) e Giancarlo Moscone (HM Honda), secondo e terzo in classifica.
 

  • 655321, Bergamo (BG)

    motorizzazzione

    Il problema é alla base, non é possibile nel 2012 andare avanti ancora come se fossimo negli anni '70 é tutto tremendamente lungo, arretrato e fastidioso: non é possibile perdere ore e ore per semplici cambi di residenza, passaggi di proprieta', collaudi e duplicati.
    Manca chiarezza nelle procedure, mentre abbondano i problemi e i casi rari, bisogna semplificare e liberalizzare (in tema di modifiche) il mondo delle due e quattro ruote.

    TI contestano l'inclinazione della targa, ti dicono che non é leggibile ecc... poi pero' ti arriva a casa la foto dell'autovelox perfettamente leggibile, il problema é che alle amministrazioni fa comodo mantenere questo sistema caotico basato sulle interpretazioni relative.
  • Mik77, Sondrio (SO)

    portatarga

    personalmente, dopo aver già perso due volte la targa (sempre ritrovata, per fortuna... una volta dai vigili!) adesso giro col targhino e la targa click-clack nel marsupio. Forse a Dorgali non ne hanno perse tante, ma certo quelle che si vedono in foto non sono su portatarga regolari e omologati alla circolazione (troppo inclinati sull'orizzontale, direi). L'autunno scorso mi ha fermato un vigile, avevo la targa montata col click-clack, ma mi ha contestato l'inclinazione (portatarga acerbis); quindi, se avessero voluto rompere, le forze dell'ordine potevano multare i concorrenti...
Inserisci il tuo commento