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Rally del Garda, atto terzo. Il 28 e 29 marzo 2026 si parte, questa volta dalla sponda bresciana del Lago di Garda, con diverse novità sostanziali. La ricetta, però, rimane la stessa: percorsi vari, scenari mozzafiato e un'organizzazione attenta a ogni dettaglio. La location di partenza abbandona la tradizionale sponda veronese per trasferirsi proprio di fronte al Golf Club Arzaga, a cavallo dei comuni di Bedizzole e Calvagese della Riviera, in provincia di Brescia: un resort di lusso, che può contare sulla presenza di un centro QC Terme proprio al suo interno, dove i partecipanti potranno usufruire di convenzioni dedicate.
Ma la vera sorpresa riguarda i numeri: 350 i posti disponibili al momento dell'apertura delle iscrizioni, già quasi interamente esauriti. Anche sul fronte tecnico, le novità non mancano. Se per l’edizione 2025 era possibile noleggiare una moto a scelta tra Kove 450 Rally e Kove 800X PRO, l’edizione 2026 vede l’introduzione di un rinnovato parco moto firmato Hero MotoCorp: fino a 10 moto tra X-Pulse Pro e X-Pulse standard saranno a disposizione dei partecipanti che vorranno affidarsi all'organizzazione anziché portare la propria moto. Ne parliamo con Niccolò Pietribiasi e con la compagna Elisa Carnovali, fondatori assieme dell'evento. Niccolò collabora come assistente tecnico con Pelpi International, importatore esclusivo per l’Italia di Hero MotoCorp, Bsa e Kove e licenziataria dei marchi F.B. Mondial e KL Motorcyles. Elisa invece è una viaggiatrice e tour leader di viaggi in nord europa convertita da un paio di anni alle gare di rally ed è l'anima organizzatrice dell'evento.
Elisa, cosa dobbiamo aspettarci da questa edizione 2026 del Rally del Garda?
«Nel 2026 ci saranno alcune novità, pur mantenendo la filosofia che abbiamo seguito finora: un percorso accessibile a tutti, pensato soprattutto per le bicilindriche medie. Per questa edizione, però, visto che l'anno scorso qualcuno ha chiesto qualcosa di più impegnativo, abbiamo aggiunto alcune sezioni più tecniche ogni giorno, porzioni di itinerario che ogni partecipante potrà scegliere se affrontare o meno».
La prima grande novità è che quest'anno non si partirà più dalla sponda veronese...
«Esatto, partiremo dalla sponda bresciana, nella zona tra Calvagese della Riviera e Bedizzole, nei pressi del Golf Club Arzaga. È una location bellissima, con le terme incluse nel resort. Il direttore, Alessandro Di Bartolo, è un endurista. Siamo diventati molto amici e abbiamo deciso di collaborare per questa edizione. La location sarà situata in un prato che si trova dalla parte opposta della provinciale rispetto al Golf Club. Chi vuole potrà usufruire delle terme con una convenzione speciale, il voucher sarà nel sacchetto gadget all'iscrizione».
Come si svilupperà il percorso?
«Sabato effettueremo il giro della parte meridionale del lago, come negli anni scorsi, con pranzo nella zona di Garda, dove eravamo partiti l'altra volta. Poi saliremo sul Monte Baldo per giungere successivamente al traghetto come lo scorso anno. Quest'anno la tratta sarà nella direzione opposta: da Torri del Benaco navigheremo fino a Toscolano Maderno. Facendo così, eventuali ritardatari saranno in ogni momento del pomeriggio più vicini all’imbarco. È una soluzione più facile da gestire, che dovrebbe evitare anche ai meno puntuali di dover tornare indietro in moto. La domenica ripartiremo dal paddock limitrofo al Golf Club, salendo attraverso sottoboschi bellissimi e single track non difficili ma molto panoramici, fino quasi a Salò. Poi torneremo giù per sentieri, in mezzo alle campagne, ci sposteremo nella parte bassa del Lago, verso Castiglione delle Stiviere, e dopo il pranzo in un agriturismo vicino all'arrivo, terminerà l'evento».
Al di là delle novità del percorso, mi pare di intuire che quest'anno ci siano novità anche sulle moto a disposizione.
«Certamente! Da quest'anno abbiamo scelto, di puntare su Hero MotoCorp invece che su Kove. Hero è l'azienda che produce più moto al mondo: 9.400.000 moto all’anno! È al debutto come presenza in Europa ed con la sua entrata nel mercato italiano, abbiamo deciso di lavorare con loro».
Quali modelli Hero saranno a disposizione di chi le desideri?
«Avremo la X-Pulse Pro e anche la X-Pulse standard. Abbiamo scelto di avere anche due versioni basse, per chi è meno alto o di corporatura più minuta, in modo che possa toccare bene a terra. La X-Pulse Pro è una moto semplice ma è alta, quindi le versioni standard sono più accessibili, soprattutto ai neofiti».
Niccolò, sarà presente anche Mondial con in esposizione le 452 MUD che state sviluppando tu ed Elisa. Le vedremo in azione al Rally del Garda o in qualche campionato?
«Faremo probabilmente le prove del campionato europeo, non l'italiano. Andremo sicuramente in Romania, sicuramente all'ultima prova che è in Sardegna e molto probabilmente faremo anche l'Hellas in Grecia. Volevamo fare tutto l'Europeo, anche la Spagna, ma le verifiche erano state fissate proprio per la domenica del Rally del Garda... Insomma, ce l'eravamo messa via ma all'ultimo è stata l'organizzazione a posticipare la data e così saremo al via di quella prima prova».
Da appassionato mi incuriosisce molto: voglio proprio vedere come la metterete giù e cosa ci tirerete fuori in gara...
«Guarda, ti dico la verità: è una cosa che non è partita a tavolino. È nata prima di EICMA mentre stavamo montando le plastiche alle due MUD che avevamo qui. C'era il tecnico che l'ha progettata e sviluppata, Federico Teruzzi (la moto è completamente studiata qui, ma prodotta in Cina). La stavamo smontando, io da una parte e lui dall'altra. Guardandola bene ho cominciato a dirgli: “Ma sai che l'hai fatta bene, anche considerando il prezzo?”. È studiata bene, il tecnico veniva da esperienze passate legate al marchio VOR e si vede che l'ha sviluppata con una mentalità off-road. A un certo punto ho detto: "Facciamoci una corsa!" e da lì è scoppiata una bomba. L'abbiamo presentata in versione work in progress a MBE, già con l'avantreno modificato. Dietro abbiamo sviluppato un Öhlins dedicato con Andreani. È arrivato anche lo scarico HP Corse completo de-cat e avremo plastiche con grafiche dedicate a Mondial su tutta la fiancata».
L'unico limite che vedo dalla scheda tecnica è forse il peso...
«Ti dico onestamente che non è un grosso limite. Già guidandola ti rendi conto che i serbatoi della benzina sviluppati verso il suolo hanno posizionato il baricentro in una posizione molto bassa, il che agevola la guida e l'agibilità. Poi togliendo catalizzatore, impianto ABS e alcune strutture plastiche che non ci servono nell'ambito racing abbiamo già tirato via una decina di chili. Inoltre devo dirti la verità: per l'uso che se ne fa, nelle gare di rally dell'europeo, tipo Romania, una moto un po' più pesante delle normali monociclindriche rally non è una brutta cosa perché è più stabile alle alte velocità. E poi considera che possiamo tirare fuori diversi cavalli dal motore con centraline e scarico».
Altre partnership tecniche da segnalare?
«Sì, quest'anno entra per la prima volta Mitas come sponsor principale. Darà un servizio gomme sia di vendita che di montaggio in loco, su ordinazione, con un prezzo di convenienza per i partecipanti al rally. Poi abbiamo fatto una sorta di lotteria: ogni mattina verrà estratto un premio dai numeri di partenza. I premi verranno consegnati al pranzo finale. Ci sarà un bel po' di materiale dalle gomme, alle magliette, materiale vario... anche un bel salame!»
Elisa, come siete messi con le iscrizioni? C'è ancora posto?
«Abbiamo fissato un limite massimo di 350 posti. Le iscrizioni sono state aperte il primo dicembre e a Natale avevamo già 200 iscritti, di cui 140 tedeschi. I tedeschi si iscrivono subito perché hanno paura che finiscano i posti, gli italiani si stanno svegliando ora. Il problema è che ormai i posti sono quasi finiti…».
Finirà che pubblichiamo l'intervista e non ce ne sono più!
«È per questo che stiamo valutando la possibilità di creare un secondo evento dopo il periodo estivo, una sorta di Rally del Garda Experience. La partenza avverrà da una location leggermente diversa, e verosimilmente fisseremo un numero di partecipanti pari a 200 persone. Chi sarà rimasto in lista d’attesa per il Rally del Garda avrà una specie di diritto di prelazione per l’iscrizione a questo secondo evento».
Insomma, se siete interessati a partecipare datevi una mossa, ma non disperate: se qualche tedesco è stato più veloce di voi, potrete sempre ripiegare sull’edizione autunnale (ma ricordatevi di dare conferma in fretta, questa volta).
Info e iscrizioni: www.rallydelgarda.it