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MV Agusta Mercedes, ecco i termini dell’accordo

- A Mercedes-AMG il 25% di MV Agusta. Sveliamo in esclusiva tutti i dettagli e i programmi dell'accordo che unisce due icone del mondo automotive high performance
MV Agusta Mercedes, ecco i termini dell’accordo

Un’operazione senza precedenti quella appena conclusa tra Stoccarda e Schiranna: mai nella storia di Mercedes-Benz c’erano state le due ruote tra le attività del Gruppo e sono rarissime le occasioni in cui un colosso dell’industria tedesco, entri in minoranza nel capitale di un’azienda familiare italiana.

Devono aver realmente fatto breccia nel cuore teutonico, non solo gli anni di storia gloriosa sportiva di MV Agusta con i suoi titoli conquistati, ma anche i prodotti e i piani industriali dell’attuale gestione. Le 9.000 moto previste a fine 2014 segnano un +20% rispetto all’anno precedente e questo è solo uno dei tasselli che l’azienda di Schiranna ha oggi al proprio arco. Giovanni Castiglioni, dopo essere rientrato in possesso dell’azienda dalla Harley-Davidson, ha saputo riunire intorno a se un management preparato, in grado di creare moto uniche ma anche basi industriali solide su cui costruire un vero business, fatto si di passione ma anche di numeri, quelli che altre volte hanno segnato le sorti della MV Agusta.

Una partnership a lungo termine, un vero matrimonio quello appena celebrato tra i due marchi MV Agusta e Mercedes-AMG. Nessuna similitudine con l’acquisizione di Ducati da parte di Audi, attraverso la controllata Lamborghini. Qui si tratta di un accordo di strategia e industriale in cui Daimler, attraverso la controllata Mercedes-AMG entra in possesso del 25% del capitale di MV Agusta, il cui controllo strategico e operativo resta nelle mani della GC Holding (proprietaria del 75% di MV Agusta), holding di partecipazioni, di proprietà al 100% di Giovanni Castiglioni. Una valutazione complessiva dell’azienda intorno ai 200 milioni di euro avrebbe portato ad una valorizzazione della quota del 25% pari a circa 45/50 milioni di euro, di cui la gran parte cash e i rimanenti valutati come asset strategici. A questo capitale si dovrebbero aggiungere altri 20 milioni di Euro di erogazione di una nuova linea di credito che uno dei più grandi istituti bancari italiani ha concesso a MV Agusta per ulteriori investimenti previsti dal piano di sviluppo firmato da MV e Mercedes-AMG.

Mercedes-Benz S 63 AMG Coupé
Mercedes-Benz S 63 AMG Coupé

Una grande iniezione di liquidità fondamentale per crescere su tutti i mercati. Non tanto cercando a tutti i costi numeri di produzione alti, ma continuando invece a sviluppare prodotti di design, prestazioni e sportività. Passare da 9.000 a circa 15.000 moto nei prossimi tre anni, sviluppare nuovi segmenti, alzare ancora l’asticella in termini di performance dei prodotti, tornare alle corse cominciando dalla Superbike e dalla SuperSport, questi i prossimi importanti passi dell’azienda di Schiranna. E per farlo MV potrà da oggi contare su fortissime sinergie in termini di tecnologie, di marketing e di sviluppo commerciale. E’ facile pensare che prossimamente gli AMG Performance Center, potranno ospitare in Cina, in America, in Giappone, non più solo l’eccellenza Mercedes a quattro ruote, ma anche le più belle moto prodotte da MV Agusta.

A partire dalla Turismo Veloce, il cui concept dell’anno scorso sarà sostituito dall’attuale versione di produzione all’Eicma di quest’anno, con un inedito motore 800 che fa di coppia e fluidità i suoi punti di forza, pronta a essere venduta a partire dalla primavera 2015. Un segmento, quello delle moto da turismo che sarà affiancato da subito anche dalla Stradale 800, fino ad oggi conosciuta come Light Tourer, ennesima rappresentazione che anche questo segmento può essere conquistato con moto dall’inconfondibile indole sportiva e di performance che tanto sono nel DNA della famiglia Castiglioni, quanto in quello di Mercedes-AMG.

E’ un giorno importante per l’Italia, che questa volta non cede un’azienda ma anzi trova nei tedeschi di Mercedes un matrimonio fatto di storia, passione e persone che condividono valori di tecnologia, sportività, design e performance, lasciando all’attuale management la gestione del business e affiancandosi per accelerarne la crescita.

E’ un giorno importante per due famiglie di industriali, quella dei Castiglioni che con Giovanni ha ritrovato la capacità del papà Claudio di realizzare moto da sogno che oggi hanno creato delle basi industriali così solide da conquistare Mercedes-AMG e quella dei Daimler che nel lontano 1885, prima ancora di pensare alle auto, avevano creato con Gottlieb Daimler un prototipo di moto in legno con motore Standuhr da 264 cc e che oggi possono finalmente vedere le moto nel loro Gruppo.

  • Maori8570, SESTO CALENDE (VA)

    Bene.. almeno speriamo

    Buone notizie per MV sono di Varese e possessore di MV da 10 anni
    buona notizia un investimento in una delle poche realtà motociclistiche he restano in Lombardia.. solo una riserva: qui da me ci ricordiamo le maceria (e le abbiamo ancora davanti vedi sede modernissima e tecnologica di Husqvarna ormai abbandonata) lasciate dalla tedesca BMW.. speriamo Mercedes Daimler sia un'altra cosa
  • Angelo Bergamini, Milano (MI)

    Non so.

    Per Ducati ero tristissimo, per MV sono felicissimo.
    A patto che Mercedes si fermi a quel 25% o, almeno, non vada oltre il 50, sono due situazioni diametralmente opposte.
    Basta pensare alla possibilità che, spero, MV avrà di vendere moto usando i canali e le concessionarie Mercedes.
    Sono ottimista, soprattutto perchè mi fido molto di Castiglioni.
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