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Il Motomondiale si prepara a una trasformazione profonda della propria classe d'accesso: a partire dal 2028, la Moto3 abbandonerà l'attuale formula a monocilindrici da 250 cc (attualmente forniti da Honda e KTM) per adottare un propulsore unico firmato Yamaha, derivato dalla piattaforma bicilindrica della R7.
L'obiettivo dichiarato dagli organizzatori è duplice: ridurre drasticamente i costi di gestione e riallineare il gradino d'ingresso al Mondiale alle esigenze fisiche e tecniche dei piloti moderni.
Le novità tecniche: telaio prototipo e oltre 95 CV
Nonostante l'impiego di una base motore derivata dalla serie, le future Moto3 mantengono intatta la propria natura di prototipi da corsa:
Motore: Un propulsore derivato dal bicilindrico parallelo della Yamaha YZF-R7, sottoposto a una profonda rielaborazione da corsa.
Potenza e Peso: I cavalli salgono dagli attuali ~60 CV ad oltre 95 CV, a fronte di un peso complessivo contenuto intorno ai 120 kg.
Ciclistica: Il telaio rimarrà un prototipo progettato su misura, garantendo il rigore ciclistico necessario per l'impiego ad alti livelli.
Meno costi e un "ponte" più graduale verso la Moto2
L'introduzione della nuova regolamentazione risponde a tre criticità storiche della categoria:
Riduzione del divario con la Moto2: Il salto dagli attuali 60 CV ai 140 CV abbondanti dei tre cilindri Triumph 765 era diventato troppo marcato. Con circa 100 CV a disposizione, la Moto3 offrirà una palestra più propedeutica.
Ergonomia e fisicità: Le dimensioni generali della moto aumenteranno per adattarsi meglio alla statura dei giovani piloti di oggi.
Abbattimento dei costi: Il passaggio al monomarca di derivazione di serie consentirà una riduzione dei costi stimata attorno al 50%, sia per i team del Mondiale sia per i campionati propedeutici giovanili, che adotteranno versioni a specifiche ridotte.
Il contesto: dal cambio cilindrata in MotoGP alla mappa pneumatici
Il cambio di rotta della Moto3 nel 2028 si inserisce in un quadro di ristrutturazione complessiva dei campionati mondiali:
MotoGP 2027: Introduzione dei nuovi regolamenti per la classe regina, con il passaggio ai motori da 850 cc.
Fornitura Pneumatici: Avvicendamento strategico alle coperture, con l'ingresso di Pirelli in MotoGP al posto di Michelin, che a sua volta farà il suo ingresso nel Campionato Mondiale Superbike (WorldSBK).
Carlos Ezpeleta (Direttore Sportivo MotoGP): "L'obiettivo è ottenere prestazioni migliori rispetto all'attuale Moto3, con un rapporto attorno ai 120 kg per oltre 95 cavalli. Risolviamo tre grandi problemi: identità meccanica assoluta per tutti i piloti, ergonomia più adatta alle corporature attuali e un taglio del 50% dei costi di gestione."