Novità 2014

Honda Vultus NM4 2014

- Ispirata alle moto manga dei film giapponesi, debutta la nuova custom futuristica della Honda. Dotata del motore 750 con cambio DCT, arriverà in primavera
Honda Vultus NM4 2014

Le moto dei film  giapponesi anime e manga (dove anime è abbreviazione giapponese del termine animazione mentre  manga – 漫画 significa disegni improvvisati) sono state la fonte d'ispirazione della nuova Honda Vultus NM4.
Vultus come volto, faccia: la parte del nostro corpo che ci rende immediatamente riconoscibili. Proprio come accade su questa Honda, ché tutto si può dire tranne che manchi di personalità.
E' la classica moto che spacca in due la critica tra chi ama le sue forme spaziali e chi non riesce a digerire il suo anticonformismo a tutti i costi. Sulla Vultus il confine tra originalità e esagerazione è molto sottile.
La nuova custom manga è una moto pensata per un pubblico giovane da un team di lavoro dall'età media molto bassa (25 anni circa), a cui è stata data carta bianca. E in effetti il design della moto rappresenta una sfida ai canoni estetici oggi più in voga nel motociclismo.
L'approccio anticonformista ci ricorda un po' quello che fu della Honda PC800, massacrata ai suoi tempi salvo essere riabilitata ai giorni nostri quale esempio di eleganza e funzionalità.
Accadrà la stessa cosa con la Vultus?

Keita Mikura, Project Leader della NM4 Vultus, racconta come si sia arrivati a progettare una moto così anticonformista: «Honda è il più grande Costruttore del mondo, è fantastico a volte decidere di realizzare un certo tipo di moto semplicemente  perché possiamo e perché vogliamo farlo, non perché ce lo impone il mercato.  
La NM4 Vultus è nata da un desiderio profondo, particolarmente sentito all'interno  della nostra azienda. Volevamo realizzare qualcosa di speciale, non solo per il  mondo delle due ruote, ma che fosse davvero unico in senso assoluto
».

 Sulla Vultus il confine tra originalità e esagerazione è molto sottile. La nuova custom manga è una moto pensata per un pubblico giovane da un team di lavoro dall'età media molto bassa (25 anni circa), a cui è stata data carta bianca
Sulla Vultus il confine tra originalità e esagerazione è molto sottile. La nuova custom manga è una moto pensata per un pubblico giovane da un team di lavoro dall'età media molto bassa (25 anni circa), a cui è stata data carta bianca


Sotto la linea da caccia Stealth si nasconde una meccanica nota e recente. Il motore bicilindrico parallelo è quello della NC 750X e dell'Integra da 745 cc con la bancata inclinata in avanti ed è dotato di cambio sequenziale a doppia frizione DCT (Dual Clutch  Transmission), che consente di scegliere tra le modalità automatiche Drive  (D) e Sport (S), oltre alla modalità manuale MT con palette al manubrio. Moderna è anche la strumentazione LCD che muta colore sulla scorta della modalità di guida impostata. La Vultus dispone di due vani anteriori, uno da 1 litro dotato di serratura e presa di corrente da 12V, l'altro da 3 litri. 
Le luci, sia anteriori che posteriori, sono full LED.

La potenza massima è di 55 cv (40,3 kW) a 6.250 giri, mentre la  coppia massima è di 68 Nm a 4.750 giri. Il sistema di alimentazione a iniezione elettronica PGM-FI sfrutta un singolo corpo  farfallato da 36 mm che agisce sui condotti di aspirazione sdoppiati e permette di contenere i consumi (28,4 km/l nel ciclo medio WMTC è il dato dichiarato dal costruttore). Con 11,6 litri di capacità del  serbatoio l’autonomia dovrebbe essere superiore a 300 km. 

Il telaio è in acciaio, la forcella telescopica ha steli da 43 mm, mentre il  monoammortizzatore posteriore impiega il classico leveraggio progressivo Pro-Link.
L'ABS è di serie e le ruote misurano 18 e 17 pollici con  pneumatici ribassati di larga sezione, addirittura da 200 mm al posteriore. Bassa e lunga la NM4 ha la sella a 650 mm da terra. 
L'inclinazione  del cannotto di sterzo è da vera custom (33°) e l'interasse misura ben 1.645 mm. Il peso è di 245 kg col pieno.

Arriverà in primavera anche in Italia, nella colorazione nero opaco, con un prezzo non comunicato ma che ipotizziamo sotto i 10.000 euro.

PROPULSORE
Tipo Bicilindrico parallelo, 8 valvole SOHC, raffreddato a liquido
Cilindrata 745 cc
Alesaggio x corsa 77 x 80 mm
Rapporto di compressione 10,7 : 1
Potenza massima 40.3 kW (55 CV) / 6.250 giri/min
Coppia massima 68 Nm a 4.750 giri/min
Capacità olio 3,9 litri

ALIMENTAZIONE
Iniezione elettronica PGM-FI
Capacità serbatoio carburante 11,6 litri
Consumi 28,4 km/l (ciclo medio WMTC)

TRASMISSIONE
Frizione Doppia, multidisco in bagno d’olio
Tipo di cambio Dual Clutch Transmission a 6 rapporti
Trasmissione finale Catena

TELAIO
a diamante in tubi di acciaio

CICLISTICA
(L×L×A) Dimensioni 2.380 x 933 x 1170 mm
Interasse 1.645 mm
Inclinazione cannotto di sterzo 33°
Avancorsa 110 mm
Altezza della sella 650 mm
Altezza da terra 130 mm
Peso in ordine di marcia 245 kg con pieno di benzina

SOSPENSIONI
Anteriore Forcella telescopica da 43 mm, escursione 125 mm
Posteriore Forcellone in alluminio, monoammortizzatore con Pro-Link, escursione 100 mm

RUOTE
Anteriore in alluminio pressofuso a 10 razze
Posteriore in alluminio pressofuso a 10 razze

PNEUMATICI
Anteriore 120/70 ZR18
Posteriore 200/50 ZR17 

FRENI
Con ABS a 2 canali
Anteriore Disco da 320 mm, pinza a 2 pistoncini
Posteriore Disco da 240 mm pinza a pistoncino singolo

  • brunel01, pianoro (BO)

    mahhhhhhh

    da propietario di integra 750 posso dire che e' gia' abbastanza brutto quello. comunque i gusti sono gusti
  • contact5278, Genova (GE)

    si e no

    "SI": è un prodotto che si AGGIUNGE alla produzione già esistente senza sostituire nulla. Quindi se piace bene, sennò nisba e amici come prima. A proposito, chi comunque dice che tutte le Honda di oggi si sono perse, non conosce evidentemente i dati di vendita, per i quali nelle moto Honda in Italia è al secondo posto incalzando il primo. Nulla come le vendite indica un apprezzamento. Inutile rifare la RC30 per farla apprezzare sui forum ma per farla rimanere in concessionaria... Semplicemente di questi tempi il mercato richiede un certo tipo di moto.
    "NO": la DN-01 era l'unica a montare il cambio badalini (costosissimo da produrre, ecco perchè non ha avuto seguito), era un progetto innovativo, la nuova tecnologia giustificava l'estetica azzardata. Se questa moto fosse la prima a montare quel motore e soprattutto il DCT, ne sarei addirittura affascinato. Ma così non è, e mi da' pertanto una sensazione di... "NCX ricarrozzata", che mina la percezione di un mezzo innovativo...
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