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Dopo cinque anni di utilizzo, mi trovo a mettere in vendita la mia Triumph Daytona 675 del 2011, colgo quindi l'occasione per recensirla, auspicando che le mie impressioni possano essere d'aiuto a chi è intenzionato ad acquistarne una. Iniziamo.
Motore
Partiamo dal cuore della moto e da quello che la rese differente da tutte le altre: il motore tre cilindri in linea. Questo propulsore, che mi ha letteralmente fatto innamorare, è secondo me frazionato alla perfezione per l'utilizzo sportivo su strada: spinge in maniera regolare fin dai bassi regimi, si riempie come un bicilindrico ai medi, e urla come un quattro cilindri agli alti, senza far mai desiderare di avere più o meno dei suoi 125 CV di potenza e 74 Nm coppia. Importante menzionare il suo suono: unico, distintivo e orgoglioso, è caratterizzato dal tipico fischio del tre cilindri, fa le fusa ai bassi e ruggisce rauco agli alti, soprattutto se valorizzato da uno scarico aftermarket, nel mio caso l'Arrow dedicato. I consumi se guidata "a passeggio" sono anche contenuti.
Ciclistica
La prima cosa di cui ci si rende conto appena si sale in sella è la leggerezza, sembra quasi di guidare un 125, e come sappiamo quando una moto è leggera e ciclisticamente sana, tutto il resto è in discesa. Telaio e sospensioni regolabili fanno sì che la guida sia intuitiva e precisa, a metà strada tra la facilità immediata di una Honda e il rigore a tratti estremo di una Ducati, prende il meglio dai due mondi.
Freni
Adatti all'utilizzo sportivo, su strada non fanno mai mancare mordente o modulabilità.
Posizione di guida e comfort
Estrema, caricata sull'anteriore, non lascia spazio a dubbi: con questa moto si corre. Riguardo alla triangolazione sella-pedane-manubrio non riesco a dare un giudizio rilevante dal momento che tendenzialmente mi adeguo alla moto che guido; posso però affermare che nonostante i miei 185cm di altezza non sono mai stato scomodo in maniera evidente, neanche su percorrenze autostradali di oltre un'ora. C'è anche la sella del passeggero, ma quest'ultimo è letteralmente appollaiato sul codino, con il sedere un paio di cm sopra a quello che ricorda il post bruciatore di un caccia: ospite sgradito.
Elettronica
Assente, grazie a Dio. A parer mio una moto sportiva pensata e omologata per uso stradale, non è necessario che abbia aiuti elettronici per poter esprimere il suo potenziale, se li ha significa che le sue prestazioni sono più adatte al circuito e sfruttabili da una piccolissima percentuale di piloti. Ecco, con la Daytona 675 troviamo il canto del cigno delle moto sportive di media cilindrata pure, senza alcun aiuto elettronico, nel caso della mia neppure l'ABS.
Strumentazione
Contagiri analogico e tachimetro digitale su schermino LCD, a parer mio l'abbinata perfetta. Il contagiri analogico sazia il lato emozionale del motociclista, attraverso il pacere visivo della lancetta che sale rapida assieme all'urlo del motore; mentre il tachimetro digitale informa in maniera chiara ed istantanea il pilota sulla velocità, cosa molto utile dal momento si raggiungono e si superano molto rapidamente limiti autostradali.
All'interno del quadrante del contagiri trovano spazio anche le spie di servizio, e sopra di esso una coroncina di led blu settabili, i quali accendendosi progressivamente ed infine lampeggiando, indicano il momento adatto alla cambiata: godimento puro! soprattutto se abbinati, come sul mio esemplare, al quickshifter originale Triumph. Dallo schermino LCD si possono visualizzare anche altri dati come l'orario, i diversi trip, l'odometro, la temperatura e soprattutto la marcia inserita. Da notare una cosa, non c'è l'indicatore di carburante, dopotutto non siete su una tourer.
Affidabilità
Quasi da giapponese. Quasi. Purtroppo alla mia per due volte lo statore si è bruciato, la prima volta è stato sostituito con un ricambio non originale, che si è appunto bruciato nuovamente. La seconda volta con uno originale Triumph che non ha mai dato problemi. Per il resto l'ordinaria manutenzione è stata svolta regolarmente e la moto non ha dato alcun problema.
Carattere e estetica
Non è una stuccata italiana blasonata dal costo proibitivo, e non è neppure una fidata, ma a volte banale, giapponese, è one hundred percent British. Sofisticata, sexy, prestazionalmente di spicco e a misura d'uomo nella guida, la Triumph Daytona 675 è una moto che si fa notare dai veri appassionati, per il suono che definirei rallistico, per le line morbide e sensuali, per il logo dal sapore vintage sul serbatoio, e, nel caso del mio esemplare nero e oro, per il richiamo alla storica livrea di F1 John Player Special. Non attirerete tutti gli sguardi, attirerete gli sguardi giusti.
Considerazioni finali
Se non si fosse capito questa moto mi è piaciuta e mi piace ancora moltissimo. La reputo essere la sportiva stradale definitiva, dal momento riesce a bilanciare alla perfezione diversi aspetti: motore da mettere alla frusta su strada grazie al suo frazionamento, ciclistica intuitiva e precisa che spinge ad osare, buona affidabilità che evita di trasformare la passione in odio, e infine un carattere chiaro, forte, unico, che la rendono un oggetto del desiderio dinamico e statico.
Michel Bertrans Casella.
Una moto fantastica, ciclistica e telaio perfetti per la pista. Leggera e veloce, qualche cavallo in più non guasterebbe.
Piccola sportiva fuori, grande mezzo dentro. Il tre cilindri spinge bene e da subito con un ottima progressione. Non c'è elettronica, è il polso che fa la differenza.
Moto spettacolare ha una ciclistica davvero molto molto leggera... le.curve le affronta da sola....molto agile e anche molto pronta ai bassi e medi regimi grazie al.suo propulsore a 3 cilindri...
Moto perfetta senza difetti, impianto sospensioni e freni top di gamma. Motore 3 cilindri che permette di tutto e di più. Leggera agile
Grande moto,perfetta per la pista e per la città. Grande motore e ciclistica ottima
Come è fatta
Qualitativamente è superiore ad ogni altra sportiva della stessa cilindrata e fascia di prezzo.
Come va
Un missili, le altre 600 sono visibili solo nei retrovisori.
Cosa mi piace
Erogazione del motore, ciclistica ed estetica.
Cosa cambierei
Lo scarico sotto il codone alza troppo il baricentro della moto.
Cosa mi piace
a mio parere il 600 più agile in commercio , 3 cilindri , ottimo compromesso per la strada , il cambio elettronico regala sempre grandi emozioni
Cosa cambierei
nessuno
Cosa mi piace
Moto molto semplice da guidare e agile nello stretto, motore brillante fin dai medi regimi.
Cosa cambierei
Motore agli alti regimi perde un po di spinta rispetto alle rivali.
Cosa mi piace
Ciclistica eccezionale, grande maneggevolezza.
Cosa cambierei
Posizione molto caricata in avanti.