Motori accesi verso San Siro, con la Curva Pisani in marcia contro i divieti di trasferta

Motori accesi verso San Siro, con la Curva Pisani in marcia contro i divieti di trasferta
Gli ultras dell'Atalanta annunciano una massiccia carovana su due ruote per scortare il pullman della squadra in vista del match contro il Milan del 18 ottobre. Una mobilitazione con fumogeni e clacson che nasce per protestare contro le restrizioni all'acquisto dei biglietti, riportando alla memoria il famigerato precedente del 2001
13 ottobre 2026

La tensione attorno alle restrizioni per i tifosi in trasferta si accende e, questa volta, lo fa a colpi di acceleratore. La Curva Pisani, cuore pulsante del tifo organizzato dell'Atalanta, ha infatti chiamato a raccolta i propri sostenitori per una vera e propria "motorata" di protesta verso lo stadio Giuseppe Meazza in occasione della sfida contro il Milan, in programma per domenica 18 ottobre alle ore 18:00. Il motivo scatenante dell'iniziativa, riassunto dal perentorio slogan "Non ci volete dentro lo stadio? Ci troverete fuori!", risiede nelle limitazioni imposte alla vendita dei tagliandi per il settore ospiti.

Le disposizioni in materia di sicurezza hanno stabilito che l'acquisto per la gara di Milano sia riservato esclusivamente ai possessori della Dea Card, la tessera del tifoso nerazzurra, vietando contestualmente ai residenti della provincia di Bergamo di procurarsi biglietti in qualsiasi altro settore dell'impianto. Una misura che ha scatenato la rabbia degli ultras bergamaschi, che in un comunicato lamentano come, giunti ormai a metà ottobre e con la sola eccezione dei turni preliminari di Conference League, sia stato di fatto impedito loro di seguire la squadra in campionato dopo i divieti già subiti per le trasferte contro Roma e Torino.

Ricordando la petizione che lo scorso anno ha raccolto oltre 8.500 firme per chiedere l'abolizione di questi provvedimenti, la tifoseria ha deciso di alzare il livello della protesta annunciando che questa volta passerà dalle parole ai fatti. L'intento è quello di scortare con mezzi a due ruote il pullman dei giocatori fino ai cancelli di San Siro accompagnandolo con bandiere, torce, fumogeni e un assordante concerto di clacson. Modalità di trasferta non del tutto inedita per il tifo atalantino recente: negli ultimi tre anni, carovane simili hanno accompagnato la squadra nelle vicine sfide di Cremona, Monza e Como, creando inevitabili rallentamenti alla circolazione stradale ma senza mai far registrare problemi legati all'ordine pubblico.

L'idea di un'invasione di scooter a San Siro rievoca inevitabilmente uno degli episodi più surreali e controversi della storia del calcio italiano. Il 6 maggio del 2001, in occasione di un incontro tra Inter e Atalanta, numerosi tifosi ospiti raggiunsero il capoluogo lombardo in motorino. La giornata passò tristemente agli annali per quanto avvenne all'interno della struttura, quando un gruppo di ultras interisti riuscì a impossessarsi dello scooter di un sostenitore bergamasco, lo trascinò fin sugli spalti del secondo anello, gli diede fuoco e, una volta spente le fiamme, lo gettò nel vuoto verso le gradinate sottostanti. A venticinque anni di distanza da quelle immagini, i motorini della curva bergamasca torneranno a invadere le strade verso Milano, portando con sé una rumorosa richiesta di libertà per i gradoni degli stadi.

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