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Salpausselkä, Finlandia, 24 Maggio 2026. Il livello è talmente elevato, che mezzo giro di tendicatena o una staccata più o meno giusta può significare una posizione di classifica, una caduta un tonfo irrevocabile in classifica. Come facciano, poi, i fuoriclasse dell’Enduro a gestire simili frazioni di energia, di assetto o di fortuna per un intero giorno, resta un mistero. Ma è quello che fa la differenza nello Sport, e magari anche nella vita, quando tutto va a fondo scala. Sabato ha vinto Andrea Verona, al primo successo assoluto della stagione di Mondiale EnduroGP, domenica ha vinto Josep Garcia, alla quarta vittoria. Il comune denominatore è una KTM e la Squadra diretta da Fabio Farioli. Magari anche quel pantone di colore vale qualche centesimo cruciale, ma era lo stesso quando uno correva in rosso a l’altro in arancione. Insomma, week end perfetto.
Tre vittorie di Speciale per Garcia, quattro per Verona, le restanti prove a Steve Holcombe, Sherco, e Zachary Pichon, TM-Boano, una briciola a testa. Garcia sempre al comando, vantaggio massimo di otto secondi e salvataggio sulla “linea di porta” dello spagnolo sull’ultima formidabile speciale dell’Italiano, andato vicinissimo al colpaccio e al bis del week end. Holcombe stabilmente al terzo posto a partire dal secondo giro, dopo i tentativi di assalto da parte di Freeman e Pichon. Sesto e di gran lunga migliore degli italiani (Verona a parte che ha passaporto di Marte) Morgan Lesiardo, Triumph-Mayr, tornato sui livelli di pericolosità a lui consoni e rinosciuti.
La morale, e conseguenza dell’Assoluta (o EnduroGP), è che E1 e E2 viaggiano parallelamente sui centri a ripetizione dei due cecchini di KTM. Nella graduatoria del Mondiale EnduroGP Garcia è primo con 112 punti, Verona secondo con 101, PIchon terzo con 71. Trend chiaro. Per contro sta diventando interessantissimo e piuttosto carico di significati la battaglia della E3, che vede due fenomeni inglesi, Brad Freeman, Beta-Dini (no, non è un disinfettante chirurgico, quello è il Betadyne) e Steve Holcombe, per molti anni a dividersi e contendersi primati assoluti e di classe per la stessa Fabbrica (non ricordo quale :-)). È ancora al comando Freeman, di ritorno dalla Finlandia con 98 punti, ma Holcombe, unico dei tre a registrare uno “zero”, l’incredibile del sabato di Spagna, ha passato quel fenomeno di Albin Norrbin esploso con la Husqvarna di NSA-Albergoni, e si avvicina.
Colpi di scena, invece, nella Enduro Junior e nella Youth. Kevin Cristino, NSA-Albergoni, ottiene la prima vittoria stagionale che vale, più dei numeri, il significato di un raggiunto e temibile adattamento al nuovo assetto. Pietro Scardina, leader della Youth alla vigilia, invece, deve purtroppo registrare il primo “zero”, problema alla moto. Sorprese. Dopo la vittoria di Valentin Mersin, Fantic-Specia(l), sabato, domenica vince Yago Dominguez, Spagna, KTM, finora non andato oltre il terzo posto nel Gran Premio di Casa.
In Finlandia giacca a vento, cielo cupo e terreni umidi, ma il Mondiale EnduroGP torna ora a Sud e al caldo, e diventa vagamente stanziale. Le due prossime date, week end del 13-14 e 20-21 Maggio, si centrano a Fafe, Portogallo, secondo uno schema atipico ma già collaudato e, per la verità, non così affascinante. Comodo sì, per la logistica delle assistenze.
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