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Kagayama Suzuki Katana 1000R: special racing per la formula TOT [GALLERY]

- Una splendida moto da corsa dall'estetica retro realizzata da una delle leggende del racing Suzuki per una formula specifica che si corre a Tsukuba

Il nome - ma anche l’estetica - di questa special è Katana, ma la sostanza non ha nulla a che vedere né con la GSX 1100S disegnata da Hans Muth, né con la nuova instant retro firmata dal nostro Rodolfo Frascoli. È un progetto di Yukio Kagayama, pilota e collaudatore storicamente legato alla Casa di Hamamatsu, che ha voluto creare una special al limite del prototipo per la formula Taste of Tsukuba. Quella che vedete nelle foto è la prima iterazione di questo progetto, detta “Unit 1”. Che il sito giapponese Autoby ha presentato raccontandola direttamente dalla viva voce di Kagayama.

Kagayama - che per la Katana ha sempre avuto un amore particolare - segue da tempo la formula, “Sono rimasto sbalordito: ci sono mezzi con motori raffreddati ad aria, telaio in tubi e doppio ammortizzatore posteriore che a Tsukuba girano sul piede del minuto. Ma essendo io un pilota di livello internazionale la cosa non è così semplice: posso correre solo nella classe Hercules, ed ecco quindi la scelta di usare un motore GSX-R 1000 montato su un telaio in acciaio della Katana raffreddata ad aria, opportunamente modificato nei supporti. Si tratta naturalmente della prima versione, Unit 1 appunto. Capiremo.”

Yukio Kagayama ha quindi allestito la moto, creando un ibrido quasi prototipale. E ha vinto all’esordio con la sua Katana 1000R, che ha sviluppato in prima persona grazie anche e soprattutto alla sua esperienza di collaudatore Suzuki.

Il look Katana è creato dal cupolino e dal codino, realizzati su misura per riprendere le linee del modello originale. Il serbatoio invece è un’unità in FRP con interno in alluminio. normalmente disponibile in commercio, modificato tagliandolo a misura per adattarlo al telaio e alla lunghezza scelta per la posizione di guida. Il manubrio è naturalmente con uno schema a semimanubri montati su una piastra di sterzo ricavata dal pieno. I comandi freno (con registro remoto per il recupero della corsa) e frizione sono Brembo, mentre i blocchetti elettrici non sono le classiche pulsantiere utilizzate in gara, ma sono unità di serie. Il cruscotto è AIM.

Il propulsore è un GSX-R 1000L2, ovvero la versione 2012, che però a breve verrà modificato con alimentazione a carburatori; il telaio in acciaio, come già detto, è basato su quello della Katana originale anche se gli attacchi motore sono di realizzazione recente; il telaietto reggisella è montato sul telaio, mentre la sospensione posteriore monoammortizzatore lavora con un’unità Pro-link di derivazione Honda CBR 600RR. Il comparto sospensioni è misto: la forcella è stata prelevata da una GSX-R 1000, con kit cartuccia Öhlins, mentre il monoammortizzatore è proprio di produzione Öhlins. Brembo per i freni, ovviamente con pinze ricavate dal pieno.

  • Andrea 'Artù' Artusi, Dolo (VE)

    Il 'Taste of Tsukuba' è un campionato incredibile, popolato da personaggi pazzeschi impallinati delle youngtimer che per gareggiare vengono elaborate all'inverosimile. Approfitto dell'articolo per lasciare un saluto e un ricordo di uno dei più rappresentativi esponenti di questa affascinante community che ci ha lasciati qualche mese fa. Si chiamava Subuta Tinkiti, era un fan sfegatato del pilota venezuelano Roberto 'Meon' Pietri del quale aveva replicato fedelissimamente la Honda CB 750 Bol D'or con cui correva.
  • patatino1226, Fosso' (VE)

    il motore di un GSXR1000 sul telaio di una Katana...only for the brave! questa gente merita ammirazione è rispetto
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