MEDICINA PER IL MOTOCICLISTA

In moto in salute: In estate attenti alle abrasioni!

- Il dott. Lorenzo Boldrini, motociclista e Medico dello Sport presso il Centro di Riabilitazione per lo Sport Isokinetic, ci parla dell'importanza di prevenire le escoriazioni con il giusto abbigliamento
In moto in salute: In estate attenti alle abrasioni!

 

L’estate è arrivata e il caldo ha iniziato a farsi sentire. E’ normale che si tenda a vestirsi più leggeri o con indumenti corti, ma non bisogna cadere nell’errore di mettere a rischio la propria salute perché non ci si protegge abbastanza quando si va in moto. Mi riferisco ai numerosi motociclisti e passeggeri che si vedono quotidianamente sfrecciare in tenuta a dir poco da spiaggia! Canottiera, pantaloni corti, vestitini, infradito. Se ne vedono di ogni, ma la cosa che stupisce di più è che si vedono numerosi motociclisti viaggiare vestiti in modo simile anche su strade a scorrimento veloce o in autostrada, magari su lunghi percorsi.

Sorge spontaneo fare quindi una riflessione, chiedendosi cosa si rischia e quali conseguenze ci possono essere in caso di caduta, anche per una banale scivolata. Vediamo spesso le immagini di sportivi motociclisti che durante le gare scivolano o cadono a terra, rialzandosi subito e risalendo in moto praticamente illesi anche per cadute ad alta velocità. Le protezioni e le tute da moto permettono infatti di attutire le contusioni ed evitare le lesioni da sfregamento sull’asfalto.


Le conseguenze di una caduta


In caso di scivolata anche a bassa velocità senza nessun indumento protettivo le conseguenze possono essere invece molto importanti poiché oltre al trauma contusivo è inevitabile incorre in abrasioni ed escoriazioni cutanee, spesso con coinvolgimento dei tessuti molli sottostanti. Maggiore sarà la velocità al momento della caduta, più lunga sarà la distanza necessaria per fermarsi e maggiore la gravità potenziale delle ferite. Queste lesioni più frequenti nelle zone scoperte che per prime impattano con il terreno e con cui cerchiamo di proteggerci durante la caduta (mano-avambraccio-gomito e gambe-caviglia-piede) possono diventare severe ed invalidanti, richiedendo anche lunghi tempi di guarigione. Un’abrasione cutanea e sottocutanea oltre ad essere molto dolorosa limiterà a lungo la funzione del distretto coinvolto. In caso di caduta su terriccio o asfalto è facile inoltre che si ritrovino nei tessuti detriti, sassolini o altro materiale proveniente dal suolo, che possono aumentare il rischio di infezione locale.


Come curare le abrasioni


E’ necessario quindi che le ferite siano ben pulite (lavate inizialmente con abbondante acqua o soluzione fisiologica) e disinfettate adeguatamente prima di coprirle con eventuali garze o cerotti (da evitare il cotone).

  

Isokinetic il centro dove esercita il dott Lorenzo Boldrini
Isokinetic il centro dove esercita il dott Lorenzo Boldrini

La medicazione deve essere rifatta di frequente e per le ferite più superficiali la guarigione avviene più velocemente se non coperte da strati di medicazione che impediscono la respirazione dei tessuti. Per aiutare la guarigione in alcuni casi possono essere utilizzate sostanze che accelerano la riparazione dei tessuti. In caso di ferite più profonde, sporche o che rimangono arrossate potrà essere indicata una copertura antibiotica. Non dimentichiamo poi la profilassi antitetanica in caso di individui non più coperti da vaccinazione. In caso di lesioni significative è bene quindi consultare il medico o recarsi direttamente al Pronto Soccorso.

 

In ogni caso è opportuno cercare di evitare di doversi ritrovare nella condizione di curare lesioni che potevano essere evitate semplicemente ricordandosi di indossare anche per gli spostamenti più brevi un paio di guanti leggeri, una giacca estiva che permetta all’aria di passare e rinfrescarci mentre andiamo, ma allo stesso tempo ci protegga il corpo e gli arti superiori, e dei pantaloni lunghi un minimo resistenti per proteggere gli arti inferiori. Per i viaggi più lunghi è sicuramente una buona norma utilizzare anche delle protezioni o indumenti specifici per il motociclismo (tute, giacche, stivali) che permettano di essere meno esposti a rischi traumatici.

 
Lorenzo Boldrini

 

 

 

  • David3135, Lotzorai (OG)

    Inutile trovare scuse, le protezioni ci vanno semp

    Domenica scorsa, decido di fare un giro in moto sul turchino (Genova).
    Prima di uscire decido all'ultimo momento di non mettermi i pantaloni da moto, ma solo i Jens.
    Risultato che ad un incrocio un automobilista non troppo deciso, inizia a svoltare per attraversarmi la strada davanti, freno ma essendo in curva e proprio in corrispondenza di una crepa dell'asfalto, la moto perde aderenza anteriormente.
    Descrivo la scena in quanto e una delle situazioni più frequenti.
    Risultato, 5 punti sotto il ginocchio e altre tre abrasioni sulla gamba sinistra, la moto manubrio storto, serbatoio 5cm di bomba tura, pedaline e qualche graffietto.
    Assolutamente non più di 70kmh non ricordo bene.
    Tutto ciò che avevo, casco integrale, giubbotto con tutte le protezioni, guanti, stivaletti hanno fatto il loro dovere egregiamente.
    La conclusione e che se avessi avuto i pantaloni da moto piuttosto che i Jeans sarei rimasto del tutto illeso, invece sono stirato sul letto con una gamba immobilizzata.
    Purtroppo non e perché si usa la moto, ma e proprio l'uso il rischio, una scivolata anche abbassa velocita se non si e protetti e un disastro e può capitare da un momento all'altro.

    Buon viaggio a tutti, proteggiamoci.
  • bimbogigi_1, Camparada (MB)

    INFRADITO NO

    mi limito a proteggere le estremita' piedi e mani sempre... ma per il resto...d'estate mi scopro e d'inverno mi copro.....
    cmq se ne vedono un sacco bardati di tutto punto tuta casco stivali etc.. ma senza guanti!!!!!!!!!!!!!!!!!....... ehi amico quando misurerai l'asfalto....con cosa pensi che lo toccherai?con le mani forse?..
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