Il “cavatappi" di Laguna Seca ora dedicato ad Alex Zanardi

Il “cavatappi' di Laguna Seca ora dedicato ad Alex Zanardi
Da oggi la mitica chicane del circuito californiano porterà il nome dell'ex pilota bolognese, protagonista lì di un sorpasso leggendario nel 1996. Lo stesso tratto di pista che regalò a Valentino Rossi uno dei suoi attacchi più celebri ai danni di Casey Stoner
4 settembre 2026

Il circuito di Laguna Seca, sulla costa californiana tra San Francisco e Los Angeles, deve buona parte della sua fama a una sequenza di curve strette e in forte discesa conosciuta in tutto il mondo come Corkscrew, il "cavatappi". Ora quel tratto di pista cambia ufficialmente nome, dedicato ad Alex Zanardi, il pilota ed ex atleta paralimpico bolognese scomparso lo scorso maggio, che su quelle curve costruì uno dei sorpassi più ricordati della storia dell'automobilismo americano.

Il cavatappi nasce da una pendenza che arriva fino al 16% e da un cambio di direzione repentino, in pochi metri: una configurazione che, secondo la leggenda, sarebbe nata quasi per caso, quando durante la costruzione del tracciato, nel 1957, l'operaio alla guida del bulldozer fu lasciato libero di tracciare il profilo della collina senza una vera supervisione tecnica. Da lì il soprannome e la fama di un passaggio tanto spettacolare quanto rischioso, in un circuito corto e tecnico dove le occasioni di sorpasso sono poche e quasi sempre concentrate proprio in quel punto.

Fu qui che nel 1996, all'ultimo giro dell'ultima gara della stagione, Zanardi si giocò il titolo superando Bryan Herta con una manovra al limite, finendo persino sulla sabbia all'interno della curva prima di riportare la vettura in pista. Un'azione entrata nella memoria collettiva del motorsport statunitense, dove ancora oggi viene chiamata semplicemente "the pass".

Il cavatappi è legato a doppio filo anche alla storia delle due ruote. Nel Motomondiale 2008, durante un duello serratissimo per il titolo, Valentino Rossi sfruttò proprio quel tratto per superare Casey Stoner, mettendo le ruote sulla sabbia e rischiando la caduta pur di completare la manovra. Un sorpasso che oggi verrebbe probabilmente sanzionato per il "taglio" fuoripista, ma che all'epoca segnò una svolta nella stagione di Rossi, capace poi di vincere altre quattro gare consecutive e chiudere il campionato davanti proprio a Stoner.

Negli anni il tracciato è stato più volte modificato per ragioni di sicurezza, complice anche una serie di incidenti gravi avvenuti proprio in prossimità del cavatappi. Resta comunque uno dei passaggi più iconici del motorsport mondiale, e da venerdì porterà ufficialmente il nome di uno dei piloti che meglio ne ha saputo interpretare la sfida.

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