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Video Incontri Moto.It. Mr. Franco e i Miti dell’Enduro

- “Chicco” Muraglia, Tullio Pellegrinelli, Gio’ Sala. L’incontro con Franco Acerbis per parlare di Enduro ieri e oggi, della Moto oggi, delle relazioni tra la “Regolarità” e le altre discipline, del ponte Enduro-Dakar. E di molto altro

A spanne, senza fare lo “spelling” dei primati dei singoli, Pierfranco “Chicco” Muraglia, Tullio Pellegrinelli e Giovanni “Gio’” Sala mettono insieme un paio di dozzine di titoli mondiali. Che non sono uova.

Sono trent’anni e oltre di leggenda dell’Enduro (nessuno di loro ha mai smesso, solo “modificato” la traiettoria della passione), di testimonianze dirette, di monitoraggio in tempo reale delle trasformazioni cui è andata incontro la disciplina nel passaggio dalla Regolarità all’Enduro.

Il momentum trova i nostri eroi spiazzati, insolitamente statici e informatizzati, alle prese con un modo digitale che offre ben poco spazio alla “pratica”. Beh, il bello è anche fermare la palla e rivedere la scena da una diversa angolazione. Ricordare, riflettere, analizzare un contesto difficile a contraddittorio in una chiave che per certi versi inaspettata: l’oggettiva attualità della Moto, mezzo di trasporto socialmente ideale, per il lavoro, per gli spostamenti necessari, per gli extra in attesa del semaforo verde all’attività sportiva e “diportistica”. Riconoscerlo, esserne consapevoli e sviluppare il tema nei limiti del buon senso vuol dire offrire alla Moto, nel giudizio ristretto a un certo tipo di Moto o di motociclista per fortuna in via d’estinzione, l’occasione del grande riscatto dopo “secoli” di pretestuosa emarginazione.

È anche una bella occasione per capire come gli Enduristi vedono i colleghi dei mondi vicini, velocità, rally, per sapere quale è il destino di “base” che l’Endurista attribuisce ai “vicini” che bussano alla porta dell’Enduro, del rapporto tra racing e escursione.

Niente di particolarmente ambizioso, sia chiaro. “Solo” il concerto grosso della passione per l’Enduro nella variazione sul tema di un quarto di secolo, per la direzione artistica e la bacchetta magica di un grande protagonista della Storia dell’Enduro, Franco Acerbis.

  • kodiak59, Bergamo (BG)

    bella intervista, personaggi indimenticabili che infiammarono i cuori degli appassionati tanti anni fa, appunto ...tanti anni fa. Il Sig. Acerbis cita le situazioni di paesi come Marocco, Est Europa, Sud America ecc... dove attualmente la regolarità o l'enduro che dir si voglia si pratica tanto anche se in modo piuttosto "ruspante" senza troppi sofismi, facendo prevalere la passione ...un po' come "da noi" una volta, andavi al lavoro tutta la settimana e la domenica prendevi la tua moto da casa e con qualche amico partivi alla volta dei percorsi circostanti e ti divertivi. Però ...non bisogna dimenticare che in quei territori per chi va in moto ...e non solo, c'è più libertà di azione, spazi più grandi e meno vincoli, al contrario di noi in Italia, dove il fuoristrada amatoriale (ma anche quello agonistico) è osteggiato e criminalizzato ad ogni occasione da animalisti, ecologisti, CAI, forestale, cacciatori e chi ne ha più ne metta, tanto che tanti appassionati diventano ...ex, anche perché investire soldi e tempo col rischio concreto che ogni domenica si possa essere multati, di avere discussioni e litigi o (peggio) di rimanere appesi a qualche filo di ferro fa perdere la voglia. Per cui dico, ...si enduro bellissima attività, ma se ci sono i posti e le condizioni dove poterlo praticare, posti e condizioni che qui da noi purtroppo non esistono più,
    peccato!
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