Per inviarci segnalazioni, foto e video puoi contattarci su info@moto.it
Sono entrati ufficialmente in funzione oggi, venerdì 29 maggio, lungo la provinciale della Cremosina nel tratto tra Valduggia e la galleria, i nuovi sistemi tutor per il controllo della velocità media. La Provincia di Vercelli ha completato le verifiche tecniche sugli apparecchi e da oggi chi percorre quella strada con il piede pesante riceve la multa direttamente a casa.
Il meccanismo è quello classico del tutor: due portali registreranno targa e orario di passaggio dei veicoli, calcolando automaticamente il tempo necessario per percorrere il tratto monitorato. Se il tempo registrato indicherà una velocità superiore ai 50 km/h, scatteranno automaticamente le sanzioni previste dal Codice della Strada. Le due telecamere di rilevazione sono posizionate in punti strategici: una nella zona ex "Ragno" e l'altra vicino alla cappella di Santa Rita. Vale la pena ricordare che il sistema misura la velocità media sull'intero tratto, non quella istantanea in un singolo punto. Il che significa che rallentare solo davanti alla telecamera non serve a nulla — un concetto che molti automobilisti e motociclisti sembrano ancora faticare ad assimilare.
La provinciale Cremosina è una delle arterie più trafficate tra Pogno e Valduggia, soprattutto nei fine settimana e nei periodi turistici, e negli ultimi anni è stata più volte teatro di incidenti, alcuni anche gravi. La decisione di adottare il tutor è stata presa specificamente per disincentivare le alte velocità, soprattutto delle moto nella stagione primaverile ed estiva. Non è un caso che l'attivazione arrivi esattamente all'inizio della bella stagione. Il presidente della Provincia, Davide Gilardino, ha anche spiegato la logica del limite fissato a 50 km/h anziché 70: alcuni tornanti si percorrono ai 30 km/h, e con un limite più alto in certi punti si sarebbero potute raggiungere velocità di 100 km/h, vanificando del tutto il senso della messa in sicurezza.
Personalmente conosco quella strada, l'ho fatta varie volte e confermo che molti motociclisti la affrontano come se fosse una pista. Ciò che però mi ha messo in pericolo - qui perché me lo ricordo bene e l'ho filmato, ma anche altrove - non è stata la velocità di un'altra moto ma l'idiozia di chi con il macchinone pretende di superare i ciclisti in curva. La zona è infatti molto frequentata anche dagli amanti dei pedali e anziché attendere punti sicuri, molti automobilisti pur di superarli subito invadono la corsia opposta. Quindi benissimo i tutor, ma vogliamo far qualcosa anche per questi fenomeni? Fine del sermone.
Un dettaglio non secondario: sino a qualche anno fa i tutor erano attivi soltanto sulle autostrade. Ora vengono utilizzati anche su strade regionali e provinciali. La Cremosina è l'ennesima conferma di una tendenza in atto su tutto il territorio nazionale: il controllo della velocità media si sta espandendo progressivamente fuori dalla rete autostradale, e le strade di montagna frequentate dai motociclisti sono sempre più nel mirino.