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La pilota è riuscita a spingere il suo imponente sidecar fino all'incredibile media di 146,349 miglia orarie (circa 235 km/h), superando il risultato dell'anno precedente in cui si era fermata a 136,331 mph. La sua è una parabola di crescita davvero impressionante: nel 2024, al suo primissimo lancio assoluto su questa pista, non era andata oltre le 95 miglia orarie.
Il cuore meccanico di questo missile su tre ruote è una Triumph Rocket III Roadster JKR Powersports del 2012, mossa dall'esuberante tre cilindri da 2.295 cc della casa inglese e abbinata a una struttura sidecar appositamente zavorrata. A fare la vera differenza rispetto al passato è stato il lavoro di affinamento aerodinamico: l'aggiunta di una nuova carenatura anteriore e di un copriruota dedicato per il carrozzino ha permesso di fendere l'aria con molta più efficacia, riposizionando la moto in una nuova classe di gara.
Il record finale è il frutto di due lanci al limite. Nella prima corsa di andata, Langlois ha registrato un picco di 146,9 mph. Durante il passaggio di ritorno ha accusato qualche incertezza durante le cambiate, ma è riuscita a gestire l'imprevisto con freddezza e a completare il miglio a 145,7 mph, quanto bastava per far registrare la media da primato. L'impresa della canadese è stata uno dei momenti più esaltanti dei Bonneville Motorcycle Speed Trials, un evento che ha visto cadere ben otto record del mondo — tra cui spiccano le 181,844 mph (292 km/h) raggiunte dalla leggenda Jay Allen a bordo di una Harley-Davidson Electra Glide del 2017.