In arrivo la nuova modern classic Moto Guzzi. Si chiamerà The Trip 500?

In arrivo la nuova modern classic Moto Guzzi. Si chiamerà The Trip 500?
Abbandonato lo storico motore a V in favore di un compatto propulsore bicilindrico parallelo di derivazione Aprilia, la futura entry-level dell'Aquila si prepara al debutto nel 2027
30 giugno 2026

Pronunciare il nome Moto Guzzi evoca in automatico l'immagine di un possente motore bicilindrico a V trasversale, rigorosamente raffreddato ad aria e abbinato all'immancabile trasmissione a cardano. Questa associazione mentale, pregna di romanticismo e tradizione, rappresenta un vero e proprio dogma per gli appassionati, ergendosi a simbolo della casa lariana esattamente come il propulsore boxer definisce le BMW o il V-Twin caratterizza le Harley-Davidson. I conoscitori più attenti della storia del marchio sanno bene, però, che le officine di Mandello del Lario hanno proposto nel tempo architetture ben diverse. Basti pensare che per decenni l'azienda è stata sinonimo di monocilindrico orizzontale, senza dimenticare i successivi tentativi di arginare l'avanzata delle case giapponesi con motori a due e quattro cilindri in linea, o il leggendario e monumentale V8 progettato per il Gran Premio. Nonostante ciò, è innegabile che lo schema V2 con cardano sia l'unico ad aver resistito indenne al mutare delle mode e all'inasprimento delle normative antinquinamento. Eppure, nell'industria contemporanea, il richiamo della bandiera e l'emotività della passione devono necessariamente fare i conti con il realismo: per sopravvivere in un mercato sempre più complesso e spietato, sapersi rinnovare e percorrere strade inedite diventa una condizione essenziale.

Questa necessità di evoluzione prende forma in modo tangibile nelle recenti foto spia diffuse in rete che ritraggono due concept di prova fotografati su strada, ancora celati dalle camuffature di rito ma visibilmente vicini a quella che sarà la configurazione definitiva di serie. Come anticipato, i collaudi confermano l'abbandono dello storico V-Twin in favore di un ben più moderno e compatto bicilindrico parallelo frontemarcia. Si tratta del propulsore da 457 cc raffreddato a liquido sviluppato a Noale per le cugine Aprilia RS 457 e Tuono 457, capace di erogare 48 cavalli (35 kW) e di posizionarsi esattamente al limite imposto dalla patente europea A2. Questa condivisione tecnica porta con sé un'ulteriore e inevitabile rottura con la consuetudine: la nuova nata adotterà la trasmissione finale a catena, una soluzione razionale che abbatte i costi e riduce le masse, ottimizzando le dinamiche di guida.

Oltre all'ossatura meccanica, inizia a delinearsi chiaramente anche l'identità anagrafica e visiva della moto. A partire da giugno 2026, il Gruppo Piaggio ha infatti registrato legalmente il nome commerciale "The Trip 500", allontanando l'ipotesi di un ritorno della sigla Stornello. Attesa per il debutto ufficiale nel 2027, questa nuova entry-level sfrutterà l'agilità della piattaforma Aprilia vestendola con linee di chiara ispirazione retrò. I prototipi lasciano intravedere un'estetica modern classic impreziosita da un intramontabile faro anteriore circolare e da un gruppo ottico posteriore che richiama fedelmente i tratti somatici della famiglia Guzzi. L'unica vera incognita rimane legata al sito produttivo: per garantire un prezzo di listino sufficientemente aggressivo e attrarre una nuova generazione di giovani motociclisti, la The Trip 500 potrebbe rinunciare all'assemblaggio in Italia a favore degli stabilimenti indiani del gruppo.

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