Torino: Chiara non ce l'ha fatta, ferite troppo gravi

Torino: Chiara non ce l'ha fatta, ferite troppo gravi
Dopo oltre un mese in ospedale, si è spenta la giovane coinvolta in un incidente con un furgone
8 maggio 2026

L'incidente, il ricovero, la speranza di farcela malgrado la gravità delle ferite: è durato un mese dal terribile impatto il calvario di Chiara, la giovane motociclista torinese, conclusosi ora nel peggiore dei modi.

Ricoverata dopo il terribile impatto del 28 marzo, la venticinquenne è deceduta nel reparto rianimazione dell'ospedale San Giovanni Bosco, dopo aver resistito ai traumi e lottato come un leone grazie alla forte tempra anche se non era mai uscita dal coma.

La ragazza era rimasta coinvolta in uno scontro mentre era alla guida di una Kawasaki 650, scontratasi con un furgone nella periferia settentrionale del capoluogo piemontese.

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L'esatta dinamica del sinistro non è stata ancora definita in maniera precisa, anche se il legale della famiglia in una dichiarazione alla stampa ha confermato che a suo giudizio la responsabilità dell'incidente ricade sul veicolo coinvolto con la moto, guidato da un 64enne residente in città, che è stato denunciato e risulta formalmente indagato, mentre la Procura avrebbe conferito formale incarico ad un perito per effettuare una ricostruzione cinematica di quanto successo.

Chiara, che lavorava come contabile in una società in città, era una grande appassionata di moto; ed alla cerimonia funebre di saluto, presso la parrocchia di San Gioacchino, si prevede una grande partecipazione di amici motociclisti, che accompagneranno Chiara nel suo ultimo viaggio verso il cimitero di Verolengo, dove la giovane verrà sepolta.

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