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EICMA 2026 significa anche il ritorno di marchi storici che arrivano da molto lontano. È il caso di Phelon & Moore (spesso abbreviato in Felo), un brand le cui radici si perdono agli albori del motociclismo. Allo stand abbiamo incontrato Luca Bar, il designer italiano a capo del team che ha disegnato queste nuove moto, per farci raccontare la rinascita del marchio e scoprire la nuova famiglia Cape Town 700.
Una storia gloriosa: dal 1902 a Cape Town
Lavorare su questo marchio è un onore e una grande responsabilità. "C'è chi sostiene che Phelon & Moore sia stata la prima vera moto della storia," ci racconta Bar. "Nel 1902 brevettarono una 'biciclettona' in cui il cilindro del motore fungeva da canna del telaio, fungendo quindi da elemento stressato. Un'intuizione modernissima."
Fornitore dell'esercito e dell'aviazione inglese, il marchio (chiuso nel 1966 e ri-registrato nel 2022 da un gruppo di investitori anglo-americani) vanta aneddoti affascinanti. Il più incredibile risale al 1935, quando due donne, in sella a una P&M, viaggiarono in completa autonomia da Londra a Cape Town. Proprio per onorare questa impresa epica, la nuova gamma di modelli entrostrada e fuoristrada prende il nome di Cape Town.
Due anime per la Cape Town: Rally e Adventure
La piattaforma tecnica base è già collaudata e funzionante. Le moto portate a EICMA anticipano le vesti estetiche definitive (attese in produzione tra circa 10 mesi, verso la fine del 2027). La Cape Town viene declinata in due versioni, per soddisfare due tipologie di motociclisti.
Rally: Anima più estrema e fuoristradistica, caratterizzata dal cerchio anteriore da 21 pollici.
Adventure: Votata a un utilizzo più versatile e stradale (pur non disdegnando lo sterrato), equipaggiata con cerchio anteriore da 19 pollici e portapacchi di serie.
"La difficoltà più grande," spiega il designer, "è stata sviluppare in parallelo due moto che condividono tanto ma hanno esigenze opposte. La Rally richiede cattiveria estetica e un'ergonomia perfetta per la guida in piedi; l'Adventure necessita di linee più rassicuranti e comfort da seduti."
Il risultato è eccellente: la moto è snellissima nel giro vita (la "calzata"), permettendo di stringerla bene con le ginocchia nella guida in piedi in off-road. Al contempo, la sella è molto curata, regolabile su due altezze e priva di fastidiosi scalini quando si arretra il peso.
Dotazione premium e Dash Cam integrate
Se l'estetica (con il bellissimo frontale sormontato dal faro impreziosito dal motto "The Noble Grit", la "nobile grinta") convince, la dotazione tecnica non è da meno. Entrambe le versioni offrono: cerchi a raggi tubeless, sospensioni regolabili (monoammortizzatore con pomello per il precarico idraulico), leve e sella regolabili, parabrezza regolabile con una sola mano (sistema derivato dalla stradale Konown 7), affiancato da deflettori aerodinamici. manopole riscaldate, display TFT touch da 7 pollici, utilizzabile anche con i guanti.
La vera chicca tecnologica è però la presenza di due telecamere integrate (anteriore e posteriore). Possono funzionare in continuo come dash cam di sicurezza (registrando clip in loop di 2 minuti) o essere azionate dal pilota per uso ricreativo, registrando video di alta qualità del proprio viaggio.
Prezzi aggressivi e test in primavera
Phelon & Moore si posizionerà in una fascia di mercato altamente competitiva. La produzione in Cina permetterà di ottimizzare i costi, garantendo un listino che si preannuncia molto aggressivo pur mantenendo un posizionamento premium all'interno di quella fetta di mercato, per offrire un rapporto qualità-prezzo imbattibile.
Se come noi non vedete l'ora di provarle, la buona notizia è che i primi test per la stampa dovrebbero iniziare a tarda primavera/inizio estate 2027. Nel frattempo, se passate da EICMA, non perdete l'occasione di ammirare da vicino le nuove Phelon & Moore!