Attualità

Mal d'alcol: parlano i piloti

- Sottovalutiamo troppo spesso le conseguenze dell'alcol sul nostro fisico e tutti gli aspetti della nostra vita. Abbiamo dato la parola ai professionisti del nostro sport

Chi ci segue, e conosce la nostra gemella Automoto.it, conosce già la nostra campagna "Mal d'Alcol", con cui cerchiamo di sensibilizzare giovani e giovanissimi sulle conseguenze dell'abuso di sostanze alcoliche sull'organismo. Conseguenze sanitarie, sociali e tutto quanto ne deriva: sembra retorica, ma è davvero facile rovinarsi la vita affidando il proprio divertimento all'abuso di quella che è ormai universalmente riconosciuta come una delle sostanze più pericolose del mondo.

Abbiamo voluto ampliare ulteriormente il discorso chiedendo un parere qualificato ai piloti e team manager che abbiamo intervistato di recente: professionisti della moto, che conoscono bene le conseguenze sul fisico - e quindi sulla guida - dell'abuso dell'alcol. Andrea Dovizioso, Marco Melandri, Massimo Roccoli, Genesio Bevilacqua sono solo alcuni dei personaggi che vedete intervistati in questo video: opinioni di professionisti dello sport - il bere vanifica tutto il lavoro di preparazione fisica che svolge un pilota - ma anche di semplice buon senso. Un bicchiere di troppo può rovinarvi la vita.

 

  • ghero, bergamo (BG)

    è da quando ho 6 anni e che si cominciava a uscire fuori casa da soli a giocare tra di noi,che sono al corrente che la dropga fa male e il vino ti fa ubriacare. in questi decenni la gente ha smesso di drogarsi o di ubriacarsi?'no di certo ,forse oggi c'è più spavalderia a fare le cose,perchè sembra figo riprendersi o essere ripresi con i vari aggeggi che un tempo non cerano e che si riusciva meglio a mimetizzarsi .non capisco a cosa possono servire queste campagne,perchè comunque l'opinione,mia ocmpresa, è:tanto se succede qualcosa sudderà agli altri,non di certo a me...
  • corivorivo, Padova (PD)

    Una tempo, si andava a mangiare il galletto farcito da Giovanni, a Radicofani, con la mia esuberante Diavel Strada.
    Non ricordo le medie di andata e ritorno.
    Certo non potevano essere elevatissime essendo la zavorrina mia moglie, provvista di artigli che conficcava nel costato se aprivo troppo il gas.

    Ora si continua ad andare a Radicofani(domani, se il tempo ci assiste!) ma da separati!
    Sì, perché un bel dì mi dice:"sono stanca di far la zavorrina. voglio la moto!".
    Così ora lascio la Diavel a casa(sob sob), inforco la CCM 450('na delusione) mentre lei la fiammante "vintage" Van Van 200 Suzuki.

    Era solo l'introduzione: non ero fuori tema!

    Allora, all'andata la media mettiamo sia 60km/h(lei davanti, io dietro a dirigere il traffico), ma al ritorno, dopo l'ottima grappina barricata, la media sale a ben 70 km/h!
    Che voglio dire?
    Che si può bere. Basta andar piano!

    p.s.
    non siamo di primo pelo. io ho fatto l'alpino nel '68...
    l'Amor mio, mai aveva guidato una moto in vita sua...
    prosit!
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