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Il motociclismo è meno pericoloso di equitazione e sci

- A dirlo è un studio statunitense del National Trauma Data Bank. Andare in moto non è statisticamente più pericoloso di altre attività comunemente ritenute più "tranquille"
Il motociclismo è meno pericoloso di equitazione e sci

In sella servono sempre attenzione e prudenza. Siamo su mezzi potenti con protezioni limitate e la possibilità di farsi male, tanto male, dipende in gran parte dal nostro comportamento. Noi motociclisti questo lo sappiamo e conosciamo anche, chi più chi meno, i rischi a cui andiamo incontro.
Andare in moto è considerato, specialmente da chi non ci va, una pratica molto pericolosa, appena un gradino sotto agli sport estremi. 
 

Ma è davvero così? Uno studio del National Trauma Data Bank ha analizzato le diverse cause di trauma raggruppandole e stilando una specie di classifica. Dati alla mano si scopre che sport ritenuti salutari e comunemente classificati come "normali" sono invece più pericolosi del motociclismo. Un esempio è lo sci che a parità di ore di attività causa più infortuni. Ancora peggio è l'equitazione che segna un 0,49 lesioni ogni 1.000 di pratica contro le 0,14 del motociclismo, un terzo in meno! 
 

Questo non ci esime ovviamente dal guidare con prudenza e tantomeno rende il nostro sport meno pericoloso, ma serve almeno a valutare con vedute più ampie il rischio di un bel giro in moto.

  • gs125

    A prescindere dalla mia esperienza professionale ( faccio il medico da 35 anni ), posso dire che sciando , con la mountain bike e la bici da corsa sono finito all'ospedale e sotto i ferri molte volte . Con la moto ( tocchiamo ferro) non mi sono mai fatto un graffio.
    Perché? Perché quando guido la moto sono concentrato , ben protetto ( non si possono indossare casco integrale, paraschiena ecc in bicicletta o sugli sci)e conscio dei rischi che corro, non tendo a esagerare.
    Gli sci e la bicicletta non hanno l'abs, il controllo di trazione, non hanno un motore che ti tira fuori dai guai, la moto si
  • Grildrig, Garbagnate Milanese (MI)

    "Andare in moto è considerato, specialmente da chi non ci va, una pratica molto pericolosa, appena un gradino sotto agli sport estremi. (...)
     
    Questo non ci esime ovviamente dal guidare con prudenza e tanto meno rende il nostro sport meno pericoloso, ma serve almeno a valutare con vedute più ampie il rischio di un bel giro in moto."

    Mi sembra che questi due punti possano creare confusione: l’inizio fa riferimento ad una attività sportiva (si citano anche gli sport estremi), mentre l’ultimo comma invita a guidare con prudenza (“con luci accese anche di giorno!”) per valutare bene i rischi della strada.

    Come utente di motoveicoli non ho mai ritenuto di praticare uno sport; né ho mai percorso strade urbane o extra in sella ad un cavallo o con ai piedi un paio di sci (eventualmente solo sul cucuzzolo della montagna). Quindi credo che questi dati vadano letti solo in chiave “sportiva”: motociclismo in pista o circuito, equitazione in ippodromi (o maneggi), sci agonistico.

    Tanto è vero che si osserva: “si scopre che sport ritenuti salutari e comunemente classificati come "normali" sono invece più pericolosi del motociclismo”.
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