prova naked

Ducati Monster 821

La giusta dimensione
- La Monster 821 non si può considerare la sorella piccola della 1200, ed è più di un modello entry level della gamma in fatto di contenuti e prestazioni. Ha ottima erogazione nelle tre mappe, e bella guidabilità, ma comandi dei freni perfettibili
Ducati Monster 821

La Monster è un'icona per Ducati ma è lo anche per tutto il mercato motociclistico. Venti anni fa a Borgo Panigale nasceva la Monster e apriva la strada a un nuovo segmento grazie alle sue peculiarità stilistiche e tecniche. La versione 821, che dovrebbe rappresentare l’entry level nella gamma Ducati, prendendo di fatti il posto della 796, lascia inalterati i tratti distintivi della famiglia Monster, arrivando in scia alla sorella 1200 dalla quale si differenzia per alcuni particolari. Per prima cosa si nota che il forcellone è ora bi-braccio, particolare che ha permesso l'accorciamento del passo di 30 mm, da 1.511 a 1.480 mm (rimangono inalterati sia l’inclinazione del cannotto di sterzo sia l’avancorsa), mentre il cerchio posteriore è ora più snello e monta un pneumatico da 180 in luogo del 190 in dotazione alla milledue. Differenze che non cambiano l’immagine e la percezione di questa Ducati che pur senza abbandonare i concetti e le idee che hanno fatto la fortuna di questa moto, che ricordiamo è stata venduta in quasi 300.000 esemplari durante la sua ventennale carriera, appare non solo più sportiva, ma soprattutto più versatile.
 

1 01 Monster  821
2 02 Monster 821  mod


Il reparto sospensioni della Monster 821 è formato da una forcella a steli rovesciati da 43 mm di diametro, priva di regolazioni, con una corsa utile di 130 mm, e da un mono regolabile nel precarico e in estensione, con un’escursione di 140 mm. Come per il resto della gamma Ducati, anche per la neo nata Monster 821, la prova bilancia è positiva, con un peso dichiarato in ordine di marcia di 205,5 kg (179,5 a secco), e serbatoio da 17,5 litri pieno al 90%.
La Monster ha fatto della personalizzazione uno dei suoi punti di forza, e anche per questa nuova versione è fornita una serie di accessori che possono rendere unica la naked di Borgo Panigale. Si parte da quelli utili, come le selle ribassate o rialzate secondo le esigenze, oppure dal cupolino trasparente, per arrivare a quelli utili allo spirito, come quelli in carbonio (parafanghi /copri sella/ paratie collettore) oppure alla componentistica in ergal. Non mancano naturalmente gli scarichi con terminali in carbonio, omologati e no, oppure alla serie completa di borse e abbigliamento dedicati.


Come va su strada


Memori della 796, ma anche e soprattutto della recente 1200, saliamo in sella alla Monster 821 e ritroviamo quanto di buono abbiamo percepito salendo sulla sorella maggiore. Posizione di guida ergonomicamente corretta, con la sella, dall’imbottitura generosa e ben conformata, che si trova alla giusta altezza rispetto alle pedane, manubrio ampio e comandi ben raggiungibili. Davanti a noi troviamo una strumentazione del tutto nuova, magari meno appariscente di quella a colori che monta la milledue, ma anche più leggibile e meno soggetta ai riflessi soprattutto in condizioni di luce solare intensa. Sul display LCD troviamo oltre all’indicazione dei Riding Mode, quelle dell’ABS e del DTC, mentre al tachimetro e al contagiri a barre si aggiungono i dati del computer di bordo (consumo medio/istantaneo – durata del viaggio – temperatura aria – velocità madia). Non mancano inoltre l’orologio, la temperatura del motore e l’avviso dell’approssimarsi del tagliando, oltre a un perlomeno discutibile cronometro, che avremmo volentieri barattato con un pratico livello carburante!

ducati monster 821 2014 12

La Monster 821, appare ben fatta e costruita con materiali di qualità, le finiture sono di ottimo livello, come sul resto della produzione Ducati, e solo alcuni cablaggi e qualche cavo elettrico potrebbero essere celati meglio, ma il complesso merita un giudizio più che positivo.
L’accensione del bicilindrico Testastretta ci prende un po’ in contropiede, perché il vocione che esce dal doppio terminale di scarico è di quelli che scaldano il cuore degli appassionati. Solleticando la manopola del gas, il due cilindri risponde prontamente e libera nell’aria un sound che fa girare la testa a più di una persona. Giocando in casa, perché la presentazione è avvenuta a Bologna, gli uomini della Ducati hanno organizzato una passerella nel centro cittadino, per poi salire su fino al Santuario della Madonna di San Luca, chiesa che si raggiunge percorrendo oltre due chilometri di strada costeggiata dal famoso porticato, formato da ben 666 arcate. Il lungo serpentone di Monster 821 si è poi spostato in pieno centro cittadino, in Piazza Maggiore, dove le moto allineate sotto la fontana del Nettuno hanno attirato la curiosità dei numerosi turisti che affollano il capoluogo emiliano in questo periodo.
Il tragitto cittadino ci ha fatto apprezzare le doti estetiche e quelle del sound del bicilindrico, ma è stato il percorso scelto per la prova dinamica, che si è svolto totalmente sull’appennino bolognese, che ha messo in luce le vere doti della Monster 821.

 

L’interasse accorciato e il pneumatico posteriore da 180 rendono la Ottoventuno agile e reattiva. E la maggiore propensione del bicilindrico a girare basso, così come l’allungo che arriva senza esitazioni o cali di potenza fino alla soglia dei 10.000 giri, la rendono performante e piacevole da guidare

Caratteristiche che ci hanno favorevolmente colpito, più di quanto ci aspettassimo. Un primo giudizio sulla moto lo avevamo dato al rientro dal tour cittadino, la Monster era apparsa confortevole e a suo agio nel traffico, con il motore che a differenza di quello montato sulla Hypermotard o al milledue della sorella maggiore, digerisce senza patemi le aperture di gas anche sotto i 2.000 giri, e riprende senza indugi lungo tutto l’arco di erogazione. Un suo punto debole è dovuto al calore che proviene in parte dal collettore che passa a pochi centimetri dalla gamba destra del guidatore, ma soprattutto dal cilindro posteriore (non sarebbe male a tal proposito proteggerlo con una paratia paracalore magari smontabile nella stagione fredda). Le mappe motore del Riding Mode sono tutte tre ben definite e funzionano a dovere. La Urban, che limita la potenza a 75 cv, permette di guidare nel traffico caotico potendo contare su una risposta del gas morbida e lineare, e con una coppia per nulla mortificante, cosa che spesso avviene su altre moto, mentre la Touring garantisce tutti e 112 i cavalli, ma con una risposta progressiva dell’acceleratore. La mappa Spor” merita un discorso a parte, in quanto a differenza di quanto avviene su altre moto, Ducati e non, la mappatura Sport, o quella più performante che dir si voglia, ha una risposta anche troppo brusca alle aperture del gas, particolare che ne limita l’utilizzo alla guida sportiva senza compromessi. Ebbene la Sport della nostra Monster è di tutt’altra pasta, la si può tranquillamente usare anche per andare a passeggio, mentre quando il “gioco si fa duro”, si dimostra perfettamente a suo agio e consente un controllo ottimale dell’erogazione.


Tali capacità le abbiamo saggiate spostandoci per le tortuose strade dell’Appennino, contesto dove la Monster 821 si è trovata particolarmente a suo agio. L’interasse accorciato e la dimensione del pneumatico posteriore, da 180/60 in luogo del 190 della Monster 1200, rendono la Ottoventuno, più agile e reattiva. Inoltre la maggiore propensione del bicilindrico a girare basso, così come l’allungo che arriva senza esitazioni o cali di potenza fin quasi all’accensione delle luci che anticipano l’intervento del limitatore, alla soglia dei 10.000 giri indicati, la rendono particolarmente performante e piacevole da guidare. Il cambio a sei rapporti gode di questo range di utilizzo del motore, in ogni caso appare ben spaziato, anche se nell’uso cittadino è apparso relativamente “gommoso” negli innesti (va detto a sua discolpa che le moto avevano sulle spalle poco più di 200 km).
 

ducati monster 821 2014 14


L’assetto della moto, che ci aveva convinto nell’uso urbano, si distingue anche nell’extraurbano e nella guida brillante. La forcella priva di regolazioni sulle prime ci aveva fatto storcere il naso, ma al termine della prova si è meritata un voto alto. Nella prima parte della corsa si dimostra sfrenata quanto basta a garantire un assorbimento ottimale delle sconnessioni, mentre diventa man mano che affonda più sostenuta e frenata, caratteristica che rende la Monster 821 decisamente efficace anche nella guida sportiva. A punto anche la sospensione posteriore, che risponde bene sia in termini di comfort sia in termini di guida sportiva, garantendo il miglior sfruttamento delle sempre affidabili Pirelli Diablo Rosso II di primo equipaggiamento, che si sono dimostrate particolarmente affiatate con la bicilindrica bolognese.
Dove la Monster 821 non ci ha convinto pienamente è nel reparto freni. L’anteriore ci è parso sì potente e coadiuvato da un ABS regolabile da promozione a pieni voti, ma la risposta della leva (regolabile nella distanza), è caratterizzata da una prima parte della corsa quasi a vuoto, e di un’azione frenante che arriva tutta e subito. Questo porta a degli scompensi dell’assetto ai quali ci si può fare l’abitudine, ma migliorare la risposta del comando sarebbe utile. Il freno posteriore da parte sua è latitante, nel senso che l’azione frenante è tangibile solo nel caso in cui si pesti forte la leva del freno, così come si pestano le Balle del Toro in Galleria Vittorio Emanuele a Milano, altrimenti la funzionalità è limitata alle correzioni di traiettoria a centro curva.
Nel complesso la Monster 821 ci ha convinti e ci porta per l’ennesima volta a considerare le cilindrate intermedie come le più bilanciate, sia in termini di prestazioni sia in termini di piacevolezza di guida.

Pregi


Dotazione | Guidabilità | Prestazioni

Difetti


Freno anteriore perfettibile nella modulabilità | Freno posteriore poco potente | Calore motore

  • Joker702356, Noventa Padovana (PD)

    Ciao a tutti. Sono tre anni circa che vado per concessionari, fiere senza ben capire cosa cercassi veramente ma di sicuro non una nuda. Cosi ho provato bmw gs 700, gs 800, ktm 1190...poi attirato dalla linea e dal prezzo accattivante ho provato una MT09. Mi piaceva non poco ma dopo la prova non ho avuto alcuna sensazione positiva anzi...Anche quest anno ho ripreso la ricerca e sono andato in Ducati per provare lo Scrambler. Nel conce in prova vi era anche un M821 che ho provato subito. Quindi parto e mi trovo subito a mio agio, posizione per me perfetta, accompagnato da un sound fantastico. Accellero, premetto che era la prima volta che provavo un bicilindrico e...fantastico! Ho sempre letto del sorriso sotto il casco e non avendo mai provato questa sensazione pensavo fosse tanto x dire. Risultato: il giorno dopo ritorno e acquisto subito la bella Stripes!Ho trovato il mio Santo Graal. Ho provato recentemente un 796, bel giocattolo ma se quelle fossero state le caratteristiche della 821 non l'avrei di certo presa: male ai polsi, scomoda, nervosa, per il motore nulla da ridire ma troppo poco per indurmi all acquisto.Dimenticavo lo Scrambler...lasciamo perdere...
  • Adabda, Milano (MI)

    Compartiva z800

    A quando una comparativa con la z800? così mi aiutate anche nella scelta!
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Scheda tecnica

Ducati Monster 821 ABS (2014 - 17)
  • Informazioni generali
  • Misure
  • Motore
  • Ciclistica
  • Batteria
  • Marca Ducati
  • Modello Monster 821
  • Allestimento Monster 821 ABS (2014 - 17)
  • Categoria Naked
  • Inizio produzione 2014
  • Fine produzione 2017
  • Prezzo da 11.140 - franco concessionario
  • Garanzia 2 anni, chilometraggio illimitato
  • Optional n.d.
  • Lunghezza 2.170 mm
  • Larghezza 784 mm
  • Altezza 1.045 mm
  • Altezza minima da terra n.d.
  • Altezza sella da terra MIN 785 mm
  • Altezza sella da terra MAX 810 mm
  • Interasse 1.480 mm
  • Peso a secco 179,5 Kg
  • Peso in ordine di marcia 205,5 Kg
  • Cilindrata 821,1 cc
  • Tipo motore termico
  • Tempi 4
  • Cilindri 2
  • Configurazione cilindri a V
  • Disposizione cilindri longitudinale
  • Inclinazione cilindri n.d.
  • Inclinazione cilindri a V 90
  • Raffreddamento a liquido
  • Avviamento elettrico
  • Alimentazione iniezione
  • Alesaggio 88 mm
  • Corsa 67,5 mm
  • Frizione multidisco
  • Numero valvole 4
  • Distribuzione desmodromica
  • Ride by Wire
  • Controllo trazione
  • Mappe motore 8
  • Potenza 112 cv - 82 kw - 9.250 rpm
  • Coppia 9 kgm - 89 nm - 7.750 rpm
  • Emissioni Euro 3
  • Depotenziata
  • Tipologia cambio meccanico
  • Numero marce 6
  • Presenza retromarcia No
  • Consumo medio VMTC n.d.
  • Capacità serbatoio carburante 17,5 lt
  • Capacità riserva carburante n.d.
  • Trasmissione finale catena
  • Telaio Traliccio in tubi di acciaio fissato alle teste
  • Sospensione anteriore Forcella a steli rovesciati da 43 mm
  • Escursione anteriore 130 mm
  • Sospensione posteriore Progressiva con monoammortizzatore regolabile. Forcellone bibraccio in alluminio
  • Escursione posteriore 140 mm
  • Tipo freno anteriore doppio disco
  • Misura freno anteriore 320 mm
  • Tipo freno posteriore disco
  • Misura freno posteriore 245 mm
  • ABS
  • Tipo ruote integrali
  • Misura cerchio anteriore 17 pollici
  • Pneumatico anteriore 120/70 ZR 17
  • Misura cerchio posteriore 17 pollici
  • Pneumatico posteriore 180/60 ZR17
  • Batteria n.d.
  • Capacità n.d.
  • Autonomia e durata n.d.
  • Batteria secondaria n.d.
Ducati

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