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Honda SH: il primo milione di Atessa

- Il traguardo del milionesimo scooter Honda SH prodotto in Italia, dal 1996, è stato raggiunto. Quello di Atessa è il solo stabilimento Honda in Europa
Honda SH: il primo milione di Atessa

Lo scorso mese di settembre la fabbrica Honda di Atessa, in provincia di Chieti, ha festeggiato i suoi primi 45 anni di attività. Lo stabilimento italiano è rimasto l'unico in Europa per la produzione Honda, e proprio l'arrivo dei nuovi modelli SH 125 e 150 versione 2017, iniziata a dicembre, ha contribuito a ridare slancio all'occupazione dopo un periodo difficile delle vendite seguito alla crisi post 2008.

Venerdì scorso è stata festeggiata l'uscita dalla linea di produzione del milionesimo scooter SH costruito nell'impianto italiano, alla presenza del presidente di Honda Italia, Minoru Nakamura, del direttore di stabilimento Marcello Vinciguerra, e di tutto il personale, compreso il top management europeo rappresentato, fra gli altri, da Tetsuya Kawahara (general manager divisione moto) che ha detto: «L’SH è un marchio molto importante, apprezzatissimo non solo dal mercato europeo, ma anche da quello asiatico, espressione di qualità, affidabilità, ma anche di uno stile immediatamente riconoscibile. Il mio augurio è quello di poter festeggiare, nei prossimi anni, i 2 milioni di SH prodotti dalla Honda Italia».

Il primo scooter SH costruito in Italia risale al 1996. Mentre il primo SH 50 europeo è stato prodotto in Belgio nel 1984, e tre anni più tardi la produzione è stata trasferita in Spagna, dove rimase per quasi un decennio. La seconda generazione di SH, 50 e 100 cc a due tempi viene appunto costruita in Italia nel 1996, ha i cerchi in lega e il freno anteriore a disco. Nel 2001 è la volta degli SH 125 e 150 a quattro tempi, e nel 2007 debutta l'SH 300. Questi modelli a ruote alte si confermano per anni, fino al 2017, come gli scooter più venduti in Italia.

A marzo 2015 era stata annunciata la produzione del milionesimo SH in Europa, e questa volta si è raggiunto lil medesimo traguardo, ma per quanto riguarda la fabbrica in Italia.

  • Marcotano, Campi Bisenzio (FI)

    un mulo,lo usa mia moglie ormai dal 2004,va sempre,con poco olio,senza liquido di raffreddamento ( controllato,per caso, chissà da quanto mancava ).Peccato che ,fino all'avvento del doppio disco,non freni una mazza...... Però ,quando morirà,sarà per forza sostituito da uno nuovo....
  • bocciu, Genova (GE)

    Pensate un pò come gira il mondo: anni fa, avendo esagerato con l'acquisto di scooter(spinto dalla casa madre giappo), sono riuscito a venderne un centinaio ad un'azienda giapponese che li avrebbe smontati in almeno 170 pezzi ognuno, per poi rivenderli alla Thailandia che avrebbe dato lavoro alle maestranze locali per riassemblarli e quindi venderli ai locali, che ne avrebbero fatto un uso simile ad un camioncino di famiglia. Credo che il fatto sia esplicativo per quanto concerne il profitto e sia poco credibile in quanto a guadagno reale delle case costruttrici. Ma oggi, il mondo commerciale, è questo.
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