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L'operazione, condotta dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Alatri, in provincia di Frosinone è partita da un'attenta attività di monitoraggio del web. I militari hanno notato immagini inequivocabili: motociclette con colori blu scuro, fregi, scritte e simboli ufficiali dei Carabinieri. Gli investigatori non hanno perso tempo, identificato il venditore, un trentenne del posto, hanno eseguito una perquisizione domiciliare immediata. Nel garage, ecco le tre Moto Guzzi V35 Imola, modelli storici ambiti dai collezionisti, dismesse dall'Arma ma mai private dei segni distintivi come invece va fatto.
Il giovane è stato denunciato per il reato di "possesso di segni distintivi contraffatti o in uso alle Forze di Polizia", previsto e punito dalla legge per prevenire confusioni d'identità, usi impropri o simulazioni di funzioni pubbliche. I veicoli sono ora sotto sequestro probatorio a disposizione della Procura della Repubblica di Frosinone.
Queste Moto Guzzi rappresentano cimeli del motorismo storico e la loro commercializzazione con livrea originale viola norme stringenti, tutelando l'immagine istituzionale e si inserisce in una campagna più ampia dei Carabinieri contro la diffusione illegale di divise, fregi e mezzi istituzionali. Le autorità giudiziarie coordineranno ulteriori accertamenti per verificare l'origine delle moto forse radiate e vendute all'asta e escludere altre irregolarità. Intanto, resta il monito: collezionare è passione lecita, ma mai a scapito della legalità.