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Il 65% delle transazioni nel settore moto passa dall'usato. Un dato che Yamaha Motor Italia ha evidentemente studiato prima di lanciare YOU Selected Occasion, il programma con cui il costruttore giapponese entra strutturalmente in un segmento dominato dagli scambi tra privati e dai dealer indipendenti. L'obiettivo è chiaro: portare nella rete ufficiale una fetta consistente di quel mercato, offrendo garanzie che il canale tradizionale dell'usato non può garantire.
La strategia si articola su due livelli pensati per intercettare target diversi. La Certificazione YOU Selected Occasion base accetta usati di qualsiasi marchio: ogni veicolo passa attraverso 56 controlli certificati dalla rete ufficiale e ottiene 12 mesi di garanzia e assistenza stradale inclusi, estendibili a 24 mesi con un contributo variabile in base alla cilindrata. Una mossa che consente a Yamaha di attrarre clienti interessati a marchi concorrenti, facendoli entrare comunque nei propri concessionari.
La YOU Selected Occasion Plus, riservata esclusivamente a moto Yamaha, alza il livello: copertura standard di 24 mesi che può arrivare fino a 7 anni dalla prima immatricolazione per i veicoli ancora sotto l'estensione di garanzia originale. Un modo concreto per valorizzare il valore residuo delle Yamaha e incentivare i possessori a rimanere fedeli al marchio anche nel passaggio tra usati.
"Vogliamo garantire tranquillità, qualità e affidabilità attraverso la nostra rete, anche a quei clienti che, acquistando da privati, spesso non dispongono di alcuna garanzia", dichiara Andrea Colombi, Country Manager di Yamaha Motor Europe per l'Italia. La chiave è nella rete ufficiale: standardizzare i controlli, offrire assistenza strutturata e creare un canale alternativo al tradizionale passaggio di mano tra privati, dove le tutele sono minime o inesistenti.
Il programma non si limita alla certificazione: include servizi di assistenza dedicati e strumenti di supporto per l'intero ciclo di vita del veicolo. Un approccio che replica sul mercato secondario le logiche del nuovo, con l'ambizione di creare un ecosistema chiuso dove il cliente Yamaha rimane tale anche quando cambia moto.
L'operazione ha una doppia valenza: da un lato risponde a un'esigenza reale di sicurezza e garanzie in un mercato frammentato, dall'altro consolida il controllo della casa giapponese su un segmento che vale due terzi del business totale. Non male come strategia.