Maxi sequestro della GDF: oltre 6.000 motorini venduti come biciclette per eludere la targa

Maxi sequestro della GDF: oltre 6.000 motorini venduti come biciclette per eludere la targa
Un enorme inganno commerciale con gravi ripercussioni sulla sicurezza stradale e sulla concorrenza. È quanto ha portato alla luce una vasta operazione della Guardia di Finanza, culminata con un maxi sequestro che ha tolto dal mercato oltre 6000 mezzi a due ruote di provenienza asiatica
30 luglio 2026

I veicoli, importati in blocco dalla Cina, venivano proposti e venduti ai clienti come normali biciclette elettriche (o a pedalata assistita, ma gli accertamenti tecnici eseguiti dai militari delle Fiamme Gialle hanno svelato che le caratteristiche strutturali, l'assenza di limitatori e la potenza di erogazione inquadravano i veicoli a tutti gli effetti nella categoria dei ciclomotori elettrici.

Non si tratta di un semplice vizio di forma, ma di un espediente per aggirare in blocco il Codice della Strada. Spacciando questi scooter mascherati per semplici e-bike, gli importatori garantivano agli acquirenti di poter circolare liberamente senza l'obbligo di immatricolazione e, soprattutto, l'installazione della targa. Di conseguenza, chi acquistava il mezzo si ritrovava a guidare un vero e proprio ciclomotore senza dover pagare l'assicurazione obbligatoria (RCA) e senza la necessità di possedere la patente o indossare un casco omologato per motocicli.

L'intervento della Guardia di Finanza ha impedito che un vero e proprio esercito di veicoli irregolari e potenzialmente molto pericolosi, sia per chi li guida che per i pedoni, invadesse le strade italiane. Oltre al rischio per l'incolumità pubblica, l'immissione sul mercato di queste finte e-bike rappresenta una pesante truffa ai danni dei consumatori ignari e una grave forma di concorrenza sleale verso i produttori che rispettano le rigide normative europee sull'omologazione.

Il maxi carico è stato posto sotto sequestro, mentre le autorità stanno ora indagando per ricostruire minuziosamente l'intera filiera d'importazione e accertare le responsabilità civili e penali degli importatori e dei distributori coinvolti.

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