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La notizia di Kevin Schwantz protagonista al Giro-E Enel 2026 è una di quelle chicche che fa impazzire chiunque sia cresciuto a pane e motori negli anni '90.
Veder pedalare il campione del mondo 1993 della classe 500 – uno dei piloti più spettacolari e amati di sempre – dimostra che lo spirito competitivo non invecchia mai. Del resto, Schwantz ha sempre usato la bicicletta per tenersi in forma, ma stavolta lo sta facendo sotto i riflettori e con i colori del Team RCS Sport & Events, pedalando fianco a fianco con un capitano d'eccezione come Giacomo Nizzolo.
Il suo programma è un perfetto mix di passerella e fatica vera. Ha già rotto il ghiaccio domenica 24 maggio con la Assago-Milano, una frazione di 54 chilometri decisamente pianeggiante e adatta a scaldare i muscoli. La vera sfida, però, si gioca proprio oggi, martedì 26 maggio. La tappa svizzera Biasca-Carì è un osso duro: la partenza è fissata per le 12:25 e, anche se il percorso è breve (poco più di 33 chilometri), ci sono ben 1.400 metri di dislivello da scalare prima del traguardo delle 14:00. Anche con l'aiuto della pedalata assistita, ci sarà da sudare parecchio sui pedali.
Dietro a questa avventura c'è una bellissima operazione di cuore e di brand. Schwantz è l'ambassador storico di Suzuki (memorabile il bagno di folla dello scorso novembre a EICMA e le pieghe a Misano a inizio maggio), e la casa di Hamamatsu è la moto ufficiale del Giro d'Italia 2026. Unire il carisma intramontabile del mitico numero 34 alla carovana rosa e alla sostenibilità del Giro-E è stata un'idea brillantissima per unire due mondi apparentemente distanti ma uniti dalla stessa passione per le due ruote.
Se per caso ti trovi a Roma domenica 31 maggio, sappi che potrai incrociarlo di persona, dato che sarà presente per il gran finale della manifestazione.