Anticipazioni

Le nuove BSA saranno costruite in Inghilterra

- Prende forma il progetto di rilancio del marchio britannico di proprietà indiana: progettazione e produzione saranno in Inghilterra. Cilindrata prevista: 750 cc
Le nuove BSA saranno costruite in Inghilterra

Torneranno a essere costruite in Inghilterra le moto BSA, dopo che erano uscite di scena nel lontano 1972 quando Norton acquisì Triumph – che mantenne attiva - e appunto BSA che decise di chiudere.
Lo ha annunciato l'attuale proprietà del marchio, la società indiana Classic Legend Private Limited che per il 60% è controllata dal colosso dell'automotive Mahindra & Mahindra ed è stata fondata da Anand Mahindra, Anupam Thareja e Boman Irani.

Classic Legend ha acquisito anche il marchio Jawa e con quello ha già presentato delle nuove moto fino a 350 cc (modelli Forty Two e Perak) destinate al mercato interno. Ma mentre le Jawa sono costruite nell'ex stabilimento Mahindra Two Wheeler Ltd di Pithampur (progetto e vendita gestito da Classic Legend e produzione appaltata a Mahindra Group), le BSA saranno lanciate prima nei mercati occidentali e successivamente in India. Soprattutto saranno disegnate e costruite in Inghilterra, anche se non si ancora che cosa sarà effettivamente costruito in quel paese o se si tratterà principalmente di assemblaggio.

 

 

Anupam Thareja ha raccontato a Times of India che se le Jawa sono sviluppate per il mercato locale, le BSA sono rivolte al mercato globale e solo in un secondo tempo saranno disponibili anche in India.
Ovviamente servirà un nuovo motore poiché Classic Legend sfrutta attualmente soltanto due piattaforme di 293 e 334 cc, nate dal propulsore Mahindra montato sulla serie Mojo. Si parla quindi di un ipotetico 750 che possa competere con le nuove bicilindriche Royal Enfield 650 già positivamente in vendita.

  • kiriosomega

    ebbi una BSA 600 bicilindrica- BSA Lightning del 1967- bella moto ma un po' sotto le aspettative di allora- si camminava un dì, e il successivo si faceva manutenzione!
    Si diceva potesse muoversi Anche Senza Benzina BSA<====>ASB
    La Jawa non la ebbi nonostante il basso costo, comprai la MV Agusta 350 GT Elettronica del 1971- Aveva motore fronte marcia- bicilindrica- pick-up invece che punte platinate- cambio a cinque marce- marmitte Fratelli Conti (Biancavilla di Catania) producevano anche per Ducati-
    La Jawa aveva un costo di Lire 430000/450000, mentre la MV Agusta aveva un costo di £ 800000 circa- MV Agusta 350 GT Elettronica che fu una delle due moto disegnate dal conte Agusta, l'altra, che la precedette di circa un ventennio, fu il monocilindrico 2 tempi 125 cc detto pullman per il secondo seggiolino-
    Formidabili in quel tempo le italiane con marchi di assoluto prestigio e qualcosa m'è rimasta: Perugina 125cc- Ipotesi 350 MV Agusta- Moto Mengoli 125 cc- Ducati Scrambler 350 cc...Itom- Motom-Pegaso-FM-Benelli Motorella- Benelli 125 Corsaro- Guzzi V7 (700 cc) del 1971/72
  • capobutozzi, Roma (RM)

    Ormai avere una storia da raccontare "heritage" in inglese è fondamentale per vendere nel mercato, almeno quello delle modern classic, se poi sono belle e a prezzo abbordabili (vedi r.e. interceptor) ancora meglio. Se crederanno e investiranno nel progetto i risultati verranno
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