NORMATIVE OFFROAD

La FIM taglia il rumore in pista

- Limitare l'inquinamento acustico per una politica ambientalista a favore del motociclismo. Dal 2010 parte la campagna "Ride Quiet" contro gli scarichi rumorosi
La FIM taglia il rumore in pista


A pochi giorni dalla pubblicazione , ritorniamo sull'argomento perché le foto che abbiamo inserito hanno generato un equivoco. Trattasi infatti di nuovi regolamenti FIM riferiti esclusivamente al mondo off-road.

Non saranno contenti i fans del rombo che ti sfonda le orecchie, ma la Federazione Internazionale del Motociclismo ha preparato una serie di misure importanti per limitare il rumore degli scarichi.
Così, anche nel segmento racing track (le corse su terra), cross, enduro si dovranno rispettare entro il 2010 i nuovi standard in termini inquinamento acustico.

Le moto che fanno girare i loro tasselli in pista, e che hanno preoccupano la Commissione in merito all'evoluzione degli scarichi racing, dovranno rispettare livelli di accettabilità del rumore. La normativa dovrà essere recepita dai costruttori degli scarichi ed entrerà in vigore dal primo gennaio 2010.


I nuovi metodi di rilevamento del rumore

Per l'approvazione dei nuovi scarichi, ci si avvale del un nuovo metodo chiamato "max 2 metri" (che comporta la misura del rumore, dietro la moto a 2 metri di distanza dallo scarico, con il misuratore posizionato con un angolo di 45 gradi dal silenziatore e con il motore al massimo dei giri). In media, rispetto alla situazione attuale, i livelli di rumorosità scenderanno, a seconda della disciplina, di un valore compreso tra i 3 e i 6 db.

Per Motocross e Track Racing, il massimo livello ammesso alla distanza di 100 mt sarà di 81 dB/A e nell'Enduro, sempre alla distanza di 100 metri, il masssimo livello ammesso sarà di 78 dB/A.

La FIM accelera quindi sull'importanza di uniformare le normative tecniche per tutte le attività sportive offroad in pista a livello internazionale. Questa nuova campagna è stata ribattezzata "RIDE QUIET" ('corri in silenzio') e segna la linea che la Federazione vuole adottare in materia ambientale per il futuro.

Come spiega Vito Ippolito, Presidente FIM: "Negli ultimi 15 anni la FIM è cresciuta molto, impegnandosi attivamente nello studio e nelll'applicazione di soluzioni mirate alla lotta contro l'inquinamento ambientale. Le regole delle nuove misurazioni fonometriche rappresentano un progresso significativo. Inoltre sono molto soddisfatto della collaborazione con i nostri partner che hanno permesso di raggiungere questo accordo".

Un pensiero condiviso anche da Jean-Pierre Mougin, Vice Presidente FIM e Presidente del Comitato direttivo per la riduzione dei livelli sonori: "Un importante passo avanti è stato fatto con l'applicazione del nuovo metodo di rilevamento fonometrico. Approvato grazie all'ottima collaborazione tra produttori e promotori, per non parlare del forte impulso dato dalla Federazione Danese (DMU). Una svolta importante per la sopravvivenza di tutte le discipline FIM off-road, in cui la stessa Federazione reagito in modo molto efficace. Dal 2010 inizieremo con un percorso deciso nella lotta contro l'inquinamento acustico e i risultati ottenuti serviranno ad aprire la strada per le decisioni future". 

  • gianni.trippetta, Marsciano (PG)

    sii intelligente !

    Tu Motociclista che vuoi il bel rombo alla moto ricordati che adesso vai in pista a strombazzare ma quando le piste saranno chiuse perche fra denunce ed esposti le "chiuderanno" ti rimarra solo il piacere di accendere la moto in garage e dare allora due strombazzate con piacere.
    Siete solo voi motocilisti e la FMI a poter aiutare noi gestori di piste a non morire con la vostra cultura ed una regolamentazione sul rumore incisiva e rigorosa non come adesso che mi sembra propio una pagliacciata.
    Io come presidente di un motoclub con crossodromo vi dico che se non si portano i livelli di rumore come chiede il codice della strada anche in pista solo pochissimi circuiti rimarranno aperti e ricordatevi chi protesta le moto non le guarda ma le sente.
  • Beppone10, Rivalta di Torino (TO)

    LA FMI E' DA ROTTAMARE.

    Non ho mai fatto la tessera, e non cambiero' idea, che pensassero alle cose serie. Sicurezza stradale, collaborare attivamente come forza politica nelle decisioni importanti. Impianti nuovi, riportare la moto verso la passione, prendere posizione sul esosita' da rapina e l'anarchia che regna nelle cosi dette prove libere.
    Eppoi le piste importanti erano nate prima delle case che ci sono attorno
    E dura starci a ste cazzate, io giro a Imola, sulla parte alta e alla Rivazza
    pare di entrare in casa. Ma quando lo decise Costa erano solo vigne.
    E Imola e' solo un esempio. Ho 61 anni ho guidato e visto di tutto, mi vien da piangere per lo stato delle cose, e mi domando si continua a votare, e rinnovare tessere, alla prossima cazzata. Beppone
Inserisci il tuo commento