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Settembre diventa cruciale per la più controversa e complessa delle grandi opere italiane: infatti entro la fine di questo mese da parte del ministero delle Infrastrutture e Trasporti e della società Stretto di Messina verrà avviata l’istruttoria per la ottenere la delibera Cipess di approvazione del progetto definitivo del Ponte sullo Stretto.
Si tratta di un passaggio preliminare ma decisivo per l’avvio della fase realizzativa, visto che sono in capo al Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile tutti i provvedimenti di rilevanza strategica ed economica per la finanza pubblica, a partire dalla gestione degli investimenti pubblici e dall'erogazione delle risorse finanziarie dello Stato.
Come si apprende in una nota ufficiale del Mit, all'esito di un incontro tra il ministro Salvini, il presidente della società Stretto di Messina, Maurizio Basile e l’amministratore delegato, Pietro Ciucci, e alcuni dipendenti della società, è stata espressa la “soddisfazione» per il lavoro svolto nel rispetto delle osservazioni della Corte dei Conti, con la recente acquisizione del parere favorevole del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici”, oltre a sottolineare che una volta ottenuto il visto di legittimità, la delibera Cipess diventerà pienamente efficace.
Come detto, entro il mese di settembre il MIT e la società Stretto di Messina “avvieranno l’istruttoria” per la delibera Cipess di approvazione del progetto definitivo del Ponte sullo Stretto, preludio all’avvio della fase realizzativa con la progettazione esecutiva e l’inizio del programma delle opere anticipate,
Il cronoprogramma indicato dal Ministero prevede “l’apertura al traffico nel 2034”, dopo 7,5 anni di lavori; il costo complessivo al momento stimato per la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina e delle relative opere connesse è di 13,532 miliardi di euro, interamente finanziato dalle risorse pubbliche; altresì va ricordato che per il Ponte sullo Stretto di Messina sono già stati finora spesi circa 1,2 miliardi di euro, dalla nascita della società concessionaria Stretto di Messina S.p.A. nel 1981, dovuti a studi di fattibilità, progettazioni, spese di gestione e contenziosi legali, stop e riavvii operativi.