in tribunale

Lambretta: è disputa per la difesa del nome

- Il Consorzio Lambretta ha informato di avere "cominciato a intraprendere una delle più grandi operazioni della storia recente contro la violazione del marchio registrato"
Lambretta: è disputa per la difesa del nome

 L'annuncio è arrivato con una nota diffusa in tutto il mondo: il Consorzio Lambretta, gruppo internazionale che opera nel campo degli scooter e del merchandising attraverso una società in Svizzera, una in Irlanda e una in Italia, ha informato di avere "cominciato a intraprendere una delle più grandi operazioni della storia recente contro la violazione del marchio registrato, cercando di impedire la commercializzazione a livello mondiale degli scooter LN125 e LS125 non originali con il nome Lambretta". Il Consorzio - si legge nella nota - sta "mettendo in atto una procedura per assicurare la tutela dei propri diritti sul marchio, in particolare contro due ex licenziatari, l'irlandese Clag International e l'italiana Motom Electronics Group Spa".

Inoltre - si legge ancora - altri provvedimenti "sono stati presi nei confronti del produttore taiwanese degli scooter LN125/LS125, Her Chee Industrial Co Ltd, che opera con il nome Adly e Gamax Moto Corporation". Consorzio Lambretta afferma di aver "pubblicato un comunicato ufficiale sui propri siti internazionali (http://www.lambretta.com) per avvertire il pubblico di non effettuare pagamenti anticipati ai distributori locali" e di aver pubblicato sul sito web "una lista contenente i nomi di tutti i distributori coinvolti".

Lambretta (che, si legge nel sito del Consorzio, è "l'unica titolare dei diritti provenienti dalla cessazione delle attività della Innocenti Società Generale per l'Industria Metallurgica e Meccanica e titolare anche dei marchi Lambro, Lambretta e Innocenti") sottolinea nel comunicato che "l'unica organizzazione legittimata a fornire contratti di licenza per scooter per conto del Consorzio Lambretta è Lambretta Distribution ltd, con sede ad Althorp nel Regno Unito".

Fonte: ANSA

  • scara2879, Milano (MI)

    peccato

    peccato che il marchio lambretta non sia piu' italiano, ma indiano (titolare Scooters India Ltd dal 1972, come stabilito dal Tribunale di Milano nel 2008 e 2010) o di un, pare, sciacallo di marchi olandese,
    Mr Scheffrahn, titolare del Lambretta Consortium, che scooter non ne ha mai prodotti e di italiano non ha nulla.

    e concordo con brancaleone: il "commerciante" olandese Scheffrahn sarebbe meglio si trovasse un lavoro serio, ma dubito che di lavori seri ne abbia mai fatti.
  • giocody, Rimini (RN)

    mah......

    ... non ho idea di quello che ci sia dietro, certo che visitare il sito Lambretta.com e trovarci caschi, occhiali, scarpe, profumi, bici (economiche e da città), dà da pensare.
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