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Maico Day a Malpensa

- Domenica 10 novembre al Ciglione della Malpensa si è svolto lo spettacolare revival della Maico: oltre 100 piloti sono entrati in pista con uno dei marchi più longevi e vincenti, scomparso giusto trent’anni fa
Maico Day a Malpensa

 Domenica 10 novembre, al Ciglione della Malpensa è andata in scena una kermesse spettacolare di motocross d’epoca, con un revival di un centinaio di piloti in sella ad uno dei marchi più longevi e vincenti, scomparso trent’anni fa, giusto l’autunno 1983: è Maico, che tante soddisfazioni ha dato ai piloti italiani nel Mondiale e nel Tricolore di cross.

L’importatore dell’epoca Basiglio Portelli, il figlio Luca e Pietro Miccheli, oggi direttore del Ciglione, istruttore federale di giovane talenti, campione italiano anni Settanta e alfiere ufficiale Maico-squadra Fiamme Oro Polizia, sono stati tra gli organizzatori di una bella giornata di cross che ha attirato numerosi appassionati di varie generazioni. Al paddock in passerella e al cancelletto di partenza esemplari in perfetto stato, insieme ad altri conservati in buono stato. A dominare il rosso, colore preponderante in una produzione che inizio' nel 1926 a Pfäffingen, nelle vicinanze di Tubinga e da costruttore di bici divenne campione del mondo cross, oltre che protagonista del motomondiale 125 con Jonsson e Lazzarini.

Angelo Verona, presidente del motoclub MV Gallarate che ha ospitato la kermesse Maico, ha dichiarato: «Ci siamo emozionati all’idea di rivedere in pista una passerella offroad di grande memoria e suggestione. Al marchio Maico sono legati indimenticabili personaggi come Alberto Angiolini, Maurizio Dolce, Pietro Miccheli, Pierangelo Tedeschi e Massimo Contini, Antonio Colombo e Giuseppe Gaspardone. Il Varesotto con il Ciglione hanno ospitato varie gare Mondiali e Tricolori, dal 1956 ad oggi, e Maico è stato sempre sinonimo di potenza e spettacolo inesauribile. Un marchio per eccellenza del cross degli anni ruggenti».

Emanuele Vertemati

  • ms60, Livorno (LI)

    Cavallero

    Ci sarebbe da ricordare anche Giuseppe Cavallero, che negli anni 70 con la MAICO contendeva il titolo della mezzo litro a Piron il quale correva invece con una Husqvarna, credo.
  • tirone, Bari (BA)

    Maico è morta 30 anni fa come fabbrica "grossa"

    poi ci fu la produzione olandese anni 90 e ora se non mi sbaglio c'è una piccola azienda americana che le produce, ma poca roba.
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