Novità 2021

Yamaha MT 09 2021: tutta nuova!

- La capostipite del Dark Side of Japan si rinnova completamente. Più leggera, più potente e più raffinata nella dotazione: il modello 2021 è la prima, grande rivoluzione nella storia della MT

Eccola qui! Come anticipato dai documenti depositati presso la motorizzazione tedesca, la Yamaha MT-09 2021 si evolve profondamente, con quello che possiamo considerare come un modello completamente nuovo. Cresce la cilindrata, che sale a 889 cc, cresce anche la potenza a 119 cavalli (+4 rispetto al modello precedente) ed è anche più robusta la coppia.

Forte di 250.000 pezzi venduti, la gamma Yamaha Hyper Naked MT (che parte dai 125 cc della MT-125 fino ai 1.000 della MT-10) da 2013 a oggi ha raccolto un successo in costante crescita. La capostipite MT-09 è responsabile di buona parte di questo successo: 50.000 gli esemplari venduti dalla prima versione - quella Euro-3, rimasta in gamma dal 2013 al 2017 - e pochi meno quelli della seconda versione, entrata in gamma assieme alla più raffinata MT-09SP.

Ma pur se protagonista di diverse evoluzioni, che ne hanno aumentato progressivamente efficacia e raffinatezza, la MT-09 è sostanzialmente rimasta molto vicino al modello iniziale. Fino, appunto, a questo modello 2021 che la vede cambiare in maniera radicale sotto tutti gli aspetti: dal motore alla ciclistica fino allo stile.

Nuovo motore CP3

Il tre cilindri è stato completamente riprogettato, ottenendo un'unità più potente e leggera - il risparmio rispetto alla precedente unità è infatti di 700 grammi. La cilindrata sale a 889 cc grazie ad un aumento dell'alesaggio di 3 mm. A livello prestazionale, questo determina un aumento della potenza massima di 4 CV per un totale di 119 CV 10.000 giri. I benefici più importanti, vista la categoria della MT-09, si hanno però a livello di coppia, con un valore massimo di 93 Nm espressa 1.400 giri più in basso rispetto al modello precedente, a 7000 giri.

Completemente rivisto anche l'impianto di alimentazione, con gli iniettori che si spostano in avanti andando a dirigere il getto direttamente sul dorso dei funghi valvola, migliorando la nebulizzazione del carburante e ottenendo così una migliore efficienza della combustione, abbattendo i consumi fino al 9%. Diverso anche l'andamento dell'aspirazione (che ora vanta un filtro a tre canali con lunghezze e sezioni differenziate) e uno scarico completamente nuovo e nettamente più leggero (-1400g). Cambia anche il sistema di controllo ride-by-wire YCC-T con un comando dotato di sensore montato direttamente sulla manopola come avviene sulla YZF-R1.

La trasmissione è stata rivista per adeguarsi alla nuova erogazione del motore, con rapporti più distesi per prima e seconda, e un cambio completamente riprogettato a livello di forchetta assistito da un nuovo quickshifter che ora offre supporto sia in innesto che in scalata. Rivista anche la frizione servoassistita e antisaltellamento che presenta un carico più ridotto grazie a un inedito disegno delle camme. 

Cambia anche il sistema di assistenza elettronica con l'arrivo della nuova piattaforma inerziale a sei assi derivata dall'unità introdotta sulla R1 2015, che consente l'implementazione di traction control (TCS) su tre livelli, slide control (SCS), controllo impennata (LIF) e l'ABS con gestione della frenata (BC) che limita i trasferimenti di carico e il sollevamento del retrotreno. Rimangono naturalmente le tre mappature dell'acceleratore denominate D-mode.

Telaio alleggerito

Completamente rivisti anche il telaio Deltabox e il forcellone pressofusi in alluminio con tecnologia controlled filling; considerando anche il telaietto reggisella, il risparmio totale è di 2,3kg e sono state naturalmente riviste le rigidità laterale e torsionale del telaio, migliorando la stabilità senza compromettere feeling e agilità. Diverse anche le quote di sterzo, con il cannotto che si abbassa di 30 millimetri migliorando il feeeling con l'avantreno.

Cambia anche il design del forcellone, che ora abbandona l'andamento "a banana" per il braccio destro e vede il perno montato all'interno e non più all'esterno del telaio.

Il pacchetto sospensioni prevede una forcella rovesciata KYB completamente regolabile con steli da 41 mm; al posteriore si ha un nuovo monoammortizzatore regoalbile. I cerchi sono unità a 10 razze spin forged alleggeriti di 700 grammi rispetto alle unità precedenti, con grandi benefici in termini di inerzia giroscopica, calzanti pneumatici nelle misure 120/70 e 180/55.

L'impianto frenante conta su un'unità anteriore con pinza e pompa radiale Nissin come sulla YZF-R1, con doppio disco da 298 mm. Al retrotreno si trova un'unità a disco singolo.

Finiture, elettronica e design

Tutti i cambiamenti vengono accentuati da un design minimalista che riduce all'essenziale le sovrastrutture (Yamaha definisce il concetto coverless) lasciando a vista il più possibile la meccanica e le componenti funzionali. L'idea è di trasmettere sensazioni di potenza e coppia attraverso una marcata centralizzazione delle masse, accentuando la muscolosità della moto.

Faro, serbatoio, sella e scarico sono stati avvicinati il più possibile al motore; il nuovo colore Crystal Graphite del telaio è stato scelto per evidenziare la qualità delle parti meccaniche. In generale, il design sottolinea la sportività e la leggerezza della nuova MT-09, che ferma l'ago della bilancia a 189 kg, 4 in meno rispetto al modello attuale.

I gruppi ottici sono completamente a LED, con un'inedita unità anteriore che cambia completamente look e firma ottica della MT-09, e un nuovo faretto posteriore che proietta una luce a Y. La strumentazione abbandona la precedente unità a LED in favore di un pannello TFT da 3,5 pollici a colori, con contagiri a barra che cambia colore all'aumento e alla riduzione del regime di giri, mentre il display comprende orologio, indicatore di marcia, temperatura dell'acqua e dell'aria e diverse altre informazioni.

La strumentazione si integra con l'app Yamaha My Ride, disponibile per iOS e Android, che consente di registrare i dati (distanza totale, velocità massima, velocità media, accelerazione, angolo di piega) di ogni giro in moto, nonché di aggiungere le foto dei viaggi da condividere poi sui social media.

La nuova MT-09 sarà disponibile in tre colori: Storm Fluo, Icon Blue e Tech Black. Le consegne ai concessionari Yamaha inizieranno a partire da marzo 2021.

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Commenti

  • mikuni, Acquasanta Terme (AP)

    Davi se ripercorri un attimo il ragionamento iniziale si parlava di tralasciare il discorso tecnico rispetto a quello "estetico" e non si parlava di "design" alla cui accezione poi si può dare il significato che si vuole.
    Ma ritornando al discorso puramente estetico, a me nella guida, che sia una Harley, Guzzi, Yamaha o vattelapesca, NON emoziona il design del faro (nell'accezione minimalista del significato del design), ma le sensazioni che ricevo quando ruoto l'acceleratore...per cui continuo a ripetere che i discorsi sull'estetica e non design, progettualità, industrializzazione e chi più ne ha, più ne metta, continuano a rimanere aria fritta !
  • giorgio.codeluppi681, Lerici (SP)

    dico la mia,estetica in linea con le altre Mt,la mt 10 è piu brutta e nessuno se ne lamenta!le novita' salienti sono:il telaio in stile R6 piu' basso di 30mm all'avantreno,la coppia di 93nm a 7000giri e l'impianto frenante dell'R1 2015,queste le modifiche di sostanza che cambiano la moto,poi piattaforma inerziale a 6 assi,Tft,minor peso sopratutto nelle ruote reparto ammortizzatori migliorato(ci voleva poco)riser manubrio e pedane pilota regolabili,il motore gia' lo conosciamo se è migliorato anche nel'on/of a meno di 10k la vedo molto bene,aspettiamo trepidanti i test ride
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