SICUREZZA

La Giornata Mondiale in Ricordo delle Vittime della Strada. Per non dimenticare

- Domenica 17 novembre in Piazza del Campidoglio, a Roma, per ricordare le vittime e per sollecitare le istituzioni e la collettività a combattere quella che è una vera e propria “guerra silenziosa”
La Giornata Mondiale in Ricordo delle Vittime della Strada. Per non dimenticare

Come ogni anno dal 2005, la terza domenica di novembre è la Giornata Mondiale in Ricordo delle Vittime della Strada, istituita dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite per non dimenticare, e per sollecitare le istituzioni e la collettività a combattere quella che è una vera e propria “guerra silenziosa”. In Italia, l'appuntamento è a Piazza del Campidoglio, a Roma dove, a partire dalle 10 verrà celebrata con la presenza di moltissime associazioni.

Per l'occasione, Graziella Viviano, la mamma di Elena Aubry, la 25enne che il 6 maggio dello scorso anno perse la vita in sella alla sua moto per colpa di una buca sulla via Ostiense, ha rivolto un appello a Sergio Mattarella: “Signor Presidente, quando la chiamano 3.325 cittadini, morti nel 2018 sulle strade italiane, l'Italia ci deve essere, Lei, Presidente, ci deve essere per rendere loro onore, ma anche per rappresentare la volontà di tutte le istituzioni di ‘proteggere' i propri cittadini, focalizzando l'attenzione dello Stato sulla sicurezza stradale e il suo impegno a una riduzione delle vittime. La sua presenza è importante per trasmettere un forte messaggio: che le cose in questo paese devono cambiare. Un impegno anche quest'anno tristemente fallito dall'Italia, richiesto anche dall'Europa. Spero che lo Stato ci sia, quando, come in questo caso, i cittadini chiamano”.

Due sono i fronti su cui il lavoro delle associazioni si concentra innanzitutto: la possibilità di poter detrarre dalle tasse i costi di acquisto delle giacche che integrano l'airbag, e la diffusione, sempre più capillare, dei guardrail salvamotociclisti.

 

  • bbyker01, Peschiera Borromeo (MI)

    Tutto giusto.....giacche con airbag, protezioni etc etc. Abito in Lombardia e, asfalti e protezioni non ricevono più un minimo di manutenzione....lavori che non finiscono, cunette non mantenute e quando tagliano l'erba non viene raccolta e finisce ad oostruire gli scoli dell'acqua o, nel migliore dei casi a fare paglia che normalmente si accumula sul ciglio della strada!E la domanda sorge spoantanea: dove finiscono i soldi delle molte tass che paghiamo?
  • Fry56k7605, Gravina di Catania (CT)

    Gli airbag, i guardrail SM e i 10000 dossi servono proprio a prevenire invece che curare. S&P Stradale per quanto riguarda le vittime sulla strada è uno dei tanti business dello Stato per fare cassa. E non solo con gli Autovelox posizionati, più delle volte, nei tratti di strada dove non è effettivamente pericoloso, quindi si è portati a sgarrare il limite dei 50 Km/h, diventano geniali strumenti solo per fare CASSA. Conoscendo il numero delle vittime in base alle statistiche si tagliano gli alberi per fare le CASSE, coltivano i fiori, anche il prete si sfrega le mani e devi trovare alloggio in fretta e all'improvviso solo li.
    Ogni estate è una strage di utenti delle 2 Ruote. Questo fa si che si continui a pensare che la MOTO è un mezzo pericoloso, e quindi non la compro. La Moto è il mezzo di locomozione più sicuro per viaggiare. Sono le strade che sono molto ma molto più pericolose per i MOTOCICLISTI!!! Ad iniziare dagli utenti delle 2 Ruote, per finire alle infrastrutture AL CROLLO DEL PONTE MORANDI.
    Cosa si può fare:
    - Scuole Guida abilitate per il conseguimento della patente A cioè con l'Istruttore MOTOCICLISTA abilitato F.M.I. affinchè chi guida sulla strade un qualsiasi mezzo a 2 Ruote non sia un utente delle 2 Ruote ma un MOTOCICLISTA.
    - Certificato delle Analisi al sangue alle urine al capello dove si evince che non sei un TOSSICO DIPENDENTE o un ALCOLIZZATO CRONICO e/o ENTRAMBI che chiedi l'idonietà alla Guida di un qualsiasi mezzo su strada, da esibire al MEDICO LEGALE.
    - Iniziare a spiegare ai ragazzi a SCUOLA fin dalla 1a Elementare che esistono 3 Codici. Il Codice Civile, il Codice Penale ed il Codice della Strada. Con i primi 2 anche se sgarri con reati gravissimi in ITALIA non c'è la pena di morte, ci sono gli avvocati con gli sconti e se sei minorenne ritorni a casa a dormire nel tuo letto tranquillamente. Con il 3 se sgarri anche con reati lievi in apparenza, non esistono ne gli avvocati ne gli sconti di pena ne se sei minorenne. ma viene applicata la PENA di MORTE ed un momento di euforia di felicità si trasforma in tragedia per te i familiari e per gli altri coinvolti- Potrei continuare ad oltranza, ma un po alla volta.
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