ErzbergRodeo 2026. Cinque Volte Manuel Lettenbichler

ErzbergRodeo 2026. Cinque Volte Manuel Lettenbichler
15 Piloti soltanto a pieni giri. Manuel Lettenbichler è un martello, vola via e incrementa il vantaggio, vince per distacco. Sul podio della Gara inventata da Karl Katoch Tristan Hart e Mario Roman. Lorenzo Gandola nell’élite dei 15, insieme a nomi leggendari e le Stark elettriche
8 giugno 2026
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Eisenerz, Austria, 7 Giugno. Fuori dal mondiale, ma è l’ErzbergRodeo di Karl Katoch più che mai. La “classica” dell’estremo, una delle culle di una delle “branche” più spettacolari dell’Enduro, continua a battere il ritmo di un Evento che fa… battere il cuore degli appassionati. È festa, tre giorni di delirio attorno alla Montagna della Stiria, dal paese alle rughe lavorate dal movimento terra, spettacolo e happening unico. Per una settimana giorni la miniera si ferma, per quattro giorni è delle Moto, in mille e più scendono sul tracciato, in decine di migliaia arrivano da tutta Europa per un appuntamento fisso, incontornabile. All’evento principale della domenica ci si avvicina per gradi, anche di difficoltà, poi è il parossismo dell’Enduro in quella partenza a ondate dalla spianata a valle, e l’assalto ai gironi della miniera, al labirinto di pietre della foresta. All’ErzbergRodeo vince davvero il migliore, immancabilmente.

Talento ed esperienza si fondono dei Campioni del tutto speciali dell’Hard Enduro, capaci di azioni e di una longevità agonistica sensazionale, da non credere. Difficile competere, anche solo infilarsi, nella corsia di sorpasso dominata da autentici fuoriclasse. Manuel Lettenbichler è uno di questi. Me lo ricordo ragazzino, bravino ma al tempo ancora solo il figlio di Andreas, il campione tedesco affermato nel Trial e nell’Estremo. Poi il SuperEnduro dell’era pre-pandemia, il passaggio al WESS, antesignano dell’attuale Mondiale, e il Titolo 2019 ai danni dell’allora imbattibile “baffino” Billy Bolt. Poi “Mani” l’esplosione del fuoriclasse. La decade di oggi è dominata dalla sue gesta e dalle sue già leggendarie vittorie. Quattro volte Campione del Mondo Hard Enduro, e ora cinque volte vincitore dell’ErzbergRodeo.

L’edizione 2026, la trentesima, è dominata. Da Manuel “Mani” Lettenbichler. Pole position nella Red Bull Hare Scramble dopo qualifiche e Iron Road Prologue, partenza perfetta nella finalissima e subito in testa dal quarto checkpoint. Da lì il vantaggio aumenterà fino alla fine. Oltre le “stazioni” dai nomi ormai terribili, Carl's Dinner, Dynamite, Lazy Noon, sono 40 secondi al checkpoint 13, cinque minuti al 18. All’ultimo Carl's Dinner Mani ha un margine di 12 minuti ma non si placa che nel finale. Al traguardo è nove minuti davanti al più diretto inseguitore, Tristan Hart, KTM, oltre 12 su Mario Roman, Husqvarna, terzo. Così Manuel Lettenbichler si aggiudica la quinta vittoria consecutiva all'Erzbergrodeo, eguagliando il record di vittorie consecutive di Tadeusz Blazusiak.

Solo 15 Piloti a giri pieni, dei 500 partiti nella finalissima sull’anello infernale di 35 chilometri, dopo le 3 ore, 5 secondi e 39 centesimi del round finale. Sono 15 nomi tutti “pesanti”. Oltre il podio, tra questi, Graham Jarvis (a proposito di longevità: 51 anni) a sua volta uno dei recordman con 5 vittorie all’Erzberg, con la propria Jarv-E elettrica, l’americano Cody Webb, Teodor Kabakchiev e Mitch Brightmore, James Moore e Michael Walkner. Poi Eddie Karlsson e Toby Martyn, con le Stark elettriche, per la prima volta della partita. Lorenzo Gandola, Sherco, 11°, è il primo degli italiani, Sonny Goggia, KTM, 16°, il primo a giri… non pieni. Tra gli ospiti d’onore Daniele Sanders, Edgar Canet, Pol Tarres, Andrea Verona, ormai un habitué.

Il Campionato del Mondo Hard Enduro, invece, torna con la Silver Kings, USA, il 18 giugno.

© Immagini Red Bull Content Pool - Future7Media - HEWC – KTM – Husqvarna – GASGAS