Rivoluzione su una sola ruota, la Uniball Bike viaggia su una sfera gigante

Dimenticate tutto ciò che sapete sulle motociclette tradizionali. Se pensavate che il mondo dei veicoli a due ruote avesse già esplorato ogni limite del design, lo YouTuber e brillante inventore James Bruton è pronto a farvi ricredere! (VIDEO)
2 marzo 2026

La sua ultima folle creazione è una moto artigianale che non solo abbandona il concetto di due ruote, ma decide di appoggiarsi interamente su una singola, enorme sfera.
Ecco come funziona la Uniball Bike omnidirezionale, un concentrato di ingegneria, elettronica e tanta, tantissima creatività.
A prima vista, la creatura di Bruton sembra uscita da un film di fantascienza. Invece della classica accoppiata pneumatico anteriore e posteriore, il veicolo prende contatto con il terreno esclusivamente tramite una grande sfera centrale, molto simile a una grossa fitball da yoga o da palestra.

Ma come fa a muoversi? Il trucco sta in quello che c'è sopra la sfera. Il telaio della moto nasconde una complessa rete di ruote omnidirezionali secondarie. Queste ruote, spinte da potenti motori elettrici brushless, lavorano in perfetta sincronia per far ruotare la sfera principale in qualsiasi direzione. Il risultato è un veicolo in grado di bilanciarsi da solo e di muoversi agilmente a 360 gradi, regalando un effetto drift continuo e omnidirezionale.
Nonostante la propulsione e il sistema di rotolamento siano del tutto non convenzionali, l'ergonomia del veicolo strizza l'occhio al mondo dei centauri tradizionali. Bruton ha infatti progettato l'infrastruttura per renderla cavalcabile come una vera moto.

La sella ha un design allungato che ricalca fedelmente la seduta di una classica motocicletta, offrendo al pilota un punto di appoggio stabile.
La sterzata e il controllo del veicolo sono affidati a un manubrio del tutto simile a quello di una moto, completo di manopole, che invia input al cervello elettronico del mezzo.
Ovviamente sedersi su una palla gigante senza cadere rovinosamente a terra richiede una "magia" ingegneristica. Come dimostrato anche nei precedenti progetti dell'inventore britannico (che in passato aveva già sperimentato moto con sfere al posto delle singole ruote), la stabilità è garantita da un sistema di controllo attivo.
Una scheda elettronica dotata di sensori IMU (Unità di Misurazione Inerziale) legge costantemente l'inclinazione del veicolo. I dati vengono poi processati in tempo reale per inviare micro-correzioni ai motori. Questo permette alla Uniball Bike di bilanciarsi autonomamente, portando il concetto all'estremo in senso laterale e diagonale.

Chiamarla moto potrebbe essere tecnicamente inesatto, ma questo incredibile incrocio tra una motocicletta, un robot e una palla da ginnastica rappresenta uno degli esperimenti di mobilità artigianale più affascinanti e simpatici degli ultimi tempi!

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