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Fase 2: mascherine e moto. Se, come e quando

- Facciamo il punto sull'obbligo di indossare la mascherina nei luoghi aperti al pubblico e alla guida della motocicletta
Fase 2: mascherine e moto. Se, come e quando

A partire dal 4 maggio è obbligatorio l’uso della mascherina nei luoghi chiusi accessibili al pubblico: almeno in linea generale, dato che alcune Regioni hanno introdotto norme più restrittive.

Riguardo la possibilità o l'obbligo di indossare la mascherina anche in moto, dobbiamo ricordare che al momento non è prevista una norma specifica per i motociclisti, ma il decreto del 26 aprile ha emesso alcune norme generali che possiamo considerare valide anche per chi viaggia in moto.

Il mezzo a due ruote è - provvidenzialmente - un modo molto efficace di spostarsi mantenendo il distanziamento sociale di almeno un metro e non è quindi necessaria la mascherina quando si viaggia da soli. Nel caso in cui si viaggiasse in moto con un passeggero (ricordiamo che è possibile trasportare soltanto un convivente), invece, il distanziamento non è realizzabile, quindi scatta l'obbligo di indossare la mascherina: scegliete voi quale, se chirurgica, FFP1, FFP2, FFP3, o una di quelle proposte da alcuni marchi tecnici e inizialmente previste per combattere lo smog. Il casco integrale con la visiera chiusa offre già da solo una certa protezione, tuttavia resta sempre il dubbio che le prese d'areazione possano abbassare il livello di sicurezza; mentre quello aperto, lasciando totalmente scoperto il volto, deve essere necessariamente integrato da una mascherina.

Lombardia, Veneto, Campania e alcuni comuni del Lazio prevedono l’obbligo della mascherina (o altra protezione) anche all’aperto, quindi in questo caso l'obbligo vige anche se ci si sposta in moto da soli, ma è assolvibile anche attraverso foulard, bandane, protezioni per il collo tirati su fino al naso, o qualsiasi altro dispositivo in grado di coprire naso e bocca.

Resta comunque preoccupazione, nell'assenza in materia di un intervento specifico del legislatore o del Ministero, di una eventuale confusione normativa dove i singoli enti locali possano prescrivere comportamenti - e sanzioni - differenti da Comune a Comune o da Regione a Regione.

Foto di Lum3n da Pexels
  • Giamba62

    Trovo tutto quanto veramente grottesco ad iniziare da quanto scrivono le testate giornalistiche ed anche quelle di settore, ivi compresa la presente.
    Leggere che il DPCM del 26 aprile 2020 non pone alcun vincolo sull'uso delle mascherine a chi guida un motoveicolo, e nello specifico a chi lo guida indossando un casco Jet, ma che e' buon senso farlo mi fa venire i brividi. Le regole se esistono vanno GIUSTAMENTE seguite ma se non scritte non possono essere interpretate sulla base del comune buon senso. Una regola dice per esempio che con il rosso ci si deve fermare e che con il verde si puo' ripartire ma da nessuna parte e' scritto dopo quanti secondi dallo scattare del verde bisogna partire prima di diventare intralcio al traffico ed essere multati.
    Pertanto rimango veramente basito di tutte queste NON norme e soprattutto dell'allineamento di pensiero di coloro che dovrebbero difendere la categoria dei motociclisti dai continui attacchi immotivati.

    Questo e' il mio pensiero
  • Paul86, Varese (VA)

    No scusate, in moto posso portare solo conviventi con i quali sto in casa senza mascherina ma se siamo in moto dobbiamo metterci la mascherina???!!! Ma di cosa stiamo parlando?
    Cito testualmente dall'articolo:
    "Nel caso in cui si viaggiasse in moto con un passeggero (ricordiamo che è possibile trasportare soltanto un convivente), invece, il distanziamento non è realizzabile, quindi scatta l'obbligo di indossare la mascherina".
    RIpeto, ma di cosa stiamo parlando?
    Se corro in tuta a bocca aperta posso sputacchiare e respirare liberamente e se sono in moto a bocca chiusa no?

    No comment.
    Speriamo finisca presto questa pagliacciata altrimenti prevedo la guerra civile.
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