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Lambretta, ma quale contraffazione! Risponde la casa madre

- A seguito della nostra pubblicazione del comunicato stampa apparso oggi sul sito ANSA, la aziende Motom Electronics Group S.p.A. e Clag International Ltd ci hanno contattati per rendere pubblica la loro versione
Lambretta, ma quale contraffazione! Risponde la casa madre


A seguito della nostra pubblicazione del comunicato stampa apparso oggi sul sito ANSA, la aziende Motom Electronics Group S.p.A. e Clag International Ltd ci hanno contattati per rendere pubblica la loro versione.
La riportiamo integralmente e crediamo sia degna di nota e attenzione da parte dei lettori, in quanto supportata già da tre provvedimenti del Tribunale di Milano che danno ragione alle aziende sopra citate.


La risposta di Motom Electronics Group S.p.A. e Clag International Ltd:

Lambretta: ma quale contraffazione! E' in corso azione piratesca di un noto "avvoltoio" di marchi famosi

Le società Motom Electronics Group S.p.A. (MEG) e Clag International Ltd (CLAG), in relazione al comunicato di Lambretta SA (società in liquidazione) inviato alle agenzie di stampa il 2 agosto 2011, precisano quanto segue:
1) Il marchio Lambretta fu ceduto nel 1972 dalla famiglia Innocenti, antica titolare dello stesso, alla società indiana "Scooters India Ltd" (SIL).
2) La società SIL nell'anno 2006 ha concesso licenza d'uso del marchio Lambretta alla società inglese Fine White Line Ltd. (FWL).
3) Nell'anno 2010 FWL, tramite la società consociata Lambretta Scooters Ltd, ha concesso sub licenza d'uso del marchio Lambretta a MEG e CLAG per il settore motociclistico.
MEG e CLAG pertanto usano il marchio Lambretta in forza di regolari contratti di licenza d'uso che consentono loro di vendere legittimamente nella maggior parte dei Paesi del mondo scooters con il marchio Lambretta.
Nonostante la chiara legittimità dell'uso del marchio Lambretta da parte di MEG e CLAG, le società facenti parte del cosiddetto "Lambretta Consortium", che non è un'entità giuridica riconosciuta, da anni stanno cercando di far decadere per non uso il marchio Lambretta originale, di cui è titolare la società SIL, al fine di far acquisire piena validità ad altri marchi Lambretta da queste società abusivamente registrati a partire dall'anno 2006.
Il Tribunale di Milano ha già stabilito, con tre provvedimenti (sentenza n. 8912/2010; ordinanza cautelare 26.11.2008; ordinanza cautelare 30.5.2011) che il marchio Lambretta della società SIL è valido e non decaduto e ha deciso che non ci sono motivi per ritenere risolto il contratto di sub licenza d'uso del marchio Lambretta stipulato tra MEG e Lambretta Scooters Ltd.
Sconfitto nelle aule giudiziarie, il Signor Walter Scheffrahn, azionista di controllo di Brandconcern BV (società olandese) e, riteniamo, socio determinante di Lambretta Consortium, sta cercando, disattendendo le decisioni dei Giudici di Milano, di bloccare l'attività industriale e commerciale di MEG e CLAG, intervenendo in vari paesi del mondo presso i fornitori nonché presso i distributori delle stesse al fine di dissuaderli dal continuare la legittima collaborazione industriale e commerciale con MEG E CLAG.
Nel far ciò il Signor Scheffrahn, che non ha mai prodotto neppure uno scooter e che ha solo registrato illegittimamente e in mala fede il marchio Lambretta senza utilizzarlo commercialmente, non ha esitato a compiere atti rilevanti anche penalmente (quali la diffamazione dell'Amministratore di MEG) e per questo motivo è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Monza.
Ora il Signor Scheffrahn, tramite la fitta rete di società a lui riconducibili, sta inviando comunicati stampa a tutto il mondo in cui sforna notizie non corrispondenti al vero, diffama ulteriormente le società MEG e CLAG, minaccia clienti e fornitori di queste e invia addirittura propri emissari presso le sedi di possibili futuri clienti allo scopo di intimidirli e di dissuaderli dall'acquistare gli scooter col marchio Lambretta prodotti da MEG e CLAG.
Non solo, ma il Signor Scheffrahn in modo fraudolento ha addirittura registrato come modello industriale uno scooter ideato e precedentemente registrato da CLAG, tentando di appropriarsi illegittimamente dei diritti di proprietà industriale di terzi.
Per tutti questi motivi il Signor Scheffrahn sarà nuovamente denunciato all'Autorità Giudiziaria, con la speranza che la Magistratura possa emettere efficaci provvedimenti che blocchino l'azione di quello che è un "avvoltoio" di marchi famosi.
Certamente MEG e CLAG, forti delle proprie ragioni, già avvalorate da pronunce giudiziarie, non si lasceranno intimidire dalle azioni temerarie e spregiudicate di questa persona e continueranno, con tutta la rete industriale e commerciale formata in questi anni, a rilanciare il mitico marchio Lambretta nel mondo, di cui ribadiscono di essere le uniche legittime licenziatarie.
Milano, 3 Agosto 2011
Motom Electronics Group S.p.A.
Clag International Ltd

  • anonym_4124176

    c'è bisogno di VERO made in italy

    La lambretta la fanno in cina,la radio la fanno in cina,il vestiario lo fanno in cina...Ma perchè per avere una moto decente devo spendere cifre terrificanti e portarmi a casa un bestione americano che è pesante da guidare e scalda come un forno crematorio?
    Che fine ha fatto l'elefant 125,che fine ha fatto il califfone? Che fine ha fatto il gilera XRT? Voglio un mezzo decente EUROPEO! Chiedo al luna?
  • giordano.pavoni, Filottrano (AN)

    LAMBRETTA....INNOCENTI

    .....FERDINANDO INNOCENTI........LAMBRATE....MILANO......ITALIA....1947/1971.......TUTTO IL RESTO E' NOIA....MALEDETTA.....NOIA....MADE IN ITALY!!!!
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