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La primavera è arrivata e, come ogni motociclista sa, questo è il momento in cui tante moto escono dai garage e ricominciano a macinare chilometri. C'era però una nuvola nera all'orizzonte dei nostri weekend: l'impennata vertiginosa dei prezzi alla pompa, schizzati in alto nelle ultime settimane a causa delle recenti tensioni internazionali.
Per fortuna, c'è una buona notizia per i nostri portafogli. Il Governo è intervenuto in extremis con il Decreto-Legge n. 33 del 18 marzo 2026, introducendo un pacchetto di misure emergenziali. Al centro del provvedimento c'è proprio il tanto atteso taglio delle accise. Ma cosa significa esattamente per noi motociclisti e per i nostri pieni? Facciamo chiarezza con i dati alla mano.
Il decreto, entrato in vigore il 19 marzo, ha applicato una sforbiciata alle accise sui carburanti. Ecco i dettagli della misura.
Riduzione di 25 centesimi al litro su benzina e gasolio (comprensivi di IVA).
Durata temporanea: la misura, che costa allo Stato circa 500 milioni di euro, è attualmente in vigore per soli 20 giorni, con scadenza fissata per il 7 aprile 2026.
L'effetto sui listini è stato pressoché immediato. Secondo le ultime rilevazioni nazionali, il 18 marzo il prezzo medio della benzina al self-service aveva raggiunto la soglia critica di 1,87 euro al litro. Il 19 marzo, con l'entrata in vigore del decreto, l'87% dei distributori ha adeguato i listini, facendo crollare la media a 1,62 euro al litro. Un ritorno ai livelli pre-crisi che ci fa tirare un sospiro di sollievo.
Se guidi una naked o una crossover con un serbatoio medio da 15 litri, il taglio di 25 centesimi si traduce in un risparmio di quasi 4 euro a pieno rispetto a soli pochi giorni fa. Se invece sei in sella a una grossa tourer da 25 litri, il risparmio sfiora i 6,25 euro.
Non diventeremo ricchi, certo, ma in una giornata di mototurismo da 300 o 400 chilometri, questo sconto copre il costo della colazione o del panino in cima al passo.
Sappiamo bene che il mercato dei carburanti è una giungla e il rischio che i furbetti assorbano lo sconto aumentando i prezzi base è alto. Per tutelare i consumatori, il decreto di marzo 2026 ha imposto regole ferree: l'obbligo di comunicazione giornaliera per cui le compagnie petrolifere devono comunicare ogni giorno i prezzi consigliati e trasmetterli al Garante per la sorveglianza dei prezzi e stop ai rialzi in corsa, è severamente vietato aumentare i prezzi comunicati nel corso della stessa giornata.