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Honda: "Arriveranno le sorelle maggiori delle NC700. E vinceremo alla Dakar"

- Durante il suo discorso sulle tendenze di Honda nei prossimi dieci anni, il CEO Takanobu Ito ha preannunciato l’arrivo di nuovi modelli ispirati alla famiglia NC700, ma di maggior cilindrata. Il primo entrerà in produzione nel febbraio 2013
Honda: Arriveranno le sorelle maggiori delle NC700. E vinceremo alla Dakar

 

Come già da noi anticipato parlando dell’arrivo della nuova superbike stradale Honda, il CEO Takanobu Ito lo scorso 21 settembre ha tenuto una gremita conferenza stampa a Tokio, durante la quale ha parlato degli orientamenti produttivi per i prossimi dieci anni. Ito San naturalmente ha parlato a tutto campo, riferendosi quindi sia alle motociclette che alle auto ed ai Power Products (motori marini, generatori elettrici, rasaerba, e via dicendo), sottolineando ovviamente l’impiego di tecnologie di altissimo livello, con la massima attenzione alla riduzione sempre maggiore delle emissioni di CO2. E facendo presente all’ampia platea che al 31 marzo 2012 (scadenza dell’anno fiscale in corso, per Honda), i clienti del marchio alato saranno più di 23,9 milioni in tutto il mondo, 15 milioni dei quali motociclisti, 5,8 utenti dei Power Products, e 3,1 milioni gli automobilisti.

E anche che alla fine di marzo del 2017 – si parla dunque di triennio fiscale, e di piani a medio termine – i clienti Honda nel mondo saliranno a 39 milioni, con l’obiettivo di superare i 25 milioni di moto vendute.
Questo soprattutto grazie alla crescita di alcuni importantissimi mercati di riferimento per i grandi numeri: i cosiddetti “mercati emergenti”, quali l’India (che in particolare assorbirà parecchi veicoli da 100 cc, un segmento di mercato enorme laggiù), dove il nuovo stabilimento ormai completato, il terzo, diventerà operativo nel primo semestre del 2013; la Cina e la Thailandia, mercati fortissimi, dove continua a crescere sia la produzione di moto finite che quella della componentistica da fornire ad altri mercati; il Brasile, dove Honda lavora a spron battuto fin dal 1976 sfornando modelli di media e grossa cilindrata, senza logicamente trascurare lo zoccolo duro costituito da modelli-chiave quali sono i piccoli monocilidrici CG125 e 150.

«Honda, inoltre -ha sottolineato Ito- si appresta ad entrare anche in nuovi mercati in crescita, sia in Sud America che in Africa, cui fornire specifici modelli strategici».
Ma non è tutto: oltre ad aver anticipato l’arrivo della nuova ammiraglia supersportiva, il cui compito primario presumibilmente sarà quello di controbattere la fortissima concorrenza europea (ma anche giapponese, vien

Il CEO di Honda ha annunciato l’arrivo di una nuova generazione di veicoli di grossa cilindrata costruiti secondo un nuovo concetto
  • Duro, Pozzuolo Martesana (MI)

    Non capisco...

    ma 'sta gente va in giro a caso?
    Vanno a provare una NC e poi si stupiscono se non fa 7000giri/min?
    Ma hanno letto qualcosa di 'ste moto, prima?
    Forse sono gli stessi che vanno a provare le Gold Wing e poi si lamentano che non sono agili in off-road...
    Mi pareva d'aver letto che il motore NC sia derivato (dimezzandolo) da quello della Jazz (un'auto!) e quindi: più coppia, meno CV.
    Se ora parlano di versioni maggiori, forse useranno lo stesso motore "meno tagliato" - cioè con tutti e 4 i cilindri per 1200/1400cc o almeno 3 per ca. 900cc.
    Sarebbe una moto da 70/90CV a bassi giri e gran coppia (e bassi consumi).
  • jackaubrey, Carrara (MS)

    Commissario

    Ho l'automatica della Crosstourer 1200. Dopo 8700 KM fatti su ogni tipo di strada (l'off non mi interessa proprio) non rimetterò più sedere in una moto con il cambio tradizionale.
    Il cambio automatico elimina quasi tutte le situazioni in cui si ha un solo piede in terra, evita gli spegnimenti improvvisi, facilita il tornante a destra in salita, e fa consumare meno. Non scendo mai sotto i 18,5 con un litro.
    Dopo 6000 rpm si affossa? Allora prendetene una che ne fa 12000, ma che prima dei 10.000 non esiste.
    Insomma, se non tira ai bassi, perchè non tira ai bassi. Se tira ai bassi, non tira in alto. Strano paese, l'Italia.
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