BMW K1600 GT: Turismo adrenalinico

  • Voto di Moto.it 8 / 10
Francesco Paolillo
La K 1600 GT si rinnova e conferma di voler rimanere al vertice della categoria GT. Modifiche al motore, alla ciclistica e una strumentazione inedita, la rendono ancor più la GT di riferimento. Prezzo a partire da 27.290 €
19 marzo 2022

La si deve sempre considerare la regina del segmento delle GT, le Granturismo comode ed eleganti, dalle prestazioni sportive. Forte del suo propulsore a sei cilindri, di una ciclistica all'altezza e di una dotazione tecnica da fare girare la testa, la K1600 GT si conferma anche in questa sua ultima evoluzione, come un punto di riferimento per la categoria. 
Una moto per pochi, considerando il prezzo di listino, che può salire facilmente grazie ad una serie infinita di optional e personalizzazioni, in parte giustificato dall'esclusività della meccanica, e non solo.

Motore e ciclistica

Il grintosissimo ma al tempo stesso vellutato sei cilindri in linea BMW, il più stretto mai prodotto in serie (soli 555 mm e con un peso di 102,6 kg), ha una cilindrata è di 1649 cm3 raffreddamento ad acqua/olio e con quattro valvole per cilindro, guadagna l'omologazione Euro-5, con l'arrivo di una nuova gestione elettronica BMS-O dotata di due sensori di detonazione e due sonde lambda aggiujntive.
La potenza dichiarata rimane a 160 cavalli (118 kW/) a 6.750 giri/minuto, quindi ben 1000 giri più in basso rispetto al motore precedente, e migliora anche la coppia, che passa da 175 a 180 Nm a 5.250 giri.
Inedito anche il controllo della coppia di trascinamento del motore (MSR) che apre tempestivamente le valvole dell'acceleratore per limitare la coppia sulla ruota posteriore e di conseguenza variazioni di assetto che possono compromettere il confort di marcia. Con i riding mode  "Rain" e "Road", il controllo del freno motore è massimo, selezionando "Dynamic", invece, il controllo permette uno slittamento leggermente maggiore.
Il telaio rimane doppio trave a culla aperta in alluminio, con sospensioni elettroniche autolivellanti (quindi attive) Dynamic ESA Next Generation, novità per il 2022, per Paralever e Duolever che hanno una escursione utile rispettivamente di 115 e 135 mm.
L'interasse tra i due cerchi da 17 pollici (calzati da pneumatici 120/70 e 190/55), è di 1.618 mm, mentre il peso con il serbatoio da 26,5 litri pieno fino all'orlo, è di 343 kg.

Dynamic ESA "Next Generation", sospensione elettronica con compensazione del carico completamente automatica e lo smorzamento che si adatta automaticamente alle condizioni di guida.
Questo grazie anche alla nuova  piattaforma a 6 assi con i due sensori di spostamento all'anteriore e al posteriore che permettono un'acquisizione completa dei dati e quindi un adattamento sensibile della moto alle condizioni di guida. Con l'aiuto di ulteriori parametri, vengono registrate anche le condizioni di guida come lo schiacciamento delle molle, l'accelerazione e la decelerazione, che vengono quindi utilizzate per regolare le forze di smorzamento sul monoammortizzatore, e sulla sospensione anteriore Duolever. Questa regolazione viene effettuata da valvole di controllo elettriche nel giro di pochi millisecondi, consentendo un livello di comfort e smorzamento ottimale anche in curva.

Cotanta massa è frenata da un impianto che prevede un tris di dischi da 320 mm e relative pinze a 4 pistoncini anteriori e 2 posteriore, con il plus di un BMW Motorrad Integral ABS Pro, a regolarne al meglio l'intervento.
L'altezza della sella è regolabile su due differenti misure, 830 e 810 mm, e nel caso non sis sia particolarmente alti, è disponibile una versione ribassata 780/800 mm.

Strumentazione

Nuovo display a colori TFT da 10,25 pollici, risoluzione Full HD con 1920 x 720 pixel, permette di visualizzare la mappa di navigazione sul quadro strumenti. 
I menu "My Vehicle", "Navigation", "Radio", "Media", "Telephone" e "Settings" possono essere selezionati tramite i comandi sui blocchetti elettrici, mentre la pulsantiera che si trova sul lato sinistro del pannello della carenatura sotto il manubrio permette di accedere rapidamente a 18 funzioni "preferite"come "audio" o "riscaldamento delle manopole" tramite pulsanti a doppio stadio, rendendo ancora più facile la selezione e l'utilizzo delle funzioni stesse.
L'app BMW Motorrad Connected che consente l'interazione tra smartphone e strumentazione, può essere ottenuta gratuitamente dagli app store di Google e Apple. Essa contiene altre interessanti funzioni aggiuntive, come la registrazione dei tragitti o la visualizzazione delle statistiche e delle informazioni di guida, con i percorsi registrati che possono anche essere condivisi direttamente con altri motociclisti attraverso la Rever Community.
Lo smartphone può essere comodamente posizionato in un vano impermeabile e ventilato elettricamente sopra il display TFT, e la sua batteria può rimanere sempre carica grazie ad un collegamento USB-C.

Accessori

Come sempre, le possibilità di personalizzazione offerte dal catalogo accessori è molto ampia, si incomincia dal Pacchetto Comfort che include utili extra tra cui cambio elettro-assistito Pro, Keyless Ride, chiusura centralizzata e sistema di allarme antifurto, per continuare con il Pacchetto Tour che offre l'Audio System 2.0 con DAB+, equalizzatore e Advanced Audio Settings, staffa di protezione del motore e fari supplementari a LED, ma npn finisce qui. Parabrezza ribassato, protezioni borse, selle dedicate, cergchi forgiati, insomma c'è da perdere la testa!

Come va

Il timore reverenziale che ti assale salendo sulla K1600 GT, in parte dovuto alle dimensioni e al peso, in parte all'imponente ponte di comando vero e proprio che ti si pone davanti agli occhi, è ulteriormente amplificato quando si accende il sei cilindri e si prova a dare due sgasate. Il suono rauco che esce dallo scarico è impressionante. 
L'imbarazzo scema al salire della velocità, dentro due marce e ti stupisci di come la Kappa cambi direzione e "slalomeggi" facilmente nel traffico anche a bassa andatura, con il motore che definire fluido e lineare sarebbe un eufemismo! 
Distratti dalla miriade di informazioni e comandi, che per venirne a capo ci vuole ben più di una breve prova su strada, quasi ci scordiamo di lui, il vero protagonista, il 6 cilindri, che affascina per la capacità di sapersi adattare ad ogni tipo di utilizzo. Un filo di gas, e silenzioso ti porta a spasso, ma sempre pronto a spingere e allungare come un forsennato quando si spalanca il gas, con una colonna sonora unica nel suo genere.
Il cambio dotato di quick shifter up and down funziona bene, più di quanto mi ricordassi (che i ricordi siano leggermente appannati?), e asseconda al meglio le caratteristiche dinamiche della K1600 GT e del suo propulsore.

Le caratteristiche del motore si sposano perfettamente alla dinamica di guida della Kappa, che sebbene non sia un fusciello, risulta essere quasi troppo svelta a scendere in piega, e sulle prime si rimane spiazzati da questa sua rapidità, poi si entra in confidenza e tutto cambia. Si comincia a farla danzare tra le curve, rapida e precisa, e solo spingendo un poco di più ci si accorge del peso soprattutto in percorrenza di curva, meno in frenata, anche perchè l'impianto frenante è dimensionato a dovere. L'elettronica di gestione della moto è poco invasiva e l'assetto nei vari Riding Mode perfettamente accordato al tipo di utilizzo che si fa della moto. 
Il comfort rimane sempre elevato, posizione di guida ed ergonomia in generale sono ottime, mentre i comandi sono poco affaticanti e solo la ricchezza di dotazione pretende un minimo di apprendistato.
Questo vale sia per il guidatore sia per il passeggero, accolto con tutti gli onori su una sella ampia e ben imbottita, e l'unico appunto che viene da fare riguarda la protezione aerodinamica alle alte velocità, nel caso in cui si voglia viaggiare con il parabrezza completamente alzato. Fino a 110/120 km/h nessun problema, andando oltre, o molto oltre dove possibile, si generano delle turbolenze che da dietro infastidiscono in maniera evidente. Il tutto si risolve abbassando leggermente il parabrezza, ma in questo caso ci si trova con il casco parzialmente esposto all'aria. 
 

Sembra strano, in virtù di una cura della veste aerodinamica davvero curata (le alette regolabili sotto al manubrio, che permettono di deviare il flusso d'aria verso il guidatore sono una conferma a tal proposito).
Insomma tanti pregi e pochi difetti per questa regina delle GT, una moto esclusiva, con una dotazione tecnica strepitosa, e prestazioni tali da renderla unica, come il suo motore a sei cilindri!

Pro e Contro

Pro

  • Prestazioni | Dotazione tecnica | Esclusività

Contro

  • Peso elevato | Prezzo impegnativo | Qualche turbolenza con il parabrezza completamente alzato

Maggiori info

Moto: BMW K1600 GT

Meteo: sole 20°

Luogo: Malaga (Spagna)

Terreno: Strada 

Foto - BMW

Da Automoto.it

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Via dell'Unione Europea, 1
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  • Sella 810 mm
  • Serbatoio 27 lt
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Scheda tecnica Bmw K 1600 GT (2022)

Cilindrata
1.649 cc
Cilindri
6 in linea
Categoria
Gran Turismo
Potenza
160 cv 118 kw 6.750 rpm
Peso
295 kg
Sella
810 mm
Pneumatico anteriore
120/70 ZR 17
Pneumatico posteriore
190/55 ZR 17
Inizio produzione
2021
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