Novità 2017

Nuova BMW R nineT Pure a Intermot, foto e dati

- La famiglia delle heritage BMW si amplia con la R nineT Pure lanciata a Colonia. Deriva dal modello Scrambler e si segnala per l'essenzialità unita a una buona cura per i dettagli oltre che la possibilità di personalizzazione
Nuova BMW R nineT Pure a Intermot, foto e dati

BMW lancia a Intermot, Colonia, una nuova variante della serie R nineT chiamata “Pure”. Come suggerisce il nome vuole essere l'interpretazione più basica, se ci passate il termine, della famiglia R nineT che certo non nasce come gamma di modelli complessi nell'equipaggiamento accessorio ma che fa proprio dell'essenzialità e della successiva possibilità di personalizzazione uno delle sue maggiori caratteristiche.

Se la prima R nineT, prodotta dal 2014, nasceva con un posizionamento di prezzo alto, con la Scrambler lanciata proprio un anno fa BMW ha da un parte offerto un'alternativa stilistica e dall'altra ha ridotto un poco il prezzo. La nuova R nineT Pure si muove nel solco della Scrambler, ne condivide di fatto la struttura di base e il motore, e sebbene il prezzo non sia stato ancora diffuso lascia intendere che avrà un prezzo probabilmente più competitivo.

Del resto la famiglia heritage di BMW sta occupando un posto crescente anche in termini di volumi di vendita all'interno del listino tedesco, e quindi le proposte si differenziano per piacere a un pubblico più vasto.

 

 

Il boxer della Pure è lo stesso 1.170 cc raffreddato aria e olio montato sulla Scrambler, quindi già Euro4, con potenza di 110 cv a 7.750 giri e con una coppia massima di 12 kgm a 6.000 giri. Identico è il telaio tubolare diviso in tre sezioni, anteriore, centrale e posteriore; tutte imbullonate e con l'ultima che può essere smontata per ridurre la lunghezza finale e ospitare la sella biposto o monoposto.

La forcella tradizionale da 43 mm è la stessa della Scrambler, ma priva di soffietti e sempre con escursione di 125 mm. Il forcellone monobraccio Paralever offre un'escursione di 120 mm alla ruota posteriore. Già che parliamo di ruote (entrambe sono da 17 pollici e fucinate) in optional si possono avere quelle a raggi, mentre il doppio disco anteriore da 320 mm e il posteriore da 265 sono gli stessi della Scrambler. L'Abs è naturalmente previsto (ricordiamo che ormai è obbligatorio), mentre è opzionale l'ASC, ovvero l'Automatic Stability Control.

Faro e serbatoio derivano anch'essi dalla Scrambler, mentre sono nuovi lo scarico due in uno in acciaio inox (con terminale singolo e più basso rispetto alla Scrambler) e il manubrio che è anch'esso meno rialzato. Fra i dettagli ben fatti vanno segnalati il serbatoio d'alluminio, la piastra superiore di sterzo, le pedane e i sostegni della sella. Quest'ultima è a 805 mm da terra.

La verniciatura di serbatoio e parafango anteriore è in “catalanograu pastello”, mentre telaio motore (coperchi testate a parte) e sella sono in colore nero. Prezzo e disponibilità sono da confermare.

  • steve200826, Magliolo (SV)

    la mia impressione è che l'utente tradizionale dei boxer BMW (votato prevalentemente all'uso turistico o quotidiano della moto che perciò deve essere comoda affidabile divertente e bella, non abbia digerito l'ultima versione della r1200r, con l'abbandono della monoforcella anteriore) a mio parere la moto ha perso un po' di personalità e credo che per ovviare a ciò in alto abbiano pensato a dei modelli in stile retrò.qualcuno può dirmi come stanno andando le vendite delle boxer stradali (escluse le GS che stanno andando forte per un fatto moda o status symbol)?
  • Vyk, Rocca di Mezzo (AQ)

    speravo in un costo più sincero ( già 10.000 coprirebbero più che abbondantemente costi e guadagni per tutta la rete di produzione e distribuzione).
    Questa moto non è un prodotto su cui ci mettono mani costosi artigiani. E' una moto industriale, di catena di montaggio, è essenziale, con il motore raffreddato ad aria. Non vedo proprio i € 13.300. A meno che, come purtroppo speso accade, un mercato opulento e disposto a pagare-per-fashion (non solo nel mondo delle moto, ovviamente) detti il trend, come effettivamente succede.
    Tant'è.. in USA, sicuramente costerà meno, nonostante l' attraversamento dell' Atlantico, il dazio, le tasse di importazione, etc. etc.
    Bravi BMW, comunque.. applaudo sempre chi sa vendere montando un marketing ad-hoc per chi è disposto a pagare pur di avere un brand di moda.
    Auguri.
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