Stefano Bonetti al Tourist Trophy 2024, con il sostegno degli appassionati di road racing

Stefano Bonetti al Tourist Trophy 2024, con il sostegno degli appassionati di road racing
Antonio Privitera
  • di Antonio Privitera
Il bergamasco, veterano dello Snaefell Mountain, sarà al via anche nel 2024, mettendo anche in campo una raccolta fondi per finanziare la sua partecipazione: volete aiutarlo?
  • Antonio Privitera
  • di Antonio Privitera
19 febbraio 2024

Il camper di Stefano Bonetti lo trovi sempre lì, in fondo a destra nel paddock alle spalle del Grandstand. Non nella parte pavimentata, ma in quella erbosa dove alla terra e alla verdissima vegetazione dell'Isola di Man si mischiano olio motore, benzina e una dose fuori scala di passione. In quel camper Stefano, insieme al suo staff che fa quasi male chiamarlo così perché si tratta di anche di amici che vivono le road race con lui e con la sua stessa intensità, vivono, mangiano, riposano, preparano le moto che poi assalteranno gli oltre 60 km del circuito stradale più famoso del mondo nelle due settimane di gare del Tourist Trophy.

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Stefano Bonetti è un veterano delle road race con numerose partecipazioni anche alla Northwest 200 ("la corsa più bella del mondo" come viene definita in un libro che il nostro Nico Cereghini ha recensito poche settimane fa) gara che ha vinto nel 2019, unico italiano ad aver mai vinto raggiunto questa vittoria. Senza dimenticare le sue partecipazioni al Classic TT e al Manx GP dove, nel 2023, ha partecipato con una Bimota YB4 E.I. R. Ultimo prestigioso risultato di Stefano, che ricordiamo è sempre un pilota privato, l'ottimo quarto posto nella Supertwin del Tourist Trophy 2023.

Quest'anno Bonny, sarà sempre lì, dietro il Grandstand con il suo camper/officina, dove lo abbiamo intervistato nel 2022: correrà in tutte le categorie del Tourist Trophy a due ruote: Supertwin (Paton), Supersport (Yamaha), SBK e Superstock (Honda, con la quale disputerà anche il Senior) con un programma come sempre ambizioso per il quale ha anche varato una propria personale campagna di crowfunding.

 

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Senza entrare nel dettaglio specifico, le corse costano e - ci racconta il pilota bergamasco - solo per il motori, la loro preparazione e i ricambi sono necessari 12.000 euro, 2.500 vanno via in carburanti, altrettanti per i trasferimenti verso l'Isola di Man e il solo soggiorno nelle due settimane di gare necessita di altri 3.000 euro: se qualcuno volesse contribuire e sostenere il road racer italiano, nelle pagine social di Stefano troverà tutti i riferimenti. Peraltro, il Tourist Trophy 2024 potrebbe essere un'edizione storica: Michael Dunlop  è vicino ad aggiudicarsi la 26esima vittoria e battere il record di primi posti al TT, primato fino ad adesso detenuto dallo zio Joey Dunlop. Ma questa è un'altra storia che speriamo di raccontarvi nella prima settimana di giugno...

Foto: Nick Wheller Photography