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Granducato di Toscana, fine Agosto, caldo allucinante (che dia alla testa? Mi ha fatto ricordare anche di quella volta che ho venduto la moto per andare in vacanza).
Ho 6 Moto.
Sei.
Non fossi “scusato” dal fatto che sono arrivato a una certa, potrei dire che è tempo di vacche magre. Non ci sono più le Moto da fuoristrada e la superbike è in garage da un amico. Quindi erano e sono troppe. Oggi giro con una da 100 e una da 25 cavalli, e sono ugualmente contento.
La teoria, sostenuta per tutta la “carriera”, conta una regola. Ogni Moto ha la sua “vocazione”. È logico, quindi e potendo, arrivare ad averne più di una, ma anche più di due, di tre… Difficile vendere, più facile comprare, ogni Moto è in qualche modo tua per sempre, e poi a vendere qualche stupidaggine si fa sempre. Come quando ho venduto la prima G/S Paris-Dakar (l’originale) per un TT.
Prima, quando non s’aveva una lira, e adesso, che non c’ho più il fisico, la conclusione è la stessa: una Moto basta e avanza, l’importante è scegliere quella giusta.
Giusta come? Giusta perché? Quante volte è capitato di rimuginare all’infinito? Quante di chiedere consiglio? Chiedi a tre-quattro amici, avrai tre-quattro moto giuste. Una è giusta anche per te, ma mai al 100%. In fin dei conti la Moto giusta è il risultato di uno o più compromessi. Niente di strano e, soprattutto, niente di male.
Poi arriva René e mi chiede se voglio vedere la sua Moto nuova*. “Bella” – dico – “Più la uso e più mi sembra la Moto perfetta!” – dice lui. Ha messo la palla in area, e d’istinto, come se fosse a porta vuota gli dico: “Più vado avanti e più tutte le Moto sono perfette”.
“Ragioniamoci” - mi fa – “e poi ci scrivi il pezzo”. “Ma chi sei, Fabio Fazio?” gli faccio io. Ma il sasso è lanciato in mezzo allo stagno.
*: una Kawasaki Versys del 2008, 650cc bicilindrica, 21.000 km, verde Kawa
Ragioniamo. Tante volte non si è contenti di una scelta perché non si è contenti di sé stessi. Diventa sbagliata una Moto che non riesci tu a guidare, giusta quella Moto che viene “perfetta” in un frangente (tipo la tipa che ti chiede un passaggio ed è già un film).
Il resto sono chiacchiere, il più delle volte scuse. Vedi Pecco, ha la Moto da sogno di sette ottavi della griglia e lui non trova pace, non capisce qui, deve ragionarci là. Insomma, non è contento della Moto! Quindi l’approccio può e deve essere, mi dico, diverso. Se diventi scemo pensando alla Moto giusta è facile non sei a posto o che La Perfetta non esiste.
Il segreto, il bello, è capire che se diverse Moto ti danno diverse emozioni, tutte queste sono declinazioni dell’unica, primordiale emozione, l’originale: quella che nasce la prima volta quando alzi i piedi da terra e sta... in piedi, quando si avvia docile ai tuoi comandi per scatenarsi all’occorrenza, quando arriva l’aria sul viso, il vento in faccia.
Il bello della Moto è-la-Moto, la sua perfezione è intrinseca perché genera emozioni pure. Vedi la mia storia della Lambretta di emergenza, e rivedi le tue storie, sicuramente ce n’è una. Una fa trecento all’ora, l’altra trenta con un litro, una la carichi come un somaro e la moglie sta comoda, l’altra è una libellula e ti porta te solo in cima al monte, una ha un design da capogiro, l’altra ti racconta tutta la sua storia e il suo stile in un serbatoio e la sua musica.
Con l’età mi sono scoperto felice su ogni tipo di Moto, e molto spesso triste in ogni tipo di auto. Sarà, come scrive Pirsig, che in Moto sei nella scena e in auto alla televisione. La perfezione della Moto è nel momento in cui ci sali sopra e parti, non nella marca o nel modello. Fateci caso: non è che ognuna delle vostre moto ha avuto grandi pregi e, magari, qualche difetto imperdonabile? Di tutte le nostre e le vostre moto sono sicuro che un giorno, prima, durante o dopo, vi siete chiesti se era la Moto giusta, e mai vi siete dati la risposta esatta. Però sono sicuro che per ognuna di esse c’è stato un momento, anche un solo attimo, in cui vi siete detti: È perfetta!”
E voi che ne pensate? Qual è stata la vostra moto perfetta per un motivo o per l'altro?
© Immagini: tutte Gemini AI (tranne una)